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Home » Cronaca

Omicron 4 e 5: ecco quali sono i sintomi delle nuove varianti

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“Omicron ci regala nuove sorprese. Sembra meno cattiva, però, attenzione: non è un raffreddore”: così il virologo Fabrizio Pregliasco sulle nuove mutazioni della variante Omicron sequenziate negli ultimi mesi in Europa. Sono la variante 4 e 5 a mettere in allerta gli esperti, che notano un cambiamento nella sintomatologia: meno problemi respiratori e polmonari, e più “naso che cola“. Anche Omicron 4 e 5 arriverebbero dal Sudafrica e sono apparse per la prima volta rispettivamente a gennaio e febbraio scorso, e secondo l’Oms sarebbero ancora più contagiose delle precedenti (tasso rispettivamente dell’8 e del 12 per cento). In Sudafrica infatti i casi sono passati da mille a 6mila e le subvarianti hanno riguardato il 50 per cento di essi. Ricoveri e decessi, però, non sono aumentati allo stesso ritmo.

Secondo i primi dati, dunque, le subvarianti colpirebbero di più le prima vie respiratorie e meno i polmoni, ricorderebbero un raffreddore “ma non lo sono” perché  “possono lasciare tracce profonde anche sugli altri organi”, lasciando segni sui centri nervosi, “con una sintomatologia, come le vertigini, che si è vista solo con le ultimissime ibride XE, XJ e XF, affermano i virologi.

“I casi sono ancora troppo pochi perché ci si possa pronunciare con certezza sull’impatto che Omicron 4 e 5 possano avere sul nostro organismo“, osserva Fabrizio Pregliasco. “Sembrano ancora più contagiose, questo sì. Le stiamo monitorando. Di certo non provocano un semplice raffreddore, anche se spesso vediamo nei pazienti naso che cola. Causano meno perdita del gusto e dell’olfatto, vertigini e mal d’orecchio. In sostanza – aggiunge il virologo – attaccano meno i polmoni e più le prime vie respiratorie. Questo è ciò che ora sappiamo”.

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