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“Quale pandemia? Sarete tutti giudicati”: giornalista del Tg1 aggredita in Romania da senatrice no vax | VIDEO

Immagine di copertina
Credit: Frame video tg1/Raiplay

In Romania, la giornalista del Tg1, Lucia Goracci, insieme alla troupe del telegiornale vengono sequestrati e aggrediti da una senatrice no vax, Diana Iovonovici Șoșoacă.

Tutto accade durante un’intervista nello studio della parlamentare quando, a un certo punto, questa inizia a innervosirsi, diventando aggressiva – come documenta il servizio andato in onda al Tg1 – e chiama la polizia dicendo: “Delle persone si sono introdotte nel mio ufficio e mi stanno minacciando”. Questo dopo aver chiuso Goracci e la troupe nella stanza insieme a lei. Ma la giornalista riesce a uscire dal portone e chiede aiuto alle forze dell’ordine spiegando che i suoi colleghi “sono chiusi dentro ad un pezzo”. A quel punto il marito della senatrice aggredisce l’inviata, la prende a pugni. Goracci grida alla polizia “Voi non ci state proteggendo, siamo giornalisti!” ma la parlamentare li accusa anche di furto: “Perquisiteli, devono anche avere rubato” e chiede agli agenti, o meglio, afferma in tono imperativo: “Cancellategli tutte le immagini”.

Una volta arrivati al commissariato, i giornalisti vengono perquisiti – come racconta l’inviata nel servizio del Tg1 – “colpevoli solo di essere andati a vedere da vicino una parte della storia”. Vengono liberati otto ore dopo grazie all’intervento dell’ambasciata italiana.

La Romania è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia con un tasso di vaccinazione molto basso: il 39,9% della popolazione ha ricevuto due dosi. Non si fidano delle istituzioni, credono a quello che circola sui social. Il Paese ha registrato anche numerosissimi decessi. Nonostante quest’evidenza, la senatrice no vax, nel servizio di Lucia Goracci, in un primo momento nega i morti e poi minimizza e mette in dubbio la pandemia. Dice: “Saranno tutti giudicati, sarà una Norimberga 2”.

“La Romania chieda scusa per la grave aggressione all’inviata della Rai Lucia Goracci e ai suoi collaboratori. Se Bucarest è ancora Europa, fatti del genere non devono accadere”, è quanto scritto in una dichiarazione dell’Usigrai, l’Unione sindacale dei giornalisti, che conclude: “Ci aspettiamo che il governo italiano e l’Unione Europea chiedano spiegazioni al governo rumeno su quanto è accaduto”.

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