Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Un gommone con 50 migranti è sparito nel Mediterraneo: l’ultimo SOS inviato ieri sera

Immagine di copertina
Immagine di repertorio. Credit: Getty Images

Un’imbarcazione con a bordo 50 migranti è sparita nel nulla nel mar Mediterraneo dopo aver lanciato una richiesta di soccorso al numero di Alarm phone.

Le ultime notizie sul barcone risalgono al primo aprile, quando i migranti hanno contattato il sito per indicare le loro coordinate e chiedere aiuto.

Ricevuta la richiesta, Alarm phone ha cercato di contattare la Guardia costiera libica per fornire alle autorità le informazioni in suo possesso, ma non avendo ottenuto risposta ha inviato la segnalazione alla sala operativa di Roma.

Le autorità italiane hanno risposto fornendo ad Alarm phone un altro numero dei libici. Anche in questo caso non c’è stata risposta.

La Ong Open Arms ha intanto rilanciato la richiesta di aiuto del barcone, non potendo intervenire direttamente perché bloccata nel porto di Barcellona.

“La Libia non risponde, l’Italia non risponde, nessuno coordina i soccorsi, nessuna nave, non c’e nessuno. Quanti morti costeranno queste elezioni europee?”, si legge in  un tweet della Ong spagnola.

Nello stesso giorno anche la Sea Watch annuncia di essere ancora ferma nel porto a causa dell’Olanda, paese di cui batte bandiera e che ha modificato alcune norme per impedire alla nave umanitaria di prendere nuovamente il largo.

Il 23 marzo un’altra imbarcazione era partita da Sabrata, in Libia, con a bordo 41 migranti: il gommone non ha mai raggiunto le coste europee e non sembra sia stato recuperato dalla Guardia costiera libica.

Da quel giorno non si sono avute altre informazioni sulle sorti dell’imbarcazione e si teme ormai che tutti i suoi occupanti siano morti nel Mediterraneo. Anche in questo caso nessuna Ong ha potuto fornire soccorso.

“Hanno scelto di far diventare quel tratto di mare un deserto. Potevano esserci delle navi civili europee che avrebbero potuto salvare queste persone. Oltre a loro sarebbero potuti intervenire degli assetti navali militari, che avrebbero potuto arrivare sul posto in poche ore”, aveva dichiarato a TPI Giorgia Linardi, portavoce della Ong Sea Watch.

>>La Commissione Ue smentisce Salvini: no, la Libia non è mai stato un “porto sicuro”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, 16enne conosce un ragazzo sui social: si incontrano e lui la violenta
Cronaca / Gruppo Fs: oltre 1.000 bodycam per il personale di Fs Security
Cronaca / Tragedia a Monterotondo: bambino di 5 anni muore in piscina col centro estivo
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, 16enne conosce un ragazzo sui social: si incontrano e lui la violenta
Cronaca / Gruppo Fs: oltre 1.000 bodycam per il personale di Fs Security
Cronaca / Tragedia a Monterotondo: bambino di 5 anni muore in piscina col centro estivo
Cronaca / Latina, due operai morti in 24 ore. I sindacati: “Il caldo uccide, non si può lavorare così”
Cronaca / L’indiscrezione di Dagospia: “Sigfrido Ranucci sarà sospeso dalla Rai e non condurrà la prossima edizione di Report”. Ma il giornalista smentisce
Cronaca / Health Journalism Forum e Brand Journalism Festival 2026: a Napoli e Milano due appuntamenti per discutere di informazione, fiducia e intelligenza artificiale
Cronaca / Morte di Fakir, poliziotti e sanitari non sono indagati: iscritti sul registro Modello 45-bis
Cronaca / È morto il giornalista Daniele Compatangelo: trovato senza vita nella sua casa a Washington
Cronaca / Da Elisabetta Canalis a Leonardo Bonucci fino a Melissa Satta: i vip si schierano con il gioielliere Roggero
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista