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Home » Cronaca

“Qui entrano solo i nativi della zona”: ragazza nera respinta all’ingresso di una discoteca a Pordenone

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Se non si hanno almeno 40 anni e non si è “nativi” di Pordenone l’accesso alla discoteca “Piper” di Fontanafredda, nella provincia veneta, è inibito. Così una donna nera si è vista negare l’ingresso dal buttafuori nello sconcerto generale.

“Può entrare solo chi è nato qui, lo prevedono le regole dettate dai soci”, si è giustificato il titolare del locale. Si tratta di un club privato al quale si può aderire soltanto grazie a una tessera, che viene rilasciata a determinate condizioni.

Edward Giacomini, proprietario del Piper, ha spiegato: “Sono amico di persone di razze e religioni diverse, le più disparate. Sinceramente non capisco proprio tutto questo chiasso. Qui non c’è davvero alcun problema di razzismo”.

“L’entrata – si legge sul Messaggero – è riservata a persone di oltre 40 anni e NATIVI della zona. Questo per garantire un pubblico adulto con cui si vuole rivivere la magica atmosfera del revival al Mitico Piper di Fontanafredda, locale storico del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale per i cinquantenni”.

Il regolamento del locale parla chiaro, ma sulla sua legittimità sono stati sollevati diversi dubbi. Luca Carocci, questore di Pordenone, ha aperto un fascicolo per capire se si configurano dei reati.

“In un club è senza dubbio possibile far entrare le persone subordinando l’ingresso all’esibizione di una tessera – spiega – ma la scelta non deve essere assolutamente legata a discriminazioni razziali. Questo non significa solo ‘se sei nero non entri’, ma resti fuori anche se sei nato a Napoli o a Milano. Quindi quel ‘nativi della zona’, per di più in maiuscolo, che si legge come lasciapassare al Piper club è illegittimo”.

Secondo Giacomini per il Piper si applicherebbero regole diverse: “Il nostro club – spiega – ha delle regole dettate dai soci. Siamo un club che propone delle feste private. Ogni due settimane circa, viene proposto un evento, ma è riservato. E la prima regola è quella di non voler arrivare alla capienza massima del locale”.

E ancora: “Le feste sono spesso a tema. Può esserci la serata dove vige la regola di vestire scarpe blu, se uno si presenta con scarpe gialle o bianche, non entra”.

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