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Home » Cronaca

Covid, oltre un milione di positivi. Da lunedì mezza Italia in zona gialla

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Il piano per salvare la scuola in presenza: "Con due casi solo i non vaccinati in Dad". Il calendario delle misure e l'ipotesi di obbligo vaccinale

La pandemia corre veloce in Italia. Superato il milione di persone attualmente positive al Covid, e continua a crescere la pressione sugli ospedali. Il primo bollettino del 2022 registra 141.262 nuovi contagiati in 24 ore, con un tasso di positività al 13%. Ad oggi il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 12,9% (con 10 regioni oltre il 10%) e quello delle aree mediche al 17,1%.

Da domani, 3 gennaio 2022, mezza Italia sarà in zona gialla: Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni in giallo, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Un passaggio che, con l’obbligo della mascherina all’aperto disposto dall’ultimo decreto, non cambierà sostanzialmente niente, ma che fa risuonare un campanello d’allarme sulla situazione negli ospedali.

L’arma a disposizione per combattere il virus è sempre la stessa, il vaccino. Probabile che nel Cdm del 5 gennaio il governo decida di estenderne l’obbligatorietà a tutti i lavoratori, ma bisogna fare i conti con lo scetticismo di alcune forze politiche di maggioranza, soprattutto Lega e M5S. Sullo sfondo, qualora la situazione dovesse peggiorare ulteriormente, resta l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per tutti gli over 18. Al momento il numero più alto di non vaccinati è nella fascia tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601). A confermare la validità dell’immunizzazione sono ancora i dati forniti dall’Iss secondo i quali gli over 80 senza dose hanno un rischio di ricovero otto volte superiore rispetto ai vaccinati completi da almeno 120 giorni e 41 volte superiore rispetto ai vaccinati con booster.

Intanto già dal 1 gennaio sono cambiate le regole per la quarantena: non è più necessaria, ma basta solo l’autosorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti dal Covid nei quattro mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Il periodo di autosorveglianza termina al quinto giorno. Chi è vaccinato da oltre quattro mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, riparte la Serie A. In base all’ultimo decreto, la capienza massima degli stadi sarà del 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto come i palazzetti, già dal primo gennaio. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%. Altro banco di prova sarà il 7 gennaio, con la ripresa delle scuole. L’obiettivo è evitare quanto più possibile il ritorno in Dad. Per questo l’ipotesi è di tornare a distanza solo per i non vaccinati con due positivi in classe.

Nella scuola dell’infanzia i professori dovranno indossare le mascherine Ffp2, così come nelle classi delle primarie e secondarie dove ci sono alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi. Visto l’avvio della campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni, anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per le superiori – l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo e questi nuovi provvedimenti potrebbero essere decisi a breve.

Altra data da segnare sul calendario è quella del 10 gennaio. Da quel giorno infatti per i non vaccinati sarà in vigore una sorta di lockdown. Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Il Super Green Pass sarà necessario per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago. Da quella data inoltre sarà possibile ricevere la terza dose booster già dopo 4 mesi, anziché 5. Dal 1 febbraio invece il Super Green Pass durerà 6 mesi. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (ovvero la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino.

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