Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Le prime parole di Filippo Turetta dopo l’ergastolo: “È giusto, me l’aspettavo. Ora non me la sento di chiamare i miei”

Immagine di copertina

Le prime parole di Filippo Turetta dopo l’ergastolo: “È giusto”

Filippo Turetta è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin: il 23enne era presente in aula al momento della sentenza emessa dai giudici della Corte d’Assise di Venezia.

“L’attesa è stata angosciante. Penso sia una sentenza giusta, me l’aspettavo” ha dichiarato Turetta, secondo quanto rivela La Repubblica, a chi ha avuto la possibilità di parlare con lui mentre veniva riaccompagnato nel carcere di Verona dove è detenuto da circa un anno.

Al 22enne è stato chiesto se volesse chiamare i suoi genitori: “No, non me la sento adesso. Chiamo mia mamma domani, è il suo compleanno” ha affermato l’assassino di Giulia Cecchettin.

I genitori, che non hanno mai partecipato alle udienze, dal canto loro non vogliono rilasciare alcuna dichiarazione così come sottolineato dalla loro legale: “Chiedono riservatezza, non rilasciano alcun tipo di dichiarazione”.

Filippo Turetta è stato condannato per omicidio aggravato dalla premeditazione, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Sono state escluse, invece, le aggravanti della crudeltà e dello stalking.

Una decisione sulla quale “ci sarà da discutere” così come dichiarato da Gino Cecchettin, il papà di Giulia, subito dopo la sentenza della Corte d’Assise di Venezia.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”