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Dato alle fiamme il portone dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma: “Inaccettabile atto intimidatorio”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 15 Mar. 2021 alle 07:43 Aggiornato il 15 Mar. 2021 alle 08:21
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Immagine di copertina

Ieri sera, 14 marzo 2021, intorno alle ore 20 alcune persone hanno sparso del liquido incendiario e dato alle fiamme il portone dell’Istituto Superiore di Sanità, in viale Regina Margherita a Roma. L’incendio è stato spento prontamente dall’intervento di una pattuglia dei Carabinieri con l’estintore in dotazione. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere che potrebbero avere ripreso chi ha appiccato l’incendio. Al momento non viene esclusa nessuna pista.

“Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità – le parole del ministro della Salute Roberto Speranza -. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo”.

Il Presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro e il Direttore Generale Andrea Piccioli, in merito a quello che il ministro ha definito “un attacco intimidatorio” compiuto contro la sede dell’Istituto Superiore di Sanità, hanno aggiunto: “L’Istituto, fin dall’inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell’emergenza nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia”.  Allo stesso tempo l’Iss in una comunicazione interna ai dipendenti ha raccomandato attenzione: “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza”.

Solidarietà all’Istituto Superiore di Sanità è arrivata anche dalla Ministra per gli affari regionali, Mariastella Gelmini: “Siamo certi che le intimidazioni non fermeranno in alcun modo il prezioso lavoro di una struttura che quotidianamente si adopera per condurre il Paese fuori dalla pandemia“. E da Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione: “Una vile e inaccettabile intimidazione nei confronti di un’istituzione in prima linea nella lotta al Covid. Piena solidarietà alle donne e agli uomini dell’Istituto superiore di sanità e al suo presidente, Silvio Brusaferro”.

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