Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Femminicidio di Elisa Amato, il Tar dà il via libera alla fondazione in memoria dell’assassino

Immagine di copertina

La 29enne fu uccisa a colpi di pistola dall'ex fidanzato Federico Zini, poi suicidatosi. La Regione Toscana aveva negato l'iscrizione dell'ente al registro del terzo settore, ma ora i giudici danno ragione al padre del ragazzo, che vuole istituire una fondazione contro la violenza di genere

Il Tar della Toscana ha autorizzato la costituzione di una fondazione contro la violenza di genere in memoria di Federico Zini, il 25enne che il 26 maggio 2018 uccise la ex fidanzata Elisa Amato, 29 anni, e poi si suicidò. La pronuncia è arrivata ieri, lunedì 12 maggio 2025: il Tribunale amministrativo ha disposto che nulla osta alla nascita dell’ente, purché esso non porti il nome dell’autore del femminicidio.

“Ho fatto della battaglia contro la violenza sulle donne una ragione di vita, da quando mia sorella è stata uccisa sette anni fa. Sentire adesso che la famiglia dell’omicida può creare una fondazione dedicata al figlio mi fa male”, ha commentato Elena Amato, sorella della vittima, parlando con il quotidiano locale La Nazione.

Era il 26 maggio 2018 quando Zini uccise Elisa Amato: la aspettò sotto casa, a Prato, la costrinse a salire in auto e le sparò. Poi il giovane si diresse in un parcheggio a San Miniato, in provincia di Pisa, e rivolse l’arma contro se stesso togliendosi la vita.

Pochi mesi dopo il femminicidio, Maurizio Zini, padre dell’assassino suicida, aveva annunciato la creazione di una fondazione in memoria di Zini, ma una sollevazione popolare – Viola Erbucci, la migliore amica della vittima, organizzò una raccolta fondi contro l’ente – spinse la Regione Toscana a rifiutare l’iscrizione della fondazione nel Registro unico nazionale del terzo settore.

Zini a quel punto ha fatto ricorso al Tar, che ieri gli ha dato ragione. Interpellato da La Nazione, l’uomo ha preferito non commentare la sentenza. Sconcerto, invece, da parte dei familiari di Elisa Amato: “Non sapevo che la famiglia fosse andata avanti in questo progetto”, dice Elena Amato. “Ha speso soldi in avvocati per anni pur di fare la fondazione. Non è colpa loro per quello che è accaduto a mia sorella, però non abbiamo mai ricevuto un messaggio di scuse, se non per vie traverse. Non ci hanno mai contattato, magari, per fare qualcosa insieme, per intitolare qualcosa a mia sorella. Si tende sempre a vittimizzare gli assassini e a colpevolizzare le vittime. So che anche l’altra famiglia sta soffrendo, ma questi non possono essere i termini con cui affrontare certi temi”.

“Mi riservo di capire meglio le finalità”, conclude la sorella della vittima. “Non ho intenzione di andare per vie legali ma, se necessario, farò una campagna per oppormi. Spero che le istituzioni e i centri anti-violenza mi seguano”.

LEGGI ANCHE: Chiara Tramontano: “Io e Giulia non ci parlavamo, avevamo litigato per Impagnatiello”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’immagine miracolosa della Madonna Addolorata sarà accolta nel santuario di San Salvatore in Lauro a Roma
Cronaca / Trenitalia: la Coppa Italia Frecciarossa arriva a Roma in treno
Cronaca / La Corte di giustizia UE ha dato torto a Meta: sì all’equo compenso per i giornali
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’immagine miracolosa della Madonna Addolorata sarà accolta nel santuario di San Salvatore in Lauro a Roma
Cronaca / Trenitalia: la Coppa Italia Frecciarossa arriva a Roma in treno
Cronaca / La Corte di giustizia UE ha dato torto a Meta: sì all’equo compenso per i giornali
Cronaca / Festival di Nidi Fioriti, eventi in quattro città per mettere al centro l’infanzia e la genitorialità
Cronaca / Quei detenuti condannati alla tossicodipendenza
Cronaca / Gruppo Fs al Festival Internazionale Kids: viaggio immersivo tra binari e giovani lettori
Cronaca / Marco Poggi accusa i carabinieri di volerlo manipolare: "Mi state influenzando"
Cronaca / La procura di Pavia chiude le indagini sul delitto di Garlasco: “Chiara Poggi uccisa da Andrea Sempio”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / L'avvocato di Marco Poggi: "Sempio è braccato e intercettato come in un Truman Show"