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Migranti, Luigi Di Maio: “Le Ong sono parte del problema, non bisogna cadere nel loro gioco”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 6 Lug. 2019 alle 09:31 Aggiornato il 6 Lug. 2019 alle 09:33
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Immagine di copertina
Luigi Di Maio

Il vicepremier Luigi Di Maio ha parlato della vicenda della nave Mediterranea e del soccorso dei migranti in mare da parte delle Ong in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Le Ong “sono una parte del problema, mentre stamattina (ieri, venerdì 5 luglio, ndr) si discuteva della Mediterranea ne arrivavano altri 70 con piccole imbarcazioni. Poi in questi giorni ci sono stati altri sbarchi anche in Sardegna. Nell’ultimo mese sono arrivati 300 irregolari in Italia e nessuno ne parla, perché lo storytelling delle capitane ormai è più forte della realtà”, ha dichiara il vicepremier.

“Non bisogna cadere nel loro gioco, delle Ong intendo. Mentre fanno lo show con l’Italia gli scafisti continuano a fare traffico verso le nostre coste”, dice.

Intervista a Luigi Di Maio su migranti e Ong | I rapporti con la Lega

Nell’intervista il ministro dello Sviluppo economico ha poi affrontato il tema dei rapporti con la Lega all’interno dell’esecutivo.

“Abbiamo ritrovato un metodo e questo è l’unico governo possibile. I numeri sul lavoro ci stanno dando ragione e in particolare danno ragione a quello in cui il M5S ha sempre creduto.  Il decreto Dignità, Quota 100, il dl Crescita e lo Sblocca cantieri li ho firmati io”, dichiara il vicepremier, e subito dopo smentisce i contrasti con Fontana sul tema dell’assegno di famiglia: “Ho letto che ha promesso un assegno di 300 euro al mese per ogni figlio a famiglia fino ai 26 anni. È una proposta importante, e appena la presenteranno anche a noi non avremo difficoltà a sostenerla”.

Intervista a Luigi Di Maio su migranti e Ong | Nomina commissario Ue

E sulla nomina del commissario Ue, Luigi Di Maio non si sbilancia sull’ipotesi Giorgetti: “Non è ancora stato presentato ufficialmente un nome. Quando ci sarà valuteremo”.

“Aver ottenuto la casella del commissario alla Concorrenza è stato un grande risultato”, dichiara poi il ministro del Lavoro.

Nessun commento anche sulla possibilità, dopo la nomina, di un rimpasto: “Non ce ne importa nulla delle poltrone. Basta che si fanno le cose fatte bene, per il Paese”.

Venendo poi alla concessione ad Autostrade, dichiara: “ci stiamo muovendo nel solco dei contratti in essere e puntiamo alla revoca. Per convincerci a non farlo bisogna restituire agli
italiani tutto quello che gli è stato tolto in questi anni con gli aumenti dei caselli autostradali e molto altro. Ma noi siamo fermi sulla nostra posizione. Non ho capito la Lega da che parte
sta in questa partita, ma sono sicuro sarà coerente con quanto detto all’indomani della tragedia”.

Intervista a Luigi Di Maio su migranti e Ong | Il ruolo di Alessandro Di Battista

Infine una riflessione sul rapporto con Alessandro Di Battista e il suo ruolo nel M5s, dice al Corriere della Sera: “Alessandro è una figura importante nel Movimento e tutti speriamo che torni a
dare una mano concreta. Quando si è al governo, il lavoro è tanto e servono braccia”.

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