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Neonato positivo al Covid a Parma già il 26 febbraio: “I medici non l’hanno capito”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 20 Mag. 2020 alle 17:14 Aggiornato il 20 Mag. 2020 alle 17:15
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Neonato positivo al Covid a Parma già il 26 febbrario

Un neonato è risultato positivo al Covid-19 già il 26 febbraio. E’ successo in Italia, a Parma. Si tratta del primo caso di isolamento di un neonato di sette settimane del SarsCov-2. Il campione naso-faringeo del piccolo, ricoverato, è pervenuto al laboratorio il 26 febbraio. Ciò dimostra che “la circolazione del nuovo virus nella popolazione pediatrica avveniva già prima dell’epidemia riconosciuta in città” e supporta l’ipotesi che “nei bambini la circolazione del virus è spesso misconosciuta”. L’isolamento è stato effettuato all’Università di Parma ed il dato è pubblicato su ‘International journal of infectious diseases’.

Secondo quanto si legge nello studio il neonato è stato portato al reparto di Neonatologia dell’Ospedale Universitario di Parma (Italia) nella notte del 25 febbraio 2020 con febbre a 38°C e vomito. Al ricovero in ospedale, ha mostrato solo una lieve leucopenia, febbre a 37,5°C, iperemia faringea e infiammazione del tratto respiratorio superiore e nessun segno e sintomo di polmonite, con normali marker di infiammazione sierica. Sulla base di questo quadro clinico, è stata postulata un’infezione del tratto respiratorio superiore che ha reso superflue le radiografie. Tutti i test legati ad altre patologie hanno dato esito negativo. Parallelamente, lo stesso campione è stato inoculato in monostrati cellulari per la rilevazione di agenti virali respiratori citopatogeni. Successivamente è stato rilevata la presenza di particelle virali appartenenti alla famiglia dei coronavirus.

Non sono stati formulati sospetti e fattori di rischio specifici per l’infezione da SARS-CoV-2, poiché il virus non era ancora diffuso nella provincia di Parma. Al fine di valutare la presenza di batteri o virus respiratori, alle unità di microbiologia e virologia sono stati inviati un aspirato rinofaringeo, un tampone nasale e un tampone faringeo.

Il bambino è stato dimesso dall’ospedale in buone condizioni il 28 febbraio 2020 ed è rimasto in buona salute nelle settimane successive. I tamponi sono stati eseguiti per due giorni consecutivi dal Servizio Pubblico due settimane dopo la sua dimissione dall’ospedale, ed entrambi sono risultati negativi per l’RNA SARS-CoV-2. L’origine dell’infezione del bambino non è chiara; nel periodo precedente al ricovero in ospedale i genitori erano sani, anche se la madre aveva dichiarato di non riuscire ad allattare per un leggero malessere. Non sono mai stati testati per SARS-CoV-2 perché sono risultati sani fino al 17 marzo 2020. Tuttavia, dopo che il bambino è stato dimesso, sono rimasti a casa in isolamento, insieme al bambino.

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