Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Ferrara, case popolari assegnate solo agli italiani. Il sindaco leghista: “Rivoluzionario”

Immagine di copertina
Case popolari di Ferrara Credits: Google street view

A Ferrara per la prima volta le case popolari vengono assegnate nella loro totalità ad italiani: nelle prime 157 posizioni non c’è neanche una persona di un’altra nazionalità. Il sindaco leghista Alan Fabbri ha definito il risultato “rivoluzionario”.

Per arrivare a questi numeri, la giunta della Lega ha cambiato il regolamento comunale, dando molto più peso alla residenzialità storica dei richiedenti e aprendo l’accesso agli alloggi Acer a nuove categorie di assegnatari.

La 32esima graduatoria per l’assegnazione del comune dell’Emilia Romagna è la prima formulata in base ai nuovi criteri. In particolare, ad oggi, 259 sono le domande accolte in via definitiva, 473 quelle ammesse con riserva e 14 le escluse.

“Abbiamo ristabilito una equità sociale che era stata cancellata dai finti buonismi delle amministrazioni Pd”, ha commentato Fabbri. I 157 (su 746 domande) comprendono nuclei stranieri che hanno acquisito la cittadinanza. “Abbiamo garantito il diritto alla casa alle famiglie che da più tempo risiedono nel nostro Comune che erano da anni penalizzate“, ha specificato il primo cittadino.

“Il criterio della residenzialità storica valorizza chi da più tempo abita nella nostra città, italiano o immigrato che sia, e chi lavora e vive Ferrara contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo – ha proseguito il sindaco – assegnando un punteggio per ogni anno di vita a Ferrara. Oltre a questo abbiamo valorizzato le giovani coppie e i nuclei monogenitoriali, compresi quelli separati con figli, andando incontro a quelle che sono le nuove e reali necessità della popolazione. Abbiamo messo in piedi una rivoluzione dolce che porta con se un significato importante: la casa popolare non deve più essere considerata un servizio dedicato quasi esclusivamente alle famiglie immigrate, ma un servizio a disposizione di tutti, utile alle famiglie come momento di passaggio che sostiene le famiglie nella ricerca di una autonomia economica futura”.

TUTTI GLI ARTICOLI DI CRONACA DI TPI
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Pnrr, arrivano i primi 5,2 miliardi di euro per la scuola: ecco come saranno investiti
Cronaca / La variante Omicron minaccia il Natale: la situazione in Italia e nel mondo
Cronaca / Dietrofront del governo: niente Dad con un contagiato in classe
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Pnrr, arrivano i primi 5,2 miliardi di euro per la scuola: ecco come saranno investiti
Cronaca / La variante Omicron minaccia il Natale: la situazione in Italia e nel mondo
Cronaca / Dietrofront del governo: niente Dad con un contagiato in classe
Cronaca / Picchiato a sangue per aver difeso un’amica da uno stalker: 50enne muore dopo giorni di agonia
Cronaca / Covid, oggi 12.764 casi e 89 morti: tasso di positività all'1,8%
Cronaca / Incendio alla raffineria Eni di Livorno, i residenti a TPI: “Un forte boato, poi una puzza insopportabile”
Cronaca / Bollette, Draghi annuncia nuovi interventi contro i rincari: “Aiuti a famiglie più povere”
Cronaca / Natale in zona gialla: rischiano Lazio, Lombardia e Veneto
Cronaca / Torino, carabiniere tenta di sventare una rapina e viene accoltellato: fermato un 16enne
Cronaca / Luca Morisi, la procura chiede l’archiviazione dopo l’indagine sulla serata con droga ed escort