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Disabile di origini marocchine insultato su un tram a Torino

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 18 Apr. 2019 alle 16:23
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Immagine di copertina
Foto di repertorio

Dopo aver atteso il tram numero 4 a Porta Nuova, a Torino, è salito sul mezzo insieme ad altri passeggeri. Una volta a bordo, però, ha avuto qualche problema ad allacciare la cintura di sicurezza che avrebbe dovuto tenere ferma la sua carrozzina.

È stato in quel momento che per Abderrahim Belgaid, cittadino italiano di origini marocchine e tetraplegico di 62 anni, sono iniziati alcuni momenti di panico. O meglio, di vero inferno.

L’autista del tram è andato a dirgli che, per le regole di sicurezza della Gtt (l’azienda dei trasporti di Torino) doveva obbligatoriamente allacciare la cintura. L’uomo, però, non è riuscito a farlo, anche perché la sua sedia a rotelle era troppo grande. Così, l’autista non ha potuto fare altro che invitarlo a scendere.

L’uomo, però, ha protestato. E l’autista ha chiamato la centrale per chiedere cosa fare. Una perdita di tempo per cui gli altri passeggeri hanno iniziato a insultare pesantemente il disabile.

A raccontare la storia di Abderrahim Belgaid è il quotidiano La Stampa. Il fatto è avvenuto martedì 16 aprile 2019. “Mi hanno sputato addosso e umiliato – ha raccontato l’uomo – e stava per finire male. Un uomo voleva aggredirmi, ma è stato fermato appena in tempo. Altrimenti non so cosa mi sarebbe successo”.

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Belgaid ha anche rivelato che, mentre l’autista era al telefono, gli altri passeggeri lo hanno insultato. “Marocchino di m… Disabile di m…. Tornatene al tuo paese”, queste le frasi utilizzate dalle persone sul tram.

“Un uomo, sulla settantina e con i capelli bianchi, mi ha sputato addosso. E mi ha detto che mi avrebbe rotto il collo se non fossi sceso”, ha continuato Abderrahim.

Solo un ragazzo, alla fine, è intervenuto a difesa di Belgaid, chiedendo agli altri passeggeri di calmarsi. Solo dopo venti minuti, il tram è ripartito. “Non c’è solidarietà tra le persone. Ringrazio quei pochi che non sono rimasti indifferenti”, ha concluso l’uomo.

La sua, continua La Stampa, è una storia molto particolare: è diventato disabile dopo essere stato  picchiato dal suo ex datore di lavoro, nel 2006. La sua testa ha sbattuto contro uno spigolo e il collo si è spezzato. Tre anni fa, inoltre, Belgaid è stato investito da un’auto, ma per fortuna è riuscito a salvarsi.

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