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Home » Cronaca

Delitto di Garlasco, il giornalista Pino Rinaldi: “La sera prima dell’omicidio c’era una luce accesa a casa della nonna di Chiara Poggi”

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Il conduttore di "Detectives" lancia una suggestione sul caso dell'omicidio di Chiara Poggi

Intervistato da Il Fatto Quotidiano dopo la riapertura del caso relativo alla morte di Manuela Murgia in seguito a un’inchiesta del suo programma Detectives, il giornalista Pino Rinaldi ha parlato anche del delitto di Garlasco lanciando una suggestione sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Inviato e autore di Chi l’ha visto?, Rinaldi ha dichiarato: “L’attenzione mediatica su Garlasco è un unicum perché questa vicenda ha un appeal che accresce la morbosità, ogni giorno viene fuori qualcosa su quello strano contesto. Tutto quello che penso su Garlasco lo riassumo in un dettaglio non morboso ma fondamentale: la sera prima del delitto di Chiara Poggi a casa della nonna viene vista da tre testimoni una luce accesa. Nel cortile c’è una macchina parcheggiata riconducibile a quella della mamma di Chiara. La nonna vive in ospizio e i Poggi sono in vacanza a centinaia di chilometri: chi c’è in quella casa quella sera? Qualcuno che aveva le chiavi sia di casa che dell’auto. Il fratello di Chiara dov’era? Non è stata fatta mai nessuna indagine per verificare dove fosse Marco Poggi quella sera. E tornando ai meccanismi televisivi, sono talmente importanti che possono compromettere la verità se non si lavora seriamente”.

Intanto, proprio a proposito dell’attenzione mediatica sul caso e alle indiscrezioni, spesso e volentieri senza alcun fondamento, circolate su Chiara Poggi, Rita Poggi, ai microfoni del telegiornale regionale della Lombardia, ha dichiarato: “Siamo disgustati dalle affermazioni fatte in questi giorni dalle varie trasmissioni televisive. Si continua a infangare la memoria di nostra figlia. È veramente disgustoso. Nostra figlia era una ragazza pulita, semplice. Non aveva segreti e non aveva amanti. Ho sentito anche quello ieri sera. Non aveva due telefoni. Quello che è grave è che si fanno illazioni su una ragazza che non può difendersi”.

Leggi anche: Delitto di Garlasco, le intercettazioni dimenticate di Andrea Sempio: “Chi indaga sta dalla nostra parte”
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