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Papa Francesco: “Alla pandemia del virus rispondiamo con l’universalità della preghiera”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 22 Mar. 2020 alle 15:30
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Coronavirus, Papa Francesco: “Alla pandemia rispondiamo con la preghiera di tutti i cristiani”

Papa Francesco, dopo l’Angelus di oggi (22 marzo), ha chiesto a tutti i cristiani di unire le loro voci nella preghiera verso il Cielo. “Invito tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente il Padre Nostro, mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno”, nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo.

“Possa il Signore – ha proseguito il Pontefice dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico – ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto”.

Papa Francesco ha poi annunciato di voler presiedere un momento di preghiera sul Sagrato della Basilica di San Pietro, con la Piazza vuota, venerdì prossimo (27 marzo) alle ore 18. “Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica,  adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria – le sue parole -. Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con l’universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza. Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate”.

La benedizione Urbi et Orbi

La benedizione apostolica Urbi et Orbi è la prima benedizione pubblica di un Papa subito dopo la propria elezione al soglio pontificio. Viene inoltre impartita dal Pontefice nei giorni di Natale e Pasqua. Quella in programma per il 27 marzo 2020 è quindi da considerarsi “straordinaria”. Ed è ovviamente legata all’emergenza Coronavirus nel mondo.

Alla benedizione è annessa l’indulgenza plenaria, la quale comporta la remissione di tutte le pene dovute per i peccati per i fedeli presenti in piazza San Pietro e per coloro che la ricevono tramite i vari mezzi di comunicazione sociale (radio, televisione, streaming), alle solite condizioni (animo sgombro dall’attaccamento al peccato anche veniale, confessione e comunione entro gli otto giorni prima o dopo, preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice).

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