Coronavirus:
positivi 13.428
deceduti 34.938
guariti 194.273

Fondazione Gimbe: “Aumentati i casi di Coronavirus nell’ultima settimana, ma le Regioni non forniscono tutti i dati”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 18 Giu. 2020 alle 13:26 Aggiornato il 18 Giu. 2020 alle 13:40
112
Immagine di copertina

Fondazione Gimbe: aumentati i casi di Coronvirus nell’ultima settimana

La fondazione Gimbe lancia l’allarme: i nuovi casi di Coronavirus sono aumentati nell’ultima settimana. Analizzando gli esiti del monitoraggio effettuato dall’ente di ricerca indipendente nella settimana che va dall’11 al 17 giugno, l’incremento è di 2.294 casi rispetto ai 1.927 di quella precedente. A farli registrare sono undici Regioni, per un totale di 461 contagi, la maggior parte dei quali in Lombardia, che ne rileva 384 (pari all’83 per cento). In seguito, il Piemonte ne rileva 33, la Toscana 18, l’Emilia Romagna 13, la Provincia Autonoma di Trento 4, il Friuli Venezia Giulia 3, la Calabria 2, e infine la Provincia Autonoma di Bolzano, l’Abruzzo, la Sardegna e il Veneto, un nuovo caso ciascuna. Nelle altre 10 Regioni, invece, si registrano 94 casi in meno.

“Nella settimana 11-17 giugno il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma rispetto alla settimana precedente la costante riduzione dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e l’ulteriore rallentamento sul fronte dei decessi. Relativamente ai casi totali, si rileva un lieve incremento percentuale rispetto alla settimana precedente”, ha dichiarato il presidente Nino Cartabellotta, che ha riscontrato anche un aumento dell’attività di testing in alcune Regioni. “Nell’ultima settimana, rispetto alla precedente, i tamponi per diagnosticare nuovi casi (cosiddetti “casi testati”) sono aumentati solo in Emilia Romagna (+7.819), Lombardia (+1.821), Lazio (+1.389), Campania (+1.087), Prov. Aut. di Trento (+834) e Valle D’Aosta (+76). Nelle rimanenti Regioni sono invece diminuiti, auspicabilmente per la situazione epidemiologica e per l’utilizzo sempre più esteso di test sierologici di screening”, ha continuato il presidente.

Ma, secondo quanto segnalato da Cartabellotta, non è sempre possibile effettuare il monitoraggio accurato che questa fase dell’epidemia richiede, perché non tutti i 12 indicatori “di processo” che le Regioni dovrebbero trasmettere – secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della Salute il 30 aprile 2020 –  sono disponibili per cittadini e ricercatori. “I dati forniti dalla Protezione Civile  documentano un lieve incremento dei casi nell’ultima settimana rispetto alla precedente, ma non permettono alcun monitoraggio accurato in questa fase dell’epidemia. Considerato che le fonti ufficiali riportano solo 3 dei 21 indicatori previsti dal sistema di monitoraggio nazionale, la Fondazione Gimbe invita le Regioni a trasmettere tutti i dati richiesti e chiede al Ministero della Salute di renderli pubblici, sia in formato open per i ricercatori, sia in un formato di facile comprensione per i cittadini”, ha concluso Cartabellotta.

Leggi anche: 1. Ospedale di Alzano, ci sono i primi due indagati per la gestione del pronto soccorso / 2. Ospedale di Alzano, l’avvocato dei familiari delle vittime: “Andava chiuso, ora chi ha sbagliato paghi” / 3. “I medici rischiano di trasformarsi da eroi a imputati”: l’intervista doppia di TPI a un medico e a un penalista

4. Firenze, donna positiva in ospedale: si teme nuovo focolaio di Coronavirus / 5. Rsd e Rsa equiparate, la denuncia: “Per tutti è la fase 3, mentre i ragazzi disabili sono stati dimenticati” / 6. Intera famiglia scopre “per caso” di essere positiva al Coronavirus dopo un incidente stradale

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

112
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.