Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:27
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Denise Pipitone, la lettera anonima a “Chi l’ha visto?”: “Sono 17 anni che so, non ho parlato per paura”

Immagine di copertina

Novità sul caso Denise Pipitone. “Sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura…”. A scriverlo, in merito alla vicenda di Denise, è l’anonimo, il quale, dopo la lettera inviata all’avvocato Giacomo Frazzitta, ha scritto alla trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto. Il programma di Federica Sciarelli andrà in onda questa sera, 19 maggio, in prima serata. Una dichiarazione da prendere come sempre con le pinze, visto che sul caso della bambina scomparsa nel 2004 si sono seguite varie piste, anche nelle ultime settimane, che poi si sono rivelate infondate, come il clamore mediatico per la ventenne russa Olesya Rostova, che in molti credevano e speravano essere Denise.

La vicenda, come tutti ricorderete, è quella relativa alla scomparsa di Denise Pipitone, la bimba di quattro anni rapita il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Proprio una settimana fa il legale della famiglia, Giacomo Frazzitta, aveva rivelato di avere ricevuto una lettera anonima al suo studio contenente “elementi nuovi che abbiamo in parte riscontrato”. Una copia di quella missiva è stata recapitata anche alla redazione della trasmissione di Rai 3, che in tutti questi anni non ha mai smesso di occuparsi del caso della piccola Denise.

A quanto si apprende l’anonimo, che nella lettera parla delle fasi successive al sequestro di Denise e fa riferimento anche ad alcuni testimoni oculari, dice di essere “sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto”. Già nei giorni scorsi, andando in tv, l’avvocato Frazzitta aveva invitato il testimone a farsi nuovamente vivo.

“Ti attendiamo, nella massima riservatezza, abbiamo bisogno di fare un passo avanti, vieni fuori in qualche modo, ma aiutaci ancora”. Anche la mamma di Denise, Piera Maggio, aveva ribadito l’accorato appello: “Le chiedo di farsi sentire, nei modi che lei ritenga opportuno, faccia in modo di mettere fine a tutto questo dolore. Non solo noi, è l’Italia intera che glielo chiede”.

Del caso Pipitone ha recentemente parlato anche l’ex pm Maria Angioni, che in passato si è occupata della scomparsa della bambina di Mazara del Vallo. “Secondo la mia ipotesi più persone hanno collaborato al sequestro e ci sono stati più passaggi di mano della bambina”. “Nei pressi del luogo in cui è scomparsa Denise – ha detto ancora Angioni – c’erano più persone appartenenti alla cerchia della famiglia allargata, e in molti hanno fatto qualcosa di sospetto. Questo ha ulteriormente complicato le indagini”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, vandalizzata la metro rainbow di Colosseo
Cronaca / Covid, oggi 495 nuovi casi e 21 morti
Cronaca / Covid, 45 mila operatori sanitari non ancora vaccinati: al via le prime sospensioni
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Roma, vandalizzata la metro rainbow di Colosseo
Cronaca / Covid, oggi 495 nuovi casi e 21 morti
Cronaca / Covid, 45 mila operatori sanitari non ancora vaccinati: al via le prime sospensioni
Cronaca / Sindacalista ucciso, il camionista ai domiciliari: “Non volevo investire nessuno”
Cronaca / Continua a diffondersi la variante Delta, ecco il test per riconoscerla
Cronaca / Nuoro: accoltellata dall’ex esce dal coma e cerca suo figlio, morto per salvarla
Cronaca / Galli: “Stato d’emergenza va mantenuto. Mascherine? Stupido farne battaglia di libertà”
Cronaca / L'Avis contro Enrico Montesano: "Non date retta alle fake news. I vaccinati possono donare il sangue"
Cronaca / "Saman ha cercato di scappare coi documenti". E il fratello della 18enne indica dov'è sepolta
Cronaca / La vigliaccheria degli anti-antirazzisti: criticano i calciatori inginocchiati ma non fanno nulla per contrastare l’odio