Costringe la partner a 12 ore di pratiche sessuali estreme, arrestato per tortura a Torino
Per circa 12 ore una donna è stata sottoposta dal compagno a violenze fisiche e psicologiche. Ore interminabili per una 28enne, una vera e propria tortura durante un rapporto sessuale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo l’avrebbe colpita con un teaser artigianale e una pistola ad aria compressa, picchiata, strangolata e immobilizzata con fascette di plastica. La donna è stata salvata dai soccorritori del 118 e dai carabinieri della compagnia di Chieri, nel Torinese, che hanno arrestato il compagno con l’accusa di tortura.
La giovane è arrivata in ospedale coperta di lividi e con fascette di plastica intorno alle caviglie. Stando a quanto ricostruito, tutto era iniziato come un gioco tra partner, un rapporto basato su pratiche estreme vissute di comune accordo. Ma nel giro di poche ore la situazione sarebbe degenerata: l’uomo, di 44 anni, ha iniziato a infierire con violenza, ignorando le richieste della compagna che, terrorizzata, aveva revocato il proprio consenso e cercava di fermarlo.
Una pratica sessuale estrema, dunque, nell’ambito del Bdsm, inizialmente concordata tra i due, ma che avrebbe assunto modalità diverse da quelle stabilite inizialmente. Giunta all’ospedale di Chieri in ambulanza – con fascette ancora strette alle caviglie, ed evidenti segni di strangolamento al collo, lesioni su tutto il corpo e un trauma facciale -, la giovane ha raccontato di essere stata sottoposta alle sevizie e di essersi espressamente opposta alle violenze, revocando il consenso iniziale alla pratica sessuale.
I carabinieri della compagnia di Chieri, avvertiti dai sanitari, hanno raccolto la sua testimonianza e raggiunto l’abitazione della coppia. Qui hanno trovato l’uomo intento a sistemare la casa, visibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo avrebbe riferito che anche la compagna ne aveva consumate, come riporta l’Ansa. Nell’abitazione, in disordine e con segni compatibili con una colluttazione, i militari hanno trovato uno strumento artigianale fissato al muro che, secondo quanto riferito dall’uomo, era stato utilizzato per tenere la donna sospesa per i polsi. Sono stati inoltre trovati un teaser ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata, una pistola a gas con numerosi proiettili e strumenti per pratiche sessuali estreme dotati di punte e catene metalliche. Nelle scorse ore il tribunale di Torino ha convalidato l’arresto su richiesta del pm di turno, disponendo per l’uomo l’applicazione della misura cautelare in carcere.