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Home » Cronaca

Delitto di Garlasco, la procura rivela il movente: “Chiara Poggi uccisa da Sempio dopo un approccio sessuale, colpita anche quando era incosciente”

Immagine di copertina

Le accuse della Procura di Pavia contro l'amico del fratello della vittima

La procura di Pavia ribalta tutto sul delitto di Garlasco: Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio dell’ex fidanzata Chiara Poggi, esce dalla scena crimine mentre l’attuale indagato Andrea Sempio viene ritenuto dai pm l’unico assassino della ragazza. Nell’atto con il quale i magistrati hanno chiesto di interrogare Sempio il prossimo 6 maggio, si spiega che Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”. La procura di Pavia, quindi, ritiene di aver individuato il movente e ricostruisce, in parte, la dinamica del delitto.

Secondo i magistrati “dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. Quindi l’assassino “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo un tentativo di fuga da parte della vittima, la quale “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi” sempre alla testa “facendole perdere i sensi”. Dopo “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi” alla nuca “cagionando” a Chiara Poggi “lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”. Un omicidio aggravato dalla crudeltà “in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte allavittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.

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