Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Ex terroristi arrestati, Mario Calabresi: “Giustizia è fatta, no zone franche per chi ha ucciso”

Immagine di copertina

Mario Calabresi, ex direttore di Repubblica e figlio di Luigi Calabresi (assassinato da Lotta Continua), commenta gli arresti di Parigi

Sette ex terroristi, accusati in Italia di atti commessi negli anni ’70 e ’80, sono stati arrestati questa mattina in Francia, su richiesta dell’Italia. Altri tre sono ricercati nell’ambito dell’operazione “Ombre rosse”. Subito è arrivato il commento di Mario Calbresi, figlio del commissario ucciso Luigi Calabresi e ex direttore di Repubblica:  “Oggi è stato ristabilito un principio fondamentale: non devono esistere zone franche per chi ha ucciso. La giustizia è stata finalmente rispettata. Ma non riesco a provare soddisfazione nel vedere una persona vecchia e malata in carcere dopo così tanto tempo #annidipiombo”, ha scritto in  un tweet.

Dei 7 fermati, quattro hanno una condanna all’ergastolo: Roberta Capelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi – tutti e tre ex appartenenti alle Brigate Rosse – e Narciso Manenti, dei Nuclei armati contro potere territoriale. Per Giovanni Alimonti ed Enzo Calvitti, anche loro delle Br, la pena da scontare è rispettivamente 11 anni, 6 mesi e 9 giorni e 18 anni, 7 mesi e 25 giorni. Giorgio Pietrostefani, fondatore di Lotta Continua e condannato a 22 anni per l’omicidio Calabresi, deve ancora scontare una pena di 14 anni, 2 mesi e 11 giorni.

Tutti gli ex terroristi sono stati arrestati a Parigi, e sono in attesa di essere presentati al giudice per la comunicazione della richiesta di estradizione da parte dell’Italia. I tre brigatisti in fuga sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura. Il blitz è scattato a pochi giorni proprio dalla prescrizione dei reati a carico di Bergamin (uno degli ideologi del PAC, il gruppo armato in cui aveva militati Cesare Battisti, condannato per due omicidi) e Di Marzio, che partecipò al sequestro del poliziotto Nicola Simone.

Leggi anche: 1. Il primo attacco allo stato delle Brigate Rosse / 2. Ricordando Aldo Moro / 3. Dov’ero quando Aldo Moro è stato rapito: il ricordo

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / WhatsApp down: l’app non funziona, segnalati diversi problemi. Cosa è successo
Cronaca / Busitalia (Gruppo FS) accompagna gli atleti olimpici di Milano-Cortina 2026 al Quirinale
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / WhatsApp down: l’app non funziona, segnalati diversi problemi. Cosa è successo
Cronaca / Busitalia (Gruppo FS) accompagna gli atleti olimpici di Milano-Cortina 2026 al Quirinale
Cronaca / Fano, 21enne accoltella genitori e fratellino: “Volevo farlo da tempo”
Cronaca / Pasquetta 2026: supermercati e negozi aperti o chiusi in Italia. Info e orari
Cronaca / Pasqua 2026: supermercati e negozi aperti o chiusi in Italia. Info e orari
Cronaca / Illegittimi i rincari degli abbonamenti di Netflix. La società annuncia ricorso
Cronaca / Gruppo FS, circa 28 milioni di persone in viaggio a Pasqua e nei ponti primaverili
Cronaca / È morto il giornalista Roberto Arditti, ex direttore de “Il Tempo”: aveva 60 anni
Cronaca / L’ultimo carico di cherosene per l'Europa arriva il 9 aprile: migliaia di voli a rischio cancellazione