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Covid, come potrebbero cambiare i colori delle Regioni a partire da lunedì 29 marzo

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 24 Mar. 2021 alle 08:29 Aggiornato il 25 Mar. 2021 alle 07:36
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Immagine di copertina

Come potrebbero cambiare i colori delle Regioni da lunedì 29 marzo

Prima di Pasqua i colori delle Regioni potrebbero ulteriormente cambiare: dipenderà dal prossimo monitoraggio settimanale, quello di domani, venerdì 26 marzo, quando scadranno le ultime ordinanze firmate dal ministro Roberto Speranza. Per la maggior parte delle Regioni, dall’Emilia Romagna alla Lombardia, dovrebbe essere confermato il massimo livello di allerta, e quindi il colore rosso.

Il Lazio dovrebbe invece essere promosso alla zona arancione. La Toscana, la Val d’Aosta e la Calabria potrebbero passare dall’arancione al rosso. In generale si va verso un inasprimento delle misure: i contagi giornalieri registrati ieri sono stati 18.765, ed è ancora molto alto il numero di decessi, 551 nelle ultime 24 ore, il dato peggiore degli ultimi due mesi. Per questo motivo è improbabile che qualche Regioni passi al giallo dopo Pasqua: l’Italia resterà tra l’arancione e il rosso.

L’unica differenza potrebbe farla l’apertura delle scuole: ieri, nell’informativa in Parlamento, il premier Mario Draghi ha anticipato che il governo è intenzionato ad aprire elementari e asili nido dopo Pasqua “anche nelle zone rosse” sempre se la curva epidemiologica lo permetterà. Ecco intanto come potrebbero cambiare i colori delle Regioni a partire da lunedì 29 marzo.

Colori Regioni, Toscana: verso la zona rossa

Nella Regione, attualmente arancione, si registrano circa 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti, che corrispondono alla soglia di allarme minima per passare automaticamente in zona rossa. La decisione della cabina di regia dipenderà dall’andamento dei prossimi giorni e dalla media registrata nella settimana che va da venerdì 19 marzo a giovedì 25. In Toscana 95 comuni sono già in zona rossa.

Lazio verso l’arancione

Nella Regione i parametri sono favorevoli già dalla scorsa settimana: i casi settimanali registrati risultano inferiori ai 250 ogni 100mila abitanti. Per questo motivo il Lazio dovrebbe tornare in zona arancione già a partire da lunedì 29 marzo, ma l’arrivo del lockdown nazionale in vista delle festività pasquali (il 3, 4 e 5 aprile), di fatto, permetterà l’allentamento delle misure per soli due giorni. Per l’eventuale ritorno a scuola bisognerà attendere lunedì 12 aprile.

Colori, le Regioni che rischiano il rosso

Anche Valle d’Aosta e Calabria rischiano il passaggio verso la fascia rossa: nel primo caso a preoccupare sono i casi settimanali, al di sopra della soglia critica; nel secondo, invece, anche se l’incidenza di contagi resta al di sotto dei 250 settimanali ogni 100mila abitanti, l’Rt è vicino al limite di 1,25.

Colori, le Regioni che restano rosse

Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Campania dovrebbero restare rosse anche dopo il prossimo monitoraggio. In queste Regioni i casi settimanali restano al di sopra della soglia critica (250 ogni 100mila abitanti), a prescindere dal valore dell’Rt. Pertanto fino a lunedì 12 aprile dovrebbero rimanere in zona rossa. Anche nel caso in cui nel monitoraggio di venerdì 26 marzo alcune Regioni dovessero mostrare un numero inferiore di casi, per passare in zona arancione è necessario che la situazione resti “in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive” per due settimane consecutive.

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