Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Famiglia nel bosco, il Tribunale dei Minori ordina di separare madre e figli

Immagine di copertina

Accolta la richiesta di allontanamento della casa-famiglia di Vasto. Respinta invece l'istanza di ricusazione avanzata dai genitori nei confronti della psicologa incaricata dei test

Catherine Birmingham, la madre della cosiddetta “famiglia nel bosco”, deve essere allontanata dalla comunità di Vasto in cui le era concesso di vedere i suoi tre figli in orari prestabiliti: non potrà vivere nella stessa struttura dei bambini. E anche i piccoli devono essere trasferiti altrove. Lo ha deciso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila oggi, venerdì 6 marzo, proprio nel giorno in cui era previsto l’inizio della perizia psicologica sulla famiglia.

I giudici hanno accolto la richiesta della casa-famiglia di Vasto di allontanare i bambini e la madre a causa di alcune difficoltà emerse nel rispetto delle regole interne, sfociate in vari episodi di tensione con gli operatori della comunità.

L’ordinanza del Tribunale è accolta con amarezza dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, che con sarcasmo parla di “sensibilità alta” da parte dei magistrati. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato parlando con i giornalisti all’ingresso della casa-famiglia dove era in programma la perizia psicologica.

Il Tribunale ha inoltre respinto l’istanza di ricusazione nei confronti della psicologa incaricata dei test psicodiagnostici, la quale nei mesi scorsi avrebbe pubblicato sui social network alcuni post – poi rimossi – con commenti molto critici verso la “famiglia nel bosco”.

Oggi dovrebbero sottoporsi al test i genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, mentre domani dovrebbe toccare ai figli. Non è chiaro, a questo punto, se gli accertamenti saranno effettuati nella struttura protetta di Vasto o se in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dallo stesso team legale che segue la famiglia.

Nei giorni scorsi Trevallion ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano La Repubblica. “Abbiamo deciso che accetteremo gli standard italiani”, ha detto: “Allargheremo il nostro casolare qui a Palmoli, ingloberemo un bagno a secco, rifaremo gli infissi. Un progetto di bioedilizia. Ci collegheremo alla rete elettrica, a quella idrica”. Il padre ha anche affermato che, per quanto riguarda l’istruzione, la famigli abbandonerà la pratica dell’unschooling, (ossia l’insegnamento diretto dei genitori) e adotterà l’homeschooling, “scegliendo un istituto che la offre online”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”