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Il kit pubblicitario del locale di Gianluca Vacchi distribuito fuori da una scuola media: cartine, filtri e preservativi

Immagine di copertina

Polemica per l’iniziativa pubblicitaria di Kebhouze, la catena di fast food di Gianluca Vacchi: all’uscita di una scuola media in Piazza Mazzini a Roma la mascotte del marchio ha atteso l’uscita degli studenti, intorno alle 15.30, per distribuire un “kit” contenente filtri e cartine, fiammiferi e preservativi.

Con tanto di frasi sessiste e allusive come “patatina gratis”. “Assurdo, sono sdegnato- denuncia il cantante Agostino Penna, padre di una studentessa – quel pupazzo colorato distribuiva ai ragazzini delle medie un kit con dentro cartine , filtri e fiammiferi per fumare, caramelline e preservativi. Credo davvero che sia stato superato ogni limite”.

La sua voce è quella di tanti genitori rimasti perplessi di fronte a quanto accaduto: “Ai miei tempi si diceva di non accettare caramelle dagli sconosciuti ma adesso, purtroppo, le caramelle sono la cosa meno grave all’interno di quel kit. Non si può distribuire a dei ragazzini materiale per fumare o preservativi: sono troppo piccoli. È inaccettabile: io non sono un bacchettone ma davvero abbiamo superato ogni limite”.

I vertici scolastici sono stati informati circa quanto accaduto. Intanto Penna attacca anche Gianluca Vacchi: “È un personaggio noto, soprattutto sui social, ma non credo si possa giocare con l’attenzione dei ragazzini per attirarli con prodotti assolutamente inadatti alla loro età”.

Nel kit anche un buono sconto per delle patatine in omaggio se si acquista un kebab: “Patatina gratis – spiega Penna- insieme ai preservativi mi sembra un’evidente allusione sessista e volgare. Ripeto: tutto questo è davvero troppo. A cosa siano arrivati per pubblicizzare un kebab?”.

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