Famiglia nel bosco, i legali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham fanno ricorso in Appello: “Disastro emotivo per i bimbi”
Il Tribunale dei Minori ha deciso di allontanare la madre dai figli e il trasferimento dei minori in un'altra comunità
I legali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, fanno ricorso in Appello contro la decisione del Tribunale dei Minori de L’Aquila di allontanare la madre dai loro figli e il trasferimento dei minori in un’altra comunità da quella dove vivono attualmente. Secondo la difesa, la decisione del tribunale avrebbe provocato nei bimbi un trauma profondo. Una situazione che nel ricorso viene definita come “disastro emotivo” e che ha inciso sull’equilibrio dei piccoli. L’équipe di neuropsichiatria della Asl, infatti, aveva sottolineato l’importanza di mantenere una stabilità affettiva: nonostante ciò, però, il tribunale ha optato per l’allontanamento della madre e per un ulteriore trasferimento.
L’ordinanza del Tribunale era stata accolta con amarezza dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, che con sarcasmo aveva parlato di “sensibilità alta” da parte dei magistrati. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato parlando con i giornalisti all’ingresso della casa-famiglia dove era in programma la perizia psicologica. Il Tribunale aveva inoltre respinto l’istanza di ricusazione nei confronti della psicologa incaricata dei test psicodiagnostici, la quale nei mesi scorsi avrebbe pubblicato sui social network alcuni post – poi rimossi – con commenti molto critici verso la “famiglia nel bosco”.