Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Pace per Gaza”: la musica scende in piazza a Bologna “contro il silenzio”

Dove i partiti non arrivano, dove la politica tentenna e i governi balbettano, la musica alza la voce. Studenti, musicisti e artisti di strada hanno invaso piazza VIII Agosto per l’iniziativa che da settimane sta facendo vibrare le piazze italiane

Si è svolta ieri a Bologna una nuova tappa de “La musica contro il silenzio”, l’iniziativa che da settimane sta facendo vibrare le piazze italiane con un solo grido: pace per Gaza. Un’iniziativa nata dal basso, genuina, spontanea, che ha trovato forza nella sola cosa che non mente: il suono. Il suono degli archi, dei fiati, delle percussioni. Il suono dei corpi, delle voci, degli strumenti che si uniscono in un unico grande respiro collettivo.

Non c’è palco. Non ci sono cachet. Non ci sono bandiere. C’è solo il bisogno, urgente e radicale, di rompere il silenzio assordante che circonda la tragedia del popolo palestinese.

A Bologna, in Piazza VIII Agosto, centinaia tra musicisti, cori, studenti, artisti di strada, professionisti del Teatro Comunale, come Fabio Sperandio – violino e direttore d’orchestra, che ieri con grande emozione ha diretto il concerto, si sono dati appuntamento per lanciare un messaggio chiaro, netto, inesorabile: fermate i massacri, cessate il fuoco, fate entrare gli aiuti.

E poi ci sono loro. I giovani. Tanti, vivaci, determinati. Non inquadrati, non etichettabili, non riducibili a un collettivo, a una sigla, a una bandiera. Giovani che scendono in piazza mossi da un’urgenza che non ha nome né partito: gridare “Palestina libera”, usare la musica come ponte, come grido, come abbraccio. Li vedi. Cantano, suonano, ascoltano.

Alcuni per la prima volta si affacciano in piazza. E non lo fanno per protesta, ma per presenza. Perché sentono che non si può restare immobili mentre Gaza brucia. Uno di loro mi dice è la prima volta che non mi annoio in una chat di 500 persone.

Le città stanno rispondendo. In massa. E forse, proprio ora, stiamo assistendo alla nascita di uno dei più grandi movimenti di solidarietà con la Palestina che l’Italia abbia conosciuto. Un Paese che fino ad oggi, su questo tema, è rimasto timido, distratto, impaurito. Ma ora le strade parlano, i violini urlano, i tamburi marciano. E nel cuore delle città italiane rinasce una coscienza collettiva: allegra, determinata, riflessiva. Viva.

Nel cuore della città risuonava una sinfonia senza partitura, fatta di dolore e speranza. Dove i partiti non arrivano, dove la politica tentenna e i governi balbettano, la musica alza la voce. Dove la società civile arranca, i musicisti si espongono. E lo fanno con i loro strumenti, che diventano armi poetiche contro l’indifferenza.

È la musica a dire ciò che molti non vogliono più ascoltare. È la musica che rompe il silenzio complice. La musica contro il silenzio non si ferma. Dopo Firenze, Torino, Palermo e ora Bologna, toccherà Como, Milano, altre città. Perché non è solo Gaza.

È un movimento che parla anche di noi. Di chi vuole ancora credere che un altro mondo è possibile. Che non si può continuare a chiudere gli occhi mentre si bombardano ospedali, si impediscono cure, si uccidono bambini. E allora che sia chiaro: mentre l’Occidente discute, tergiversa, armi e tace, i musicisti suonano. E con loro suona una coscienza collettiva che non accetta più la barbarie. È il suono della resistenza. È il canto della dignità. È la musica contro il silenzio.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Samantha Cristoforetti e Roberto Cingolani protagonisti dell’anteprima a Roma del Festival della Geopolitica Demarcazioni
Cronaca / “David Rossi è stato ucciso”: il verdetto della Commissione parlamentare riapre l’inchiesta
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?