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Home » Cronaca

Alberto Giovanni Gerli rinuncia all’incarico nel Cts: “Polemiche inattese, lascio”

Immagine di copertina
Alberto Giovanni Gerli. Credits: YouTube/Data&Tonic

Alberto Giovanni Gerli si è già dimesso dal suo ruolo nel comitato tecnico scientifico in seguito alle polemiche sulla sua nomina

L’ingegnere Alberto Giovanni Gerli ha rinunciato al suo incarico presso il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza del Covid-19. Lo comunica una nota della Protezione Civile. “A seguito delle inattese e sorprendenti polemiche esplose all’indomani della mia nomina a componente del Comitato Tecnico Scientifico, ho ritenuto opportuno rinunciare all’incarico così da evitare al Cts e alle Istituzioni in generale ulteriori, inutili ostacoli e distrazioni rispetto alle importanti e difficili decisioni che sono chiamati a prendere in un momento tanto delicato per il Paese”. La sua nomina era stata fortemente criticata chiamando in causa alcune delle sue previsioni sull’andamento dell’epidemia rivelatesi poi errate.

Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina, di cui mi ritengo onorato”, spiega Gerli, aggiungendo che col suo lavoro si sarebbe soltanto messo al servizio “del Paese”. “Rimango convinto della bontà dei dati che ho contribuito a sviluppare e del fatto che possano costituire un utile elemento di analisi nella gestione della pandemia. Per tale ragione, continuerò con ancora più energia a lavorare e ad aggiornare i modelli, con l’aiuto degli scienziati con cui ho collaborato sin dai primissimi giorni della pandemia in Italia”.

Gerli dall’inizio dell’emergenza Covid ha approntato e perfezionato un modello predittivo che, come fa notare Pagella Politica, si è dimostrato quantomeno impreciso in diverse circostanze. L’ultimo esempio delle diverse analisi del suo “indice” che non hanno trovato riscontro nell’evoluzione della curva epidemica riguarda il Veneto: lo scorso 1 febbraio Gerli disse al Messaggero Veneto che la regione entro la fine del mese “quasi certamente entrerà nella zona bianca”. Non solo il Veneto non è mai diventato “bianco”, – fa notare Il Fatto Quotidiano – ma dal giallo del 28 febbraio è passato in zona arancione (8 marzo) e poi in zona rossa dallo scorso lunedì.

Leggi anche: Covid, cambia il Comitato Tecnico Scientifico: membri ridotti a 12. Locatelli coordinatore

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