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Covid, la Lombardia torna arancione, ma gli esperti lanciano l’allarme: “La curva dei contagi può risalire”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 29 Nov. 2020 alle 09:59
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Credit: Ansa

Covid: la Lombardia torna arancione, ma la curva dei contagi può risalire

A partire da domenica 29 novembre la Lombardia torna zona arancione (qui le restrizioni anti-Covid in vigore per ogni fascia), ma gli esperti lanciano l’allarme: “La curva dei contagi può risalire”. Il cambio di colore, infatti, è frutto del miglioramento dei dati con i quali viene monitorato l’andamento dell’epidemia. Dati in discesa, ma che potrebbero nuovamente risalire con l’allentamento delle misure. Il cambio di colore, infatti, permette di riaprire i negozi, farà ritornare in classe, a partire da lunedì 30 novembre, gli studenti di seconda e terza media, permetterà alle persone di spostarsi all’interno del proprio comune senza autocertificazione dalle 5 alle 22.

Secondo gli esperti, però, l’allentamento delle misure non deve essere visto come un liberi tutti. “Abbiamo già visto una prima ondata, siamo nel mezzo della seconda, dobbiamo evitare la terza” dichiara al Corriere della Sera Giovanni Corrao, docente di Statistica medica all’università Bicocca che insieme ai suoi collaboratori monitora l’epidemia cercando di prevederne le tendenze. “La diffusione del virus dipende direttamente dal comportamento di ognuno di noi. Bisogna vedere cosa cambia con questo passaggio di colore, che personalmente avrei evitato. Se nel complesso riusciremo a evitare il più possibile i contatti sociali, non affronteremo una terza ondata. Ma l’avvicendamento rapido delle nuove misure non ci fa intuire qualcosa di positivo”.

I modelli matematici elaborati da Corrao e dai suoi collaboratori, infatti, finora hanno fotografato correttamente l’andamento dell’epidemia di Covid in Lombardia. “Oggi in Lombardia è stato raggiunto il cosiddetto plateau dei ricoveri in terapia intensiva, non ancora quello dei decessi. I contagi da qualche giorno hanno iniziato a calare”. Secondo Corrao se la zona rossa fosse stata mantenuta fino a Natale, la situazione epidemiologica sarebbe tornata ai livelli di maggio-giugno. “Ma con il passaggio all’arancione – dichiara l’esperto – penso che l’Rt, l’indice di contagio che ora è attorno all’1 o addirittura inferiore, probabilmente risalirà. Immaginando che ritorni a 1,2, già per la fine del mese di dicembre i numeri potrebbero crescere”.

Anche la pressione sugli ospedali sembra essersi alleggerita, ma gli esperti invitano comunque alla cautela. che permette di ricominciare a respirare per quanto riguarda i reparti medici. “C’è una riduzione netta degli accessi al Pronto soccorso – dichiara Andrea Gori, primario di Malattie infettive al Policlinico – Mentre la situazione delle terapie intensive è ancora abbastanza critica”. A preoccupare medici ed esperti è una possibile ripartenza del virus in modo esponenziale: “Quello che manda in tilt il sistema è il picco improvviso. Per questo faccio un appello alla responsabilità delle persone” aggiunge Gori.

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