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Milano, percosse e minacce nei confronti di un detenuto di San Vittore: 11 tra agenti e ispettori a processo

Vittima del pestaggio è un detenuto tunisino 50enne, in carcere con l'accusa di tentato omicidio

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 14 Nov. 2019 alle 12:19
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Milano, pestaggio a un detenuto di San Vittore: 11 tra agenti e ispettori a processo

Undici persone, tra ispettori e agenti del carcere di Milano San Vittore, sono stati rinviati a giudizio perché accusati del pestaggio nei confronti di un detenuto.

Le accuse, a vario titolo, vanno da intralcio alla giustizia a lesioni sino a falso e sequestro di persona. Il dibattimento avrà inizio il prossimo 12 febbraio davanti la quinta sezione penale.

Le intimidazioni e i pestaggi sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2017 ai danni di un detenuto tunisino di 50 anni, Ismail Ltaief, in carcere con l’accusa di detenuto omicidio.

Secondo quanto ricostruito dal pm di Milano Leonardo Lesti, il galeotto sarebbe stato punito con percosse e minacce perché nel 2011, quando si trovava nel penitenziario di Velletri, in provincia di Roma, aveva denunciato alcuni agenti responsabili di furti in mensa e pestaggi.

Le percosse, inoltre, sarebbero avvenute per impedire al detenuto di testimoniare al processo, che si tiene nella cittadina laziale, che vede imputati gli agenti con l’accusa di furto.

Per quanto riguarda i reati che, come detto, sono molteplici, quello di sequestro di persona è contestato solo ad alcune persone. L’accusa del pm, infatti, è che il detenuto 50enne sarebbe stato “privato della libertà” perché ammanettato e trasferito in una stanza in uso ad uno degli agenti sotto inchiesta per poi essere picchiato.

Parte offesa del procedimento, oltre al detenuto tunisino, è anche un suo compagno di cella, un sudamericano di 30 anni, che avrebbe ricevuto diverse minacce al fine di non rivelare le percosse a Ltaief da parte degli agenti.

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