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Covid, le ultime notizie di oggi. Allarme per il nuovo ceppo brasiliano: “Sfugge agli anticorpi”. Il ministro Speranza blocca i voli dal Brasile

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Covid, le ultime notizie di oggi (16 gennaio 2021) in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – L’Italia supera la soglia delle 80mila vittime per la pandemia di Covid 19. E anche nel mondo la diffusione dei contagi da Coronavirus non accenna a placarsi. Prosegue la campagna di vaccinazione, ormai entrata nel vivo nel nostro Paese. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid 19 in Italia e nel mondo di oggi, sabato 16 gennaio 2021, aggiornate in tempo reale:

LA DIRETTA – COVID ULTIME NOTIZIE

Ore 18.34 – Palazzo Chigi: ok recarsi in seconde case anche fuori Regione – Il nuovo Dpcm, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, permette di recarsi nelle seconde case anche fuori Regione. Il testo, infatti, disciplina che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” e, a dispetto del decreto sulle misure per le festività natalizie non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione. Resta, per ogni altro tipo di spostamento che non sia per motivi di necessità, lavoro, studio o salute, il divieto di spostarsi in un’altra Regione.

Ore 17.33 – Portogallo, il sistema sanitario vicino al collasso – Il sistema sanitario in Portogallo è vicino al collasso, come mostrano i dati delle unità di terapia intensiva, nel giorno in cui il Paese ha registrato il record di contagi e vittime nelle ultime 24 ore. Gli ospedali portoghesi possono ospitare un massimo di 672 pazienti Covid in terapia intensiva, secondo i dati del ministero della Salute riportati dal Guardian. Al momento ci sono 638 persone in rianimazione e secondo l’associazione portoghese degli  amministratori ospedalieri il numero dei ricoveri potrebbe aumentare notevolmente nella prossima settimana.

Ore 16.42 – Speranza, bloccati i voli dal Brasile – “Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione”. Lo rende noto il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo cui “è fondamentale che i nostri scienziati possano studiare approfonditamente la nuova variante. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza”.

Ore 16.38 – La Turchia ha vaccinato 650.000 persone in due giorni – Da quando ha iniziato la sua campagna vaccinale giovedì, la Turchia in due giorni ha già somministrato oltre 650.000 dosi del vaccino di produzione cinese Sinovac Biotech: lo afferma il ministero della Salute turco sul suo sito online. La campagna di vaccinazioni è partita in 81 province turche con priorità per gli operatori sanitari e altre persone in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Le dosi vengono inoculate su appuntamento, al quale ci si presenta con un codice a barre, che contiene le informazioni base sul paziente e viene immediatamente inserito in un database nazionale.

Ore 16.06 – Da domani 3 Regioni rosse, 12 arancioni, solo 6 gialle – Parte domani la nuova stretta su gran parte delle Regioni italiane, per fronteggiare la risalita della curva epidemica. Se ancora oggi, da Nord a Sud, l’Italia è colorata prevalentemente di giallo (con l’eccezione di Calabria, Emilia Romagna e Veneto che sono già in zona arancione), da domani e per almeno due settimane la mappa della Penisola si tinge di arancio e rosso. L’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza sulla base dei dati del monitoraggio settimanale, che ha fotografato un ulteriore peggioramento con Rt sopra l’1 in quasi tutte le Regioni, stabilisce che passano direttamente in zona rossa Sicilia, Lombardia e Provincia di Bolzano. Una decisione accolta con malumore dalle ultime due: la Lombardia ha annunciato ricorso, mentre Bolzano, forte del suo status di Provincia Autonoma, tenta lo strappo e si “autoproclama” in giallo, ma il braccio di ferro è appena iniziato. Nessun problema invece con la Sicilia, il cui presidente Musumeci aveva espressamente chiesto la zona rossa.

Ore 14.53 – Confermata zona rossa per Lombardia fino al 31 gennaio – Il Ministero della Salute ha confermato la ‘zona rossa’ per emergenza Covid per la Lombardia. La misura sarà in vigore dal 17 al 31 gennaio. Il provvedimento viene giustificato con l’applicazione dell’articolo 3 del Dpcm del 14 gennaio, vista una “incidenza di contagi superiore a 50 casi per 100mila abitanti”, e quindi “rischio alto”.

Ore 12.33 – I vaccinati in Italia sono 1.029.294 – I vaccinati in Italia secondo l’ultimo aggiornamento sono 1.029.294, di cui 664.202 donne e 395.092 uomini. Nel frattempo sono in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami già programmati, attualmente si utilizza la riserva del 30%.

Ore 12.37 – Sileri, faremo task force per monitorare mutazioni – Nel nostro Paese “c’e’ la necessità di istituire un tavolo tecnico per la sorveglianza viro -immunologica delle infezioni emergenti. Dobbiamo fornire un approccio uniforme per individuare velocemente le mutazioni, confrontare i risultati e valutare la pericolosità”. Lo dice in un’intervista a La Repubblica il viceministro della salute Pierpaolo Sileri. “Purtroppo questo monitoraggio è lasciato ancora all’iniziativa e alle risorse dei singoli stati membri” della Ue. L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, “fa da collettore nella raccolta delle informazioni utili. I laboratori sul territorio sono stati invitati a comunicare i dati epidemiologici e a inviare i campioni positivi all’Istituto nazionale superiore di sanità e al ministero della Salute per la successiva condivisione di informazioni a livello europeo e internazionale”.

Ore 11.13 – Musumeci, “Ottima campagna, ora servono più dosi” – “Siamo una delle regioni con il più alto numero di contagi, ma siamo anche una delle regioni che ha fatto un’ottima campagna di vaccinazione e che ha utilizzato già tutte le dosi. Se continuiamo ad usare l’aspirina anziché il bisturi ci ritroveremo in primavera ad essere ancora chiusi”. Così il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, oggi a Catania, illustrando in conferenza stampa le misure restrittive della ‘zona rossa’ in Sicilia. “Abbiamo usato le dosi disponibili – ha aggiunto poi l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – ma siamo stati costretti a rallentare per fare magazzino per il richiamo”.

Ore 10.01 – India, vaccinazioni al via: oggi 300mila dosi – È partita oggi in India l’attesa maxi-campagna di vaccinazioni contro il coronavirus, che prevede entro stasera la somministrazione di 300mila dosi in oltre 3mila centri allestiti su tutto il territorio nazionale. Il premier Narendra Modi, riporta la Bbc, ha parlato stamane alla nazione in videoconferenza per dare il via ufficiale al programma, la cui prima fase punta a vaccinare oltre 300 milioni di persone – pari a circa un quarto della popolazione – nei prossimi mesi. Oggi sono al lavoro nei 3.000 centri circa 150mila persone distribuite in 700 distretti: oltre a somministrare le dosi, hanno il compito di aggiornare la lunga lista dei vaccinati, che viene gestita dal governo attraverso la app CoWIN. Come negli altri Paesi del mondo, il personale sanitario avrà la precedenza.

Ore 09.44 – Superate le 2 milioni di vittime nel mondo. Preoccupano le varianti – Contagi e decessi hanno subito un’accelerazione decisa: in poco più di tre mesi e mezzo sono morte tante persone quante nei sei mesi precedenti. Il numero di contagi a livello globale si avvia verso quota 94 milioni. Sempre grave la situazione in Amazzonia, in Brasile, dove manca l’ossigeno.

Ore 08.21 – In Serbia un milione di dosi del vaccino cinese – Una partita di un milione di dosi del vaccino cinese Sinofarm è giunta stamane in Serbia, e ad attendere all’aeroporto di Belgrado l’arrivo dell’aereo Air Serbia da Pechino vi era il presidente Aleksandar Vucic. Se otterrà l’autorizzazione dalla locale Agenzia del farmaco, si tratterà del terzo tipo di vaccino utilizzato in Serbia, dove già vengono somministrati i vaccini Pfizer-BioNtech e quello russo Sputnik V.

Ore 07.30 – Allarme per il nuovo ceppo brasiliano: “Sfugge agli anticorpi” – C’è allarme per la comparsa di una nuova variante di Coronavirus, che stavolta viene dal Brasile. Un’infermiera brasiliana si è infettata con questa nuova variante cinque mesi dopo essersi ripresa da una precedente infezione causata da un altro ceppo. Nel secondo contagio i sintomi della donna sono stati peggiori. Tra gli scienziati si sta diffondendo il timore che la variante brasiliana possa superare l’immunità, sfuggire agli anticorpi e reinfettare chi è guarito. Un primo caso di variante brasiliana è stato registrato anche nel Regno Unito.

Covid in Italia e nel mondo: cosa è successo ieri

Vaccino anti-Covid, l’allarme di Arcuri: “Da lunedi 29% dosi Pfizer in meno: azienda ci ripensi o azioni legali”. Più di un milione di italiani lo ha già ricevuto – Arcuri: “Da lunedì Pfizer consegnerà il 29% di dosi in meno: l’azienda ci ripensi o prenderemo provvedimenti”. Un rallentamento consistente nell’approvvigionamento di fiale che manda in crisi la campagna vaccinale e la somministrazione delle seconde dosi per tutte quelle Regioni che non hanno messo da parte scorte sufficienti. Lo riporta Repubblica. “Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura” è la nota diffusa dalla struttura commissariale. “Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura” è la nota diffusa dalla struttura commissariale.

Johnson, vaccinati 3,2 milioni di britannici – In Gran Bretagna sono già 3,2 milioni i cittadini vaccinati contro il coronavirus. Lo ha comunicato il primo ministro, Boris Johnson, in conferenza stampa. “Stiamo proteggendo fermamente i soggetti più a rischio”, ha aggiunto Johnson, spiegando che quasi il 45% degli ultraottantenni e quasi il 40% dei residenti nelle case di riposo hanno già ricevuto il siero.

Superati i 2 milioni di morti nel mondo – I morti per coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei due milioni. E’ quanto riporta il sito della Johns Hopkins University che tiene il conto aggiornato della pandemia. Primi gli Stati Uniti con quasi 390 mila decessi, seguiti da Brasile (oltre 207 mila) e India (quasi 152 mila). Tra i Paesi europei, il Regno Unito guida la classifica con più di 87 mila morti seguita dall’Italia che ha superato gli 81 mila.

Lombardia annuncia ricorso contro zona rossa – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha annunciato che farà ricorso contro la decisione di inserire la Regione in zona rossa. “Non condividiamo la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa per cui, qualora dovesse arrivare questa ordinanza, proporremo ricorso”, ha dichiarato Fontana in diretta a ‘Pomeriggio Cinque’. “Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci – ha aggiunto Fontana – e invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda. Più volte ho chiesto al Governo di rivedere i parametri perché basati su dati vecchi, in questo caso del 30 dicembre che, oltretutto, non tengono conto di importantissimi indicatori a noi favorevoli, come per esempio l’Rt sull’ospedalizzazione. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposta”.

Johnson: “Da lunedì chiusi tutti corridoi viaggio verso Regno Unito” – Dalle 4 del mattino di lunedì tutti i corridoi di viaggio verso il Regno Unito saranno chiusi per evitare il diffondersi di nuove varianti del Coronavirus. Lo ha annunciato in conferenza stampa il primo ministro, Boris Johnson. L’accelerazione della campagna vaccinale contro il Covid nel Regno Unito non deve far rilassare la popolazione in quanto “il sistema sanitario nazionale è sottoposto a una straordinaria pressione”, ha detto il premier britannico. “Non ci deve essere il minimo rilassamento nel nostro sforzo nazionale e negli sforzi individuali”.

Il bollettino di oggi: 16.146 nuovi casi e 477 morti. Sono 16.146 i nuovi casi Covid in Italia, contro i 17.246 di ieri, e 477  i morti (ieri erano stati 522), a fronte di 273.506 tamponi totali effettuati (ieri erano stati 160.585). Da oggi il bollettino contiene anche il numero dei tamponi rapidi eseguiti, che sono 116.859 degli oltre 273mila citati.

Le persone attualmente positive al Covid sono 558.068 (-3.312). Il bilancio delle vittime ammonta a 81.325 (+477) decessi. I guariti invece sono 1.713.030 (+18.979), per un totale di 2.352.423 (+16.146) casi: questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Incoraggiante il trend dei ricoveri, che si conferma in discesa. Degli attualmente positivi, 22.841 (-269) sono ricoverati in ospedale, 2.522 (-35, con 156 ingressi del giorno) necessitano di terapia intensiva, mentre 532.705 si trovano in isolamento domiciliare. Qui il bollettino completo.

Vaccino, Arcuri: “Raggiunto primo milione, grande risultato” – “Il primo milione di cittadini italiani è stato vaccinato. È un risultato del quale andare orgogliosi: siamo il primo Paese in Europa”, lo afferma il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. “Questo grazie al prezioso impegno e alla dedizione delle donne e degli uomini del Servizio sanitario nazionale, alla determinazione di tutte le Regioni e Province autonome del nostro Paese con le quali lo staff della Struttura del Commissario Straordinario ha lavorato con grande professionalità e passione in queste settimane”.

L’Italia raggiunge un milione di vaccinati: primo paese in Ue –  Sono 1.002.044 i vaccinati in Italia. Le donne sono 627.474, gli uomini 374.570. Il dato, aggiornato alle 17.15 di oggi, è contenuto nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 754.901 operatori sanitari, 159.653 unità di personale non sanitario e 87.409 ospiti di Rsa. Il numero di dosi somministrate è pari al 66,0% del totale delle dosi consegnate su tutto il territorio nazionale (1.455.675). “Un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti Covid-19. Un sentito ringraziamento ai cittadini e al nostro SSN per la risposta straordinaria”, a comunicarlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook. “L’Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante che ci spinge ad andare avanti così, mantenendo sempre alta la guardia”.

Vaccino: von der Leyen, Pfizer mi ha rassicurata su consegne – “A seguito delle notizie sui ritardi nella consegna sui vaccini ho chiamato immediatamente l’amministratore delegato di Pfizer, che mi ha spiegato che c’è un po’ di ritardo per la prossima settimana, ma mi ha anche assicurato che tutte le dosi ordinate per il primo trimestre saranno consegnate nel primo trimestre”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier portoghese Antonio Costa, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea. “Mi ha assicurato che il ritardo sarà ridotto al massimo”, ha aggiunt (qui la notizia completa).

Germania, ritardi in consegne Pfizer a Paesi Ue – Le consegne previste ai paesi dell’Ue del vaccino anti Covid-19 di Pfizer-BioNTech “avranno dei ritardi nelle prossime 3 a 4 settimane a causa dei lavori in corso nello stabilimento di Puurs, in Belgio, dove le dosi vengono prodotte”. Lo ha reso noto il ministero della Salute tedesco precisando che “la Commissione Ue e, attraverso essa, gli Stati membri dell’Ue, sono stati informati con un breve preavviso che Pfizer non sarà in grado di rispettare pienamente le quantità di vaccino promesse”.

Brusaferro (Iss): l’età mediana positivi inizia a calare. Ricoveri stabili – “La curva dell’età mediana dei casi positivi in Italia comincia a decrescere lentamente. Vuol dire che ci sono più persone giovani che contraggono l’infezione, un elemento che può anche essere positivo ma è da guardare con attenzione e da confermare”. A dirlo è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sui dati di monitoraggio regionale della cabina di regia. “Rispetto all’occupazione dei posti letto ordinari e delle terapie intensive la curva si è un po’ fermata. C’è un lieve aumento dei ricoveri, ma sostanzialmente siamo in una fase ancora di stabilità”.

De Luca lancia sfida, Campania prima regione covid free – “Il mio obiettivo è quello di fare della Campania la prima regione d’Italia e d’Europa ad uscire dall’epidemia. Voglio che ci impegniamo in una sfida quasi folle”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. De Luca la definisce “una operazione di straordinaria complessità al limite della pazzia ma sono convinto che, se avremo la disponibilità di 8milioni e 400mila vaccini, siamo in grado di raggiungere questi obiettivi entro dicembre del 2021”.

Ema: “I documenti sui vaccini rubati e pubblicati sono stati manipolati” – L’indagine in corso sull’attacco informatico all’Ema (l’Autorità europea del farmaco) del 9 dicembre 2019 ha rivelato che alcuni dei documenti che sono stati rubati relativi a medicinali e vaccini Covid-19 sono trapelati su Internet. Lo rende noto la stessa agenzia con un comunicato. In particolare, spiega i comunicato, sono state sottratte “e-mail riservate risalenti a novembre, relative ai processi di valutazione per i vaccini. Parte della corrispondenza è stata manipolata dagli autori prima della pubblicazione in modo che potrebbe minare la fiducia nei vaccini”. Un portavoce della Commissione europea ha precisato che: “tali documenti sono perciò da considerare col massimo della cautela”. In particolare si fa riferimento ad alcuni documenti sul vaccino Pfizer-BioNTech che era in corso di approvazione in quei giorni.

Pfizer ridurrà temporaneamente le consegne di vaccini verso l’Europa dalla prossima settimana. Il laboratorio americano della Pfizer ha avvertito che “dalla prossima settimana” ci sarà un calo nelle consegne di vaccini anti-Covid in Europa, in attesa di migliorare le proprie capacità di produzione. A renderlo noto è stato l’Istituto norvegese di sanità pubblica ma “la riduzione temporanea – hanno sottolineato – interesserà tutti i Paesi europei”. Non è chiaro quanto tempo ci vorrà prima che Pfizer torni alla massima capacità di produzione, che sarà aumentata da 1,3 a 2 miliardi di dosi all’anno. Non è stata specificata l’entità della riduzione per l’Europa nel suo insieme, ma per la Norvegia la diminuzione sarà del 17,8 per cento.

Dl Ristori: Gualtieri, garantita sostenibilità della spesa – “Ieri abbiamo approvato lo scostamento di bilancio da 32 miliardi: una scelta derivante dal fatto che la gestione della pandemia ha richiesto misure restrittive rigorose e ne richiede di nuove per un periodo di tempo necessariamente non breve, anche se l’Italia sta gestendo bene il piano vaccinale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine dell’incontro al Nazareno co il vice segretario Pd, Andrea Orlando, la portavoce della conferenza delle donne dem, Cecilia D’Elia, e i ministri Vincenzo Amendola e Giuseppe Provenzano. “Ma occorre mantenere misure rigorose di contenimento. Oltre al decreto ci saranno anche risorse per i vaccini e per fronteggiare la crisi pandemica”, ha aggiunto Gualtieri. Inoltre, “ci saranno rimodulazioni anche per le attività di riscossione. Tutto questo ha portato a rivedere la cifra complessiva nel decreto. Viene sempre prima la sfera della salute, salvaguardando il profilo di rientro del debito e della sostenibilità della spesa pubblica”, ha concluso il ministro.

Ordinanza Speranza: in zona rossa Lombardia, Sicilia e Bolzano – Da quanto si apprende il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Passano in area rossa la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

Bozza Iss: Rt Italia 1,09, 11 Regioni a rischio alto – Cresce ancora, per la quinta settimana consecutiva, l’indice Rt in Italia, che arriva a 1,09. Con 11 Regioni considerate a rischio alto, e quindi potenzialmente in zona quantomeno arancione, e due in particolare, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano, con Rt superiore a 1,25, quindi potenzialmente da zona rossa. Lo si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. “Nel periodo 23 dicembre 2020 – 05 gennaio 2020 – rileva il rapporto – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04– 1,13) in aumento da cinque settimane”. Complessivamente, questo porta 11 Regioni “a una classificazione di rischio alto (vs 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui quattro ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso”. Due Regioni (Bolzano e Lombardia) “hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3, altre 9 (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Le altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto”.

Aumenta ancora anche l’incidenza del Covid in Italia. “Si osserva, per la seconda settimana consecutiva, un aumento dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (368,75 per 100.000 abitanti (28/12/2020-10/01/2021) vs 313,28 per 100.000 abitanti (21/12/2020-03/01/2021)”.  La bozza evidenzia, in particolare, “il valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio (4/1-10/1) nella Regione Veneto (365,61 per 100.000), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77)”. L’incidenza su tutto il territorio “è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate”.

La bozza conferma “il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente. L’incidenza nazionale a 14 giorni continua a crescere e aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio”. Questa settimana “si mantiene un livello generale di rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un continuo aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali è ancora alto nella maggior parte delle Regioni”.

Conte firma nuovo Dpcm: in vigore fino al 5 marzo – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm con le restrizioni anti-Covid che saranno in vigore da domani, sabato 16 gennaio, al 5 marzo. Qui l’articolo con tutte le norme in vigore da domani.

Fontana: “Lombardia verso zona rossa” – La Lombardia dovrebbe entrare in zona rossa a partire da domenica 17 gennaio. Lo ha dichiarato il governatore Attilio Fontana, a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. “Ho appena parlato con il ministro Speranza, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli”.

Ungheria: accordo con Sinopharm per vaccino cinese – Il premier ungherese, Viktor Orban, ha raggiunto un accordo con la Sinopharm per l’acquisto del suo vaccino anti-Covid. L’Ungheria, che ha già acquistato dosi del siero russo Sputnik V, sarà quindi il primo paese europeo a inoculare il vaccino cinese, se le autorità competenti daranno il via libera all’uso del prodotto. L’Ema, infatti, al momento non ha approvato né Sputnik V, né il siero di Sinopharm.

Quasi 2 milioni di morti – Ha superato quota 93 milioni il numero dei casi di contagio da Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall’inizio della pandemia, di cui 51,3 milioni guariti. Lo rende noto l’università americana Johns Hopkins, che riporta anche 1,99 milioni di decessi totali legati al nuovo coronavirus. Il Paese più colpito al mondo in termini assoluti dal Covid-19 sono gli Stati Uniti, con 23,2 milioni di contagi e 388 mila decessi. Seguono l’India e il Brasile.

Da domani nuovo Dpcm – Apertura dei musei sì, ma solo in zona gialla o naturalmente in quella bianca (quando mai qualche regione riuscirà ad approdarvi con i contagi pienamente sotto controllo) e solo nei giorni feriali. Ecco le nuove misure che si inseriscono nella cornice del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri che blocca gli spostamenti tra tutte le regioni fino al 15 febbraio, rende più severi i criteri che porteranno automaticamente le regioni in zona arancione e rossa e istituisce la nuova zona bianca per chi non supererà un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti (qui la notizia completa).

Arcuri accelera sui vaccini agli over 80 – Dopo la lunga riunione di ieri tra governo, commissario Arcuri e Regioni sono apparse chiare a tutti due notizie, una buona e una cattiva. La buona è che stiamo entrando nella fase 2 della campagna vaccinale: «Dopo medici e Rsa, si va tra la gente». Si comincerà a partire dal 25 gennaio, data dell’ultima consegna già calendarizzata dei vaccini, grazie anche alle dosi di Moderna. La cattiva notizia è che rischiamo di non essere pronti per la fase 2. Il commissario ha assicurato che ci sarà nuovo personale per le iniezioni ma non è stato ancora deciso chi verrà vaccinato.

Leggi anche: 1. Nuovo Dpcm: scuole, impianti da sci, visite ai parenti. Le regole in vigore dal 16 gennaio; // 2. Come leggere i dati Covid: il preoccupante trend dell’Umbria; // 3. La protesta dei ristoratori che violano il Dpcm e restano aperti: “Siamo disperati, dal governo solo briciole”; // 4. Vaccino, nelle prossime settimane ritardi in consegne Pfizer a Paesi Ue. Von der Leyen: “Ci aspettiamo che calendario venga rispettato”

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