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Morte di Imane Fadil, la Procura di Milano chiede di archiviare il caso: “Deceduta per una malattia le cui cause sono ignote”

La consulenza medico-legale, ha spiegato il procuratore capo Francesco Greco, "ha dato un esito piuttosto sicuro" su un decesso "per malattia", anche se restano ancora ignote "le cause che hanno generato la patologia"

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 19 Set. 2019 alle 02:48 Aggiornato il 19 Set. 2019 alle 02:49
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Immagine di copertina
Imane Fadil Credit: Ansa

Morte di Imane Fadil, la Procura di Milano chiede di archiviare il caso

La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per omicidio volontario per la morte di Imane Fadil, la modella marocchina teste nei processi Ruby, morta a marzo 2019 mentre era ricoverata alla clinica Humanitas di Rozzano, nel milanese.
Uccisa sì ma, secondo i magistrati, “dalla aplasia midollare che può essere congenita o acquisita a seguito di esposizione a sostanze agenti chimici, radiazioni ionizzanti o virus”. La famiglia della ragazza ha già espresso la volontà di opporsi alla chiusura del caso.

Il parere della Procura

La consulenza medico-legale, ha spiegato il procuratore capo Francesco Greco, “ha dato un esito piuttosto sicuro” su un decesso “per malattia”, anche se restano ancora ignote “le cause che hanno generato la patologia, possono essere molteplici, da un’infezione ad altre”.

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