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La pandemia delle bufale: col Covid +436% di fake news

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Gen. 2021 alle 14:24
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Immagine di copertina
Fake News Credits: Flikr

Il 2020 è stato l’anno della pandemia e la corretta informazione scientifica è stata alla base della prevenzione e del contenimento del Coronavirus. Muoversi tra le news però è stato difficilissimo per i lettori, soprattutto perché mai come quest’anno abbiamo assistito al proliferare di fake new. I dati della Polizia Postale sono allarmanti: rispetto al 2019 c’è stato un aumento di bufale addirittura del 436 per cento (da 21 a 134 segnalazioni arrivate agli agenti) con un +353,3 per cento di alert diramati dalla Postale (da 29 a 136).

In molti le condividono purtroppo, ma per fortuna in tanti le denunciano. Il report della Polizia Postale sulle fake news nel 2020 ha una doppia faccia: da una parte si registra un aumento nella diffusione delle bufale (il tutto acuito dalla pandemia e dalle varie teorie della cospirazione che, anche noi, ci siamo trovati a smentire nel corso dello scorso e difficile anno); dall’altra c’è da registrare una maggiore attenzione critica e funzionale di molti utenti che hanno inviato segnalazioni, nel tentativo di bloccare la condivisione di notizie false (spesso create ad arte per fagocitare un determinato tipo di pubblico) in un periodo così complesso.

Il dato inserito nel report della Polizia Postale sulle fake news nel 2020 è impressionante: nei passati 366 giorni (è stato un anno bisestile) le segnalazioni per le bufale diffuse online ha segnato un clamoroso + 436 per cento: si è passati, dunque, dalle 21 del 2019 alle 134 dell’anno appena terminato. Il tutto si lega a una crescita spasmodica dei reati informatici (tentativi di truffa telematica e veri e propri carrozzoni di criminalità online) e di quelli contro i minori (con particolare riferimento alla pedopornografia e al cyberbullismo).

Reati fisici in diminuzione hanno fatto da contraltare alla crescita esponenziale di tutti quei fenomeni criminali che avvengono sul web: dallo stalking alle minacce, fino ad arrivare alle truffe per via telematica (molti dei quali partiti da pagina Facebook, messaggi sms, chat whatsapp e mail). Il tutto, però, ora può essere facilmente segnalato alla Polizia Postale che sul proprio sito consente ai cittadini di denunciare qualsiasi tipo di reato (o sospetto tale), con denunce online che permettono una verifica quasi immediata di quanto accaduto.

E in questo ambito ci sono anche le fake news nel 2020 che hanno toccato il picco massimo. Sono intorno a noi ogni giorno: aprendo un social network, una chat e – purtroppo – anche scorrendo le pagine (fisiche o digitali) di alcuni quotidiani che hanno condiviso notizie senza verificare le fonti.

Dalla clorochina, al Covid che rende sterili. Dagli effetti avversi inesistenti del vaccino, alle assurdità come tagliarsi la barba per evitare il contagio. Sulla pandemia sono state scritte centinaia di notizie sbagliate, infondate e completamente false. Per questo il ministero della Salute ha addirittura dedicato una sezione del sito internet a smontare queste bufale. La speranza è di un contagio di idee e buona informazione.

Leggi anche: Bufale e fake news: come e quanto si guadagna

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