Roma, imbrattata con una svastica la targa della partigiana Tina Costa

Ignoti gli autori dell'atto vandalico, avvenuto per la seconda volta in pochi giorni

Di Anna Ditta
Pubblicato il 26 Dic. 2019 alle 15:35
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Immagine di copertina

Roma, imbrattata con una svastica la targa della partigiana Tina Costa

Una svastica è comparsa sulla targa che ricorda la partigiana romagnola Tina Costa, scomparsa il 20 marzo a 93 anni. La targa era stata apposta appena venti giorni fa dal VII municipio di Roma, per dedicare alla donna un’area verde antistante la sede municipale di piazza Cinecittà 11. Non si conoscono ancora i nomi dei responsabili dell’atto vandalico.

“La targa è stata imbrattata una prima volta il 22 dicembre e ripulita il 24. E nuovamente imbrattata ieri, 25 dicembre, giorno di Natale”, fa sapere l’associazione culturale Enrico Berlinguer. “Non sappiamo se sia stata fatta o meno una denuncia formale, ma come associazione ci riserviamo di farlo quanto prima. Il municipio VII è a conoscenza dell’accaduto”.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha parlato in un post Facebook di un  “gesto vergognoso e oltraggioso contro una protagonista della nostra Repubblica. Tina, nessuno può dimenticare la sua incredibile tenacia e non saranno quattro idioti ad infangarne la memoria”.

“Starò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro, perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti”, si leggeva sulla targa.

“Con grande indignazione denunciamo che a Roma è stata imbrattata con una svastica la targa che ricorda la nostra compagna partigiana e comunista Tina Costa scomparsa nel marzo scorso”, si legge in un comunicato della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. “La targa era stata apposta solo venti giorni fa dal VII municipio che ha dedicato alla memoria di Tina il giardino antistante la sede in Piazza Cinecittà”.

“Questa mattina i compagni del circolo Luigi Longo di Rifondazione Comunista sono immediatamente intervenuti apponendo sopra al macabro simbolo nazista un cartello con la frase di Tina che è stata vigliaccamente imbrattata: ‘Sarò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti’.”, sottolineano Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Prc-Sinistra Europea, Vito Meloni, segretario della Federazione di Roma, e Giuseppe Carroccia, segretario del circolo Luigi Longo. “Tina – viene ricordato – fino all’ultimo giorno è stata una militante dell’Anpi e di Rifondazione Comunista come Gennaro Di Paola che è venuto a mancare ieri a Massa Vesuviana (Napoli)”.

“Erano giovanissimi quando entrarono nelle fila della Resistenza e non hanno mai smesso di testimoniare con la loro militanza la fedeltà ai principi di libertà e giustizia sociale dell’antifascismo”, conclude la nota di Rifondazione Comunista.

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