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168 su 4738: ecco quanti pazienti sono morti esclusivamente di Covid in Italia secondo uno studio

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 26 Ott. 2020 alle 12:09 Aggiornato il 26 Ott. 2020 alle 15:42
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Lo studio dell’Iss sui morti di Covid: “Ecco quanti avevano patologie pregresse”

Oltre il 90% dei pazienti morti di Covid aveva una o più patologie pregresse: lo rivela uno studio del servizio di Epidemiologia dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, condotto sulle cartelle cliniche di 4738 pazienti ufficialmente deceduti di Coronavirus. Complessivamente, 168 pazienti (3,5% del campione) presentavano 0 patologie, 631 (13,3%) presentavano 1 patologia, 928 (19,6%) presentavano 2 patologie e 3011 (63,6%) presentavano 3 o più patologie. Per quanto riguarda l’età, ottenuta da un campione dei 37.338 deceduti per Covid finora in Italia, la media è di 80 anni. L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 82 anni – pazienti con infezione 52 anni).

Al 22 ottobre 2020, invece, sono 412, (1,1% del totale, che il 22 ottobre era di 36.806 morti), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 90 di questi avevano meno di 40 anni (60 uomini e 30 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 12 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche; degli altri pazienti, 64 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 14 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Nella voce inerente alle diagnosi di ricovero si legge che: “Nel 91,1% delle diagnosi di ricovero erano menzionate condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con COVID-19. In 387 casi (8,9% casi) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi all’infezione. In 57 casi la diagnosi di ricovero riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 131 casi patologie cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto-IMA, scompenso cardiaco, ictus), in 52 casi patologie gastrointestinali (per esempio colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 147 casi altre patologie”.

Febbre, dispnea e tosse, invece, rappresentano i sintomi più comuni dei pazienti Covid, mentre meno frequenti sono diarrea ed emottisi. Il 7,5% delle persone, invece, non presentava alcun sintomo al momento del ricovero. L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente osservata in questo campione (94,2% dei casi), seguita da danno renale acuto (23,3%), sovrainfezione (18,9%) e danno miocardico acuto (10,7%).

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