Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Vi prego basta, non respiro più”: la testimonianza di una donna che ha visto morire Willy

Immagine di copertina

Hanno smesso di picchiarlo solo quando Willy ormai non respirava più. Iniziano ad emergere nuovi particolari sul pestaggio mortale in cui è rimasto coinvolto Willy Monteiro Duarte (qui un suo profilo), il 21enne italo-capoverdiano ucciso da un gruppo di 4 ragazzi a Colleferro.

In base al racconto di alcuni testimoni, la furia con cui è stato picchiato Willy è stata inarrestabile e sconvolgente. È morto massacrato da calci alla testa, ginocchiate allo sterno, pugni ai fianchi. Una donna che abita vicino a dove è accaduta la tragedia racconta: “Non dimenticherò mai le grida di quel ragazzino. Diceva ‘basta, vi prego, basta, non respiro più’. Povera creatura. Quelli erano dei diavoli, non esseri umani, delle furie. Quando hanno finito di picchiarlo sono scappati su un Suv come niente fosse. Tutto quello che abbiamo potuto fare è stato prendere il numero di targa e chiamare i carabinieri “.

Willy ha pagato lo scotto di voler difendere un suo amico. Lo aveva notato dall’altra parte della strada uscendo da un locale. L’amico sembrava in difficoltà, coinvolto in una discussione che stava degenerando una rissa. Willy non ha esitato ed è corso ad aiutarlo.

“Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina quando si sono accorti di una rissa in corso. Mio figlio e Willy si sono avvicinati per calmare gli animi ma quelle persone, delle bestie perché solo così si possono definire, hanno iniziato ad aggredire anche loro e quelli che erano intervenuti. Mio figlio ed altri sono riusciti a scappare, il povero Willy è rimasto a terra. Lo hanno pestato a sangue e preso a calci in testa. Cinque contro uno. Vigliacchi. Mio figlio era molto amico di Willy ed è sotto shock”, racconta il papà del ragazzo scampato all’aggressione. “Quel povero ragazzo è morto perché si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”, ha concluso l’uomo.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”
Cronaca / Acca Larentia, aggrediti quattro militanti di Gioventù Nazionale. La Russa: “Inammissibile”
Cronaca / Alfonso Signorini va in Procura: “Non ho commesso alcuna violenza”
Cronaca / RFI (Gruppo FS): operativo su tutta la rete ferroviaria il piano neve e gelo
Cronaca / Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne
Cronaca / Famiglia nel bosco, tensione tra Nathan e Catherine: "Litigano spesso"
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre