Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Galimberti a TPI: “Nella società dell’efficienza se non sei produttivo non esisti”

Immagine di copertina

"La razionalità tecnica è diventata il nostro modo di pensare: così amore, dolore, fantasia sono solo elementi di disturbo". Intervista al filosofo Umberto Galimberti

«Le persone sono considerate non più in quanto tali, ma sulla base dei valori della tecnica: efficienza, produttività, velocizzazione del tempo. Il disastro è che la nostra psiche è lenta rispetto alla velocità a cui siamo sottoposti: l’umano non ha la velocità dell’informatica, però è costretto a stare in quella dimensione. Ed è così che studenti e adulti finiscono sotto stress». La diagnosi è quella del filosofo Umberto Galimberti.

Professore, il ministro Cingolani dice che la scuola deve dare più spazio alle competenze tecniche. È d’accordo?
«Stimo il ministro, ma non sono d’accordo. Le scuole, dalla prima elementare ai 18 anni, devono formare l’uomo, non trasmettere competenze. Le materie umanistiche, attraverso la letteratura, insegnano una cosa molto importante: i sentimenti».

Quindi la scuola dovrebbe insegnare i sentimenti?
«I sentimenti non li abbiamo per natura, li abbiamo per cultura. È con la letteratura che si impara cosa sono il dolore o l’amore. Se aboliamo la formazione dell’uomo, salta la sua capacità di discernere tra i fattori emotivi e i fattori sentimentali».

E questo cosa comporta?
«Che i giovani non hanno più la risonanza emotiva dei loro comportamenti: non distinguono più tra il parlar male di un professore e il prenderlo a calci, o tra il corteggiare una ragazza e lo stuprarla…».

Colpa della scuola?
«La scuola italiana non educa. Perché non segue i ragazzi in questo percorso emotivo, che diventa enorme, diventa il centro della vita adolescenziale»…
Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale
Cronaca / "I Me contro Te spingono i bambini agli acquisti": gli youtuber finiscono in tribunale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Cronaca / Gruppo FS: Strisciuglio a InnoTrans rafforza il dialogo ferroviario internazionale
Cronaca / "I Me contro Te spingono i bambini agli acquisti": gli youtuber finiscono in tribunale
Cronaca / Tra Coatti, Musica e Astroscimmie prende il via la Settimana della Scienza 2026 targata Frascati Scienza
Cronaca / Alessandro Di Battista dimesso dal Gemelli: “Sto molto meglio e finalmente sono a casa”
Cronaca / Il 10 ottobre la seconda edizione di “Bayram – Il tempo della cosmopolitica”: il programma completo
Cronaca / Gruppo Fs: calano del 25% le aggressioni al personale Trenitalia
Cronaca / Mario Roggero: “Ogni vita merita rispetto, dovevo riflettere prima di sparare”
Cronaca / Fabrizio Corona lancia il suo movimento politico: "Sono il nuovo Berlusconi"
Cronaca / Garlasco, Alberto Stasi: "È arrivato il momento di avere giustizia per Chiara e per me"