Luca Palamara stasera ospite di Giletti a Non è l’Arena

Di Marco Nepi
Pubblicato il 31 Mag. 2020 alle 10:42 Aggiornato il 31 Mag. 2020 alle 10:48
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Immagine di copertina
Credit: Giuseppe Aresu

Luca Palamara stasera, 31 maggio, ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, su La7. L’indiscrezione arriva da Giuseppe Candela, che ha pubblicato la notizia su Twitter. Candela un giornalista e collaboratore del sito del Fatto Quotidiano e di Dagospia.

Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), indagato dalla procura di Perugia per presunta corruzione, è al centro di una serie di polemiche per delle intercettazioni con altri magistrati, uomini di potere e giornalisti, e attori.

Nello scandalo delle intercettazioni nel caso del magistrato Luca Palamara, ex presidente dell’Anm (Associazione nazionale magistrati), è finito anche RaoulBova. Il Corriere della Sera ha riportato stralci di conversazioni tra l’attore e il magistrato accusato di corruzione e coinvolto nell’inchiesta della Procura di Perugia.

Secondo quanto emerge dalle intercettazioni, Raoul Bova avrebbe chiesto aiutoa Palamara riguardo una sentenza per evasione fiscale. L’attore era accusato di evasione per circa 680mila euro per il quinquennio 2005-2010.

Il Corriere riporta i messaggi WhatsApp che si sono scambiati i due. Raoul Bova al magistrato Palamara il 25 luglio 2017 alle 10:03 scrive: ‘Ti prego di indagare su questa sentenza, la trovo un’ingiustizia senza precedente. Tutti assolti tranne me”. Palamara risponde a Raoul Bova alle 10:18: “Non finisce qui. non bisogna mollare ora”. E alle 10.21 si legge ancora: “Sono veramente rammaricato”.

“Vorrei scrivere pubblicamente qualcosa, mi stanno annullando molti contratti”, aveva scritto Raoul Bova a Palamara preoccupato per le ripercussioni che avrebbe avuto la vicenda sul suo lavoro. Quando fu pubblicata sui giornali la notizia della sua condanna, l’attore scrive a Palamara e se la prende con la stampa: “Non si smentiscono mai”. “Purtroppo una piaga”, risponde Palamara.

“Palamara tenta di rassicurarlo: ‘La partita non è finita. Sono sicuro che la tua onestà alla fine verrà fuori’. Ma dieci minuti dopo l’artista insiste: ‘Ma ti chiedo di verificare se ho meritato una condanna così dura. Così mirata. È stata considerata una manovra premeditata. Sono sotto shock. Ma in tutto questo il commercialista non ha alcuna responsabilità?’. Il magistrato risponde: ‘Ti faccio sapere ma devi reagire, non è perso nulla’”, scrive il Corriere.

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