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Hafiza, la mamma che ha partorito con il Covid mentre era in coma: il primo abbraccio con la piccola

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 22 Lug. 2020 alle 18:05 Aggiornato il 23 Lug. 2020 alle 07:48
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Immagine di copertina
Hafiza Credits: Twitter

Una storia difficile ma a lieto fine quella di Hafiza e Raisha. Dopo la malattia e la paura, a 40 giorni dalla nascita, Hafiza ha potuto abbracciare la figlia per la prima volta oggi, mercoledì 22 luglio. La donna, originaria del Bangladesh e residente da diversi anni a Palermo, era arrivata da Londra a fine maggio (dove si era recata per lavoro) in avanzato stato di gravidanza e con sintomi tipici del Coronavirus. Era stata così ricoverata nell’unità di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Cervello di Palermo, dove era risultata positiva.

A causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, i medici avevano deciso di effettuare un taglio cesareo urgente alla trentesima settimana. La piccola, invece, è stata ricoverata nell’ospedale di Taormina per una lieve anomalia congenita cardiaca e operata: “I colleghi di Palermo sono stati straordinari, anche nel portare avanti questa scelta complessa. Dopo aver completato tutti gli esami, e tenendo conto del basso peso della piccola e della necessità di operarla nel pieno benessere, evitando possibili infezioni, l’abbiamo operata qui a Taormina”, ha dichiarato Sasha Agati, il primario del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo Bambino Gesù di Taormina.

Dopo il parto, Hafiza era stata sedata e posta dai medici in coma farmacologico. Ora, sconfitto il virus, ha potuto abbracciare – tra gli applausi di medici e infermieri – la neonata che, dopo un delicato intervento al cuore, verrà dimessa dall’ospedale e potrà tornare a casa con la mamma.

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