Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:10
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Il Coronavirus può sopravvivere sulla pelle per 9 ore: ecco perché è così importante lavarsi le mani

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

Il Coronavirus può sopravvivere sulla pelle nove ore: lo studio

Tra le nuove misure di contrasto al Coronavirus è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina all’aria aperto in tutta Italia. Ma c’è una regola anti contagio che non è mai stata soppiantata e resta ancora la più importante da rispettare: lavarsi spesso le mani. Abbiamo abbandonato i guanti, su indicazione dell’Oms, ma l’igiene della pelle è ancora la massima precauzione che possiamo adottare per evitare l’infezione da Covid-19. E un nuovo studio ci ricorda perché è così tanto importante questo gesto.

Secondo la ricerca condotta un gruppo di ricercatori dell’Università di Medicina della Prefettura di Kyoto in Giappone, il nuovo Coronavirus resiste sulla pelle umana più a lungo di altri virus influenzali. Il Sars-CoV2, infatti, è rimasto vitale su campioni di pelle umana per circa 9 ore. A differenza di un ceppo dell’influenza A che persiste sulla pelle per circa due ore. Se mischiato con il muco rilasciato da tosse e starnuti, il Sars-CoV-2 resiste addirittura 11 ore. La buona notizia è che entrambi i virus, sia quello influenzale che quello del nuovo Coronavirus, sono stati subito (15 secondi dopo) inattivati grazie al disinfettante per le mani (con alcol all’80%).

“Questo studio mostra che rispetto all’influenza Sars-Cov-2 può trasmettersi più facilmente attraverso il contatto perché resta in modo più stabile sulla pelle umana”, affermano gli autori della ricerca pubblicata sulla rivista Clinical Infectious Diseases.”Un’adeguata igiene delle mani porta alla rapida inattivazione virale di Sars-CoV-2 e può ridurre l’alto rischio di infezioni da contatto” ribadiscono gli scienziati. Il punto che non è stato chiarito dalla ricerca è quanto sia la dose infettiva, vale a dire la quantità di particelle virali necessarie per trasmettere il virus toccando la pelle contaminata.

 Leggi anche: 1. Coronavirus, le nuove regole sulle mascherine e cosa fare per evitare le multe: il vademecum; // 2. Conte: “Serve più rigore, mascherine anche in casa se riceviamo ospiti”

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: TUTTI I NUMERI

Ti potrebbe interessare
Cronaca / 4.552 nuovi casi e 66 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività all'1,6%
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Cronaca / Quando esce The Post Internazionale in edicola, città per città
Ti potrebbe interessare
Cronaca / 4.552 nuovi casi e 66 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività all'1,6%
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Cronaca / Quando esce The Post Internazionale in edicola, città per città
Cronaca / Positivi al Covid, accompagnano i figli a scuola prima dell’esito del tampone: due classi in quarantena
Cronaca / “Il Covid non esiste”: maestra trevigiana no vax e no mask ricoverata in terapia intensiva
Cronaca / Brunetta: “Adesso basta smart working, con il Green Pass tutti i lavoratori potranno tornare in presenza”
Cronaca / Barbara Palombelli sui femminicidi: “Bisogna chiedersi se le donne hanno avuto comportamenti esasperanti”
Cronaca / Green pass per tutti i lavoratori: multe fino a 1.500 euro e stop allo stipendio per chi non ha la certificazione
Cronaca / Alessandro Barbero contro il Green Pass: "Così la sinistra si piega ai padroni"
Cronaca / Rt ancora in calo in Italia, lieve diminuzione di ricoveri e terapie intensive