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Covid, ultime notizie. Figliuolo: “Possibile terza dose”. Usa promettono altri 80 mln di vaccini ai Paesi poveri. Sileri: “a fine ottobre avremo l’80% di vaccinati”

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Covid, le ultime notizie di oggi 7 giugno 2021 in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Prosegue la campagna vaccinale in Italia. Finora ha completato il ciclo vaccinale circa il 23% della popolazione (qui i dati in tempo reale sui vaccini). Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid-19 di oggi, lunedì 7 giugno, aggiornate in tempo reale.

COVID, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI

Ore 20.48 – Green Pass: primi certificati d’Europa in Andalusia – Varie regioni in Spagna hanno avviato la sperimentazione per emettere certificati volti a facilitare gli spostamenti tra i Paesi membri dell’Unione Europea, in attesa che a luglio entrino in vigore anche nel resto del territorio comunitario i cosiddetti “green pass”. Secondo l’agenzia di stampa Efe, la prima regione d’Europa a dotarsi di questi documenti digitali (in alcuni casi anche fisici) sarà l’Andalusia. “Siamo in anticipo di più di venti giorni rispetto alla data di entrata in vigore obbligatoria del 1 luglio”, ha spiegato oggi in conferenza stampa il sottosegretario spagnolo alla Salute Digitale, Alfredo Gonzalez. I certificati attestano che una persona ha già completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale anti-Covid come approvato dall’Ema o dall’Oms oppure che è risultata negativa a un tampone molecolare o a un test rapido o che ha avuto la malattia negli ultimi sei mesi ed è guarita. “Tutto il mese di giugno si considererà come periodo di prova”, ha aggiunto Gonzalez, secondo cui i certificati emessi saranno già validi.

Ore 20.21 – Sileri: con il 50% di vaccinati basta certificati e tamponi – Quando il 50 per cento degli italiani avrà completato il ciclo vaccinale contro la Covid-19 sarà possibile dire addio a certificati e richieste di tamponi. Lo ha annunciato oggi il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto al programma In Vivavoce su Rai Radio1. “Riserviamo i tamponi a coloro che non sono vaccinati, che non hanno completato la vaccinazione o che hanno sintomi, altrimenti rischiamo una ridondanza di certificazioni”, ha detto Sileri. “Faccio un esempio per tutti: io sono vaccinato e se prendo un aereo con un positivo devo fare la quarantena. Perché se sono vaccinato devo farmi la quarantena?”.

Ore 19.58 – A Cuba “uno dei momenti peggiori” da inizio pandemia – A Cuba sta vivendo “uno dei momenti peggiori” dall’inizio della pandemia di Covid-19. Lo ha reso noto il ministero della Salute dell’isola, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.185 nuovi casi e 13 morti. “Stiamo affrontando uno dei peggiori momenti della trasmissione della malattia”, ha ammesso oggi in conferenza stampa il direttore nazionale del dipartimento di epidemiologia del ministero cubano, Francisco Duran. Finora, Cuba ha registrato 150.103 infezioni da nuovo Coronavirus, compresi 1.025 decessi. Soltanto nei primi cinque giorni del mese di giugno, l’isola ha registrato 6.780 contagi e 60 morti. Il virus circola soprattutto nell’ovest, dove la capitale L’Avana è prima per infezioni registrate nelle ultime 24 ore, con 399 persone risultate positive.

Ore 19.24 – Usa promettono altri 80 mln di vaccini ai Paesi poveri entro fine luglio – Nei prossimi due mesi gli Stati Uniti distribuiranno altre 80 milioni di dosi di vaccini contro la Covid-19 ai Paesi più bisognosi, compresi quelli aderenti al programma Covax. L’annuncio arriva dal segretario di Stato americano, Antony Blinken, intervenuto in un’audizione alla Camera dei Rappresentanti. Il 75 per cento delle prime 25 milioni di dosi sarà distribuito nel quadro del programma Covax, mentre il restante 25 per cento sarà spedito ai Paesi interessati direttamente dagli Stati Uniti.

Ore 19.11 – Oms: “allentare troppo presto le restrizioni disastroso per non vaccinati” – “Con l’aumento della trasmissione globale di varianti preoccupanti, inclusa la variante Delta (indiana) di Sars-CoV-2, revocare le restrizioni troppo rapidamente potrebbe essere disastroso per coloro che non sono vaccinati”. È l’allarme lanciato oggi in conferenza stampa dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Nei Paesi con il maggior accesso ai vaccini, stiamo assistendo a un calo della mortalità tra i gruppi di età più avanzata: qui, le misure sanitarie e sociali che hanno contribuito a proteggere le persone vengono allentate, ma devono essere allentate con cautela e adattate, in linea con la circolazione virale e le capacità di risposta”.

Ore 18.22 – Sileri: a settembre-ottobre avremo l’80% di vaccinati – Il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, prevede che “per fine settembre-ottobre” in Italia l’80 per cento dei 54 milioni di italiani vaccinabili sarà stato immunizzato contro la Covid-19. Intervenendo al programma In Vivavoce su Rai Radio1, Sileri ha spiegato che conseguire questo obiettivo “significherà avere raggiunto la protezione di comunità”. “È chiaro che ci sono persone riluttanti nei confronti del vaccino, soprattutto nella fascia di età tra i 60 e i 69 anni e bisogna raggiungerle per spiegare loro la bontà dei vaccini: credo che si tratti soprattutto di una diffidenza verso i sieri a loro consigliati, cioè Astrazeneca e J&J”, ha detto il sottosegretario alla Salute. “Certamente ha pesato pure il fatto che queste persone non sono state facili da raggiungere, ma adesso il vaccino si può fare dal medico di base o in farmacia ed è tutto molto più semplice. Io per esempio ho prenotato in farmacia a 200 metri da casa, quindi sarà molto facile colmare il gap di questi due milioni di persone tra i 60 e i 69 anni che ancora non sono vaccinate”. “Se si incontrano persone tutte vaccinate non c’è bisogno di fare tamponi e tenere la mascherina”, ha concluso Sileri. “A casa posso anche invitare quindici persone se sono tutte vaccinate. Giusto invece tenere la mascherina nei luoghi chiusi e al lavoro. I tamponi bisognerà riservarli a chi non è vaccinato oppure ha dei sintomi”.

Ore 17.12 – Il bollettino di oggi: 1.273 nuovi casi e 65 morti – In Italia si registrano oggi 1.273 casi e 65 morti per Covid su un totale di 84.567 tamponi e per un tasso di positività dell’1,5%. Si tratta del dato più basso dal 15 settembre 2020, alla vigilia della seconda ondata epidemica nel nostro Paese. Migliora la situazione negli ospedali: i ricoveri ordinari calano di 53 unità e le terapie intensive di 15. Qui il bollettino completo del 7 giugno 2021.

Ore 16.03 – Belgio, dal 9 giugno niente più obbligo di mascherina a Bruxelles – A partire da mercoledì 9 giugno non sarà più obbligatorio indossare le mascherine all’aperto nella regione di Bruxelles-Capitale, in Belgio, fatta eccezione per le affollate vie dello shopping. L’annuncio arriva dal ministro-presidente della Regione, Rudi Vervoort, dopo una riunione con i sindaci dei diciannove comuni del territorio che hanno trovato un accordo all’unanimità. La mascherina continuerà a essere obbligatoria all’aperto in tutte le aree affollate, indicate da ciascun sindaco per il territorio di competenza, ove non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza.

Ore 15.32 – Pregliasco ribadisce: “Baciarsi? Va bene solo tra vaccinati” – Il virologo e presidente Anpas, Fabrizio Pregliasco, ribadisce che “i baci si dovrebbero dare solo tra chi ha fatto entrambe le dosi del vaccino”. Intervenendo oggi alla trasmissione di Rai Radio1, Un Giorno da Pecora, l’esperto ha sottolineato quanto sia altrettanto pericoloso ballare in discoteca e baciare uno sconosciuto. “È come una roulette russa in entrambi i casi e i baci comunque si dovrebbero dare solo tra chi ha fatto entrambe le dosi del vaccino”, ha detto Pregliasco, non nuovo a questo genere di dichiarazioni. “Con il ballo si sta vicini, si aumenta la frequenza respiratoria, c’è affollamento. Insomma, non è una buona situazione. Per ballare si dovrebbe stare a distanza di più di un metro e quindi essere pochi in pista”.

Ore 15.23 – Vaccini, Iss: efficaci anche dopo 4 mesi – I vaccini contro la Covid-19 attualmente somministrati riescono a prevenire i contagi, i ricoveri e i decessi anche oltre i 130 giorni, riducendo del 95 per cento la mortalità. È quanto rilevato dal secondo rapporto di analisi congiunta dei dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità, che si riferisce a circa 14 milioni di persone a cui è stata somministrata almeno una dose di vaccino.

Ore 14.30 – Norvegia: autorità dichiarano Paese fuori dalla pandemia – La Norvegia è Covid free. L’annuncio arriva da Preben Aavitsland, capo medico del dipartimento di controllo delle infezioni dell’Istituto norvegese di sanità pubblica. In un tweet, ha scritto: “La pandemia è finita” e ha mostrato in un grafico in cui il tasso di infezione risulta il piu’ basso dalla fine dell’estate dello scorso anno. Bassa densità di popolazione, isolamento e tempestività di intervento del governo e delle autorità sanitarie sono gli elementi che hanno permesso di dichiarare la fine della pandemia alla Norvegia. La Norvegia è stata tra i Paesi ad avere tassi di infezione più bassi in Europa durante tutte e tre le ondate della pandemia. I casi e i decessi sono stati significativamente inferiori rispetto alla vicina Svezia, ma anche alla Danimarca, che ha adottato un approccio simile alla Norvegia. Aavitsland ha affermato che ad oggi ci sono pochissimi ricoverati in ospedale a causa di Covid-19 e che il numero continua a diminuire grazie agli esiti della campagna vaccinale.

Ore 14.00 – Infettivologo Mastroianni: “A Roma aumento ricoveri cittadini stranieri” – “Nella Capitale c’è un calo dei ricoveri nei reparti di Malattie infettive” ma preoccupano gli specialisti i tanti cittadini stranieri positivi che stiamo registrando. Lo afferma all’Adnkronos Salute Claudio Mastroianni, direttore del Dipartimento di Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma. “È molto importante oggi andare ad intercettare i positivi in questa popolazione spesso non censita. Anche l’anno scorso si verificò questa situazione nella comunità bengalese. Lo screening e il tracciamento sono indispensabili per evitare piccoli focolai in queste comunità”, ha aggiunto.

Ore 13.30 – Unione Europea: Turisti americani possono entrare se vaccinati – I cittadini americani possono entrare in Europa se vaccinati. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. “Gli americani non vaccinati non possono venire in Ue per ragioni non essenziali, ma il 20 maggio il Consiglio ha approvato le nostre raccomandazioni in cui suggerivamo che i viaggiatori vaccinati possano venire per ragioni non essenziali” una volta presa anche la seconda dose di vaccino, ha detto il funzionario. “Tra questi anche gli americani”. “Ci sono negoziati in corso con gli Stati Uniti sul riconoscimento reciproco del certificato di vaccinazione”, ha aggiunto.

Ore 12.30 – Figliuolo: “Possibile terza dose” – Considerati gli attuali scenari della pandemia, “potrebbe essere prevista la necessità di almeno un’ulteriore dose”. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo in audizione alla Camera, in cui ha fatto il punto sulla campagna vaccinale. L’obiettivo è di “conseguire la vaccinazione dell’80 per cento della popolazione entro settembre inserendo anche la platea 12-15 anni inizialmente esclusa, per un totale di 54 milioni di italiani”. Il commissario ha anche invitato le regioni ad intercettare i vulnerabili che sono poco avvezzi all’uso informatico.

Ore 11.00 – Genova, stabile la 18enne che ha avuto trombosi dopo il vaccino AstraZeneca – L’ospedale policlinico San Martino ha comunicato che “le condizioni della 18enne sono stabili nella loro gravità”. La ragazza si è sentita male dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid AstraZeneca. “L’intervento di neuroradiologia interventistica per rimuovere meccanicamente il trombo è terminato. Successivamente però è intervenuta l’equipe neurochirurgica per un intervento volto a detendere la pressione intracranica derivante dall’emorragia”, comunicava il San Martino domenica pomeriggio.

Ore 07.00 – Sia: “Evitare alcolici nei giorni vicini alla vaccinazione” – Gli alcolici vanno evitati nei giorni vicini alla vaccinazione anti Covid-19: è la raccomandazione della Società Italiana di Alcologia (Sia), suggerita da quanto è recentemente accaduto nel centro vaccinale di Messina, dove si è tentato di avvicinare i giovani alla vaccinazione attraverso l’offerta di birra artigianale. “La Società Italiana di Alcologia e l’Osservatorio Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) da diversi mesi raccomandano di non consumare alcolici nei giorni precedenti e successivi la vaccinazione”, rileva la società scientifica in una nota. “La raccomandazione – osserva il presidente nazionale della Sia, Gianni Testino – è di astenersi dal consumo alcolico almeno 15 giorni prima e 15 giorni dopo ogni vaccinazione, o per lo meno di non superare i dosaggi che rientrano nel ‘basso rischio’”, pari a “una unità alcolica al giorno”.

COVID: LA GIORNATA DI IERI

Vaccino, Iss: efficace anche dopo 4 mesi, -95% mortalità – Anche oltre 130 giorni dopo il vaccino, ossia dopo più di 4 mesi, si confermano i dati di efficacia nel prevenire contagi, ricoveri e decessi. Lo rileva il secondo report di analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità insieme al ministero della Salute, che si riferisce a circa 14 milioni di persone vaccinate con almeno una dose, quasi un quarto della popolazione italiana. La valutazione del rischio di COVID-19 arriva ad oltre 130 giorni dalla somministrazione della prima dose. Rispetto al precedente report la popolazione in studio si caratterizza per l’aumento di soggetti vaccinati nella classe di età da 40 anni in su. Si riscontra inoltre un aumento delle vaccinazioni con Comirnaty e Vaxzevria e l’inizio delle somministrazioni del vaccino Janssen.

Lombardia, vaccini: da domani dosi ai senza fissa dimora – L’unità di crisi regionale per l’emergenza Covid della Lombardia ha invitato tutte le Ats a rapportarsi con le associazioni che sul territorio si occupano dei senza fissa dimora, per organizzare una vaccinazione rivolta ai senzatetto. Intanto, sono 436 i nuovi contagi in Lombardia.

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