Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Criminale senza scrupoli”: la garante dei detenuti di Ivrea paragona Draghi a Cesare Battisti

Immagine di copertina
Credit: Social

Paola Perinetto, garante dei detenuti di Ivrea dal 2018, ha paragonato su Facebook Mario Draghi a Cesare Battisti. “Nella foto – ha scritto – possiamo osservare un caso di estrema somiglianza. Uno è un criminale senza scrupoli. L’altro è Cesare Battisti”. Perinetto è una No Green pass, ha più colte espresso pubblicamente il suo parere riguardo questo provvedimento e ha partecipato a diverse manifestazioni no pass.

L’ultimo atto della suo protesta, però, ha scatenato polemiche e reazioni. “Il parallelo da lei proposto e le valutazioni espresse nel post sono inqualificabili” ha commentato Mauro Palma, garante nazionale dei detenuti. Ricordiamo che Cesare Battisti, ex terrorista e leader del gruppo Proletari Armati per il Comunismo, è stato condannato all’ergastolo per 4 omicidi. L’ex estremista rosso uccise il maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro e l’agente della Digos Andrea Campagna nel 1978, il gioielliere Pierluigi Torregiani e il commerciante Lino Sabbadin nel 1979.

Il garante nazionale ha chiesto al sindaco di lvrea Stefano Sertoli e al Consiglio comunale di rimuovere la donna dal suo incarico. “È necessario – ha detto – che si stabiliscano delle linee omogenee affinché i garanti localmente designati rispondano a criteri di indipendenza e professionalità”.

Il sindaco ha commentato con stupore e indignazione quanto accaduto: “Sono esterrefatto che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social. Abbiamo convocato una conferenza urgente dei capigruppo. Lunedì l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale”. Gli esponenti del Partito democratico locali si sono detti d’accordo sul provvedimento di rimozione: “Le espressioni della Garante sono inaccettabili, non è più compatibile con la carica pubblica ricoperta”.

Sui fatti è intervenuto anche Patrizio Gonnella, il presidente dell’associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale Antigone, che ha lanciato un appello: “Non è questa la vocazione pedagogica e la cultura giuridica e umana che dovrebbero avere coloro che rivestono incarichi istituzionali in materia di diritti umani. Va recuperato a tutti i livelli un linguaggio rispettoso degli altri e un senso di solidarietà sociale che manca in chi decide di non vaccinarsi”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Nicole Minetti rompe il silenzio: “Adozione regolare, mio figlio è stato curato a Boston”
Cronaca / Arrestato per stalking il comico Massimo Bagnato
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Nordio in Uruguay nel ranch di Cipriani e Minetti". Il ministro smentisce
Cronaca / Caso Minetti, la procura di Milano: "Fatti gravissimi, verifiche con l'Interpol"
Cronaca / “La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto”: ai Fori Imperiali una cerimonia per Octav Stroici e per tutte le morti bianche
Cronaca / Famiglia nel bosco, la perizia gela Catherine e Nathan: "Genitori inadeguati"
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone