Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il papà di Giulia Cecchettin: “La vostra vicinanza ci sta dando la forza di affrontare questo momento doloroso”

Immagine di copertina

Il papà di Giulia Cecchettin: “La vostra vicinanza ci sta dando forza”

Gino Cecchettin, papà di Giulia, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, torna sui social per ringraziare tutti coloro che sono stati vicini alla sua famiglia e che hanno partecipato alla fiaccolata di domenica scorsa a Vigonovo, il comune in provincia di Venezia dove vive la famiglia Cecchettin.

“Ringrazio tutti i partecipanti della fiaccolata per averci dimostrato amore, affetto e sostegno in questo terribile momento. Questo segno di vicinanza ci sta dando forza ad attraversare questo ulteriore momento doloroso. Ringrazio a nome di tutta la famiglia chi si è prodigato attivamente nella ricerca di Giulia e chi ci ha sostenuto con parole o messaggi di conforto” ha scritto il papà di Giulia.

Il papà di Giulia Cecchettin, che nelle scorse ore sempre sui social aveva pubblicato l’ultima chat con la figlia, proprio durante la fiaccolata aveva lanciato un appello a tutte le donne: “Guardatevi bene dalla vostra relazione, qualsiasi cosa accada. Parlate con vostro padre, vostro fratello: denunciate qualsiasi avvisaglia. Solo cosi potrete salvarvi la vita”.

“Da questa vicenda deve nascere qualcosa. Noi come famiglia ci impegneremo attivamente affinché questo non succeda più” aveva dichiarato ancora Gino Cecchettin aggiungendo: “Io come padre ovviamente mi faccio delle domande, e purtroppo il tempo è passato. È troppo tardi adesso. Facciamo qualcosa per chi ancora ha la possibilità di restare qua. Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro, perché Giulia non tornerà. Ma il sacrificio di mia figlia non sia vano. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa. A noi come famiglia ovviamente Giulia manca tantissimo, l’avrete visto dai miei messaggi, però dobbiamo farci forza e guardare al futuro”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”