Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Devo ricostruire ciò che è scattato in me”: le frasi di Filippo Turetta puntano a ottenere la seminfermità?

Immagine di copertina

Filippo Turetta punta a ottenere la seminfermità per l’omicidio di Giulia?

Ammette di aver ucciso Giulia Cecchettin, anche se non la chiama mai per nome, ma non aggiunge dettagli su quanto accaduto scegliendo di avvalersi della facoltà di non rispondere: le dichiarazioni spontanee rese da Filippo Turetta al gip rivelano la strategia della difesa sulla seminfermità?

È quanto si stanno chiedendo molti esperti dopo aver letto la dichiarazione spontanea resa dal 22enne. “Sono affranto, dispiaciuto per la tragedia che ho causato. Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, voglio pagare quello che sarà giusto per aver ucciso la mia ex fidanzata. Sto cercando di ricostruire nella mia memoria le emozioni e quello che è scattato in me quella sera. Fin da subito era mia intenzione consegnarmi e farmi arrestare. Questa era la mia intenzione. Ora sono molto stanco e non mi sento di aggiungere altro”.

“Sto cercando di ricostruire nella mia memoria le emozioni” e “quello che è scattato in me quella sera”: sono queste, in particolare, le frasi di Turetta che potrebbero rivelare una precisa strategia difensiva: ovvero dimostrare che il giovane non fosse pienamente in sé quando ha ucciso Giulia Cecchettin che Turetta non chiama mai per nome ma solo come la sua “ex fidanzata”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”