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Coronavirus: Lilly dona insulina agli ospedali e collabora con AbCellera per la ricerca di una cura

Fondazione Lilly fornisce gratuitamente Il farmaco, salvavita per le persone con diabete. Prodotto nel sito di Sesto Fiorentino, ha un valore di un milione di euro

Di Redazione TPI
Pubblicato il 29 Mar. 2020 alle 17:41 Aggiornato il 29 Mar. 2020 alle 20:05
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Coronavirus: Lilly dona insulina agli ospedali e collabora con AbCellera per la ricerca di una cura

Fondazione Lilly fornisce gratuitamente agli ospedali italiani l’insulina prodotta nel sito farmaceutico Lilly a Sesto Fiorentino per un valore di un milione di euro.

Il farmaco, salvavita per le persone con diabete, sarà reso disponibile gratuitamente agli ospedali italiani secondo le modalità di distribuzione indicate dalle istituzioni.

“Siamo chiamati in un momento di grande emergenza – spiega Huzur Devletsah, presidente della Fondazione Lilly – a mettere tutto il nostro impegno per tutelare la salute delle persone. Con questa donazione intendiamo contribuire con prodotti salvavita alla sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale italiano, un esempio di qualità per tutto il mondo”.

“Siamo anche orgogliosi che la Eli Lilly&Company stia mettendo in campo le proprie competenze nella ricerca e nello sviluppo per creare un trattamento che possa aiutare i pazienti. In collaborazione con AbCellera ha infatti iniziato da alcuni giorni uno studio su oltre 500 anticorpi unici isolati in uno dei primi pazienti ad essere guarito.”

AbCellera e Lilly infatti indagheranno gli oltre 500 anticorpi unici isolati da uno dei primi pazienti statunitensi ad essere guarito da COVID-19 al fine di creare terapie anticorpali per il trattamento e la prevenzione di COVID-19

La collaborazione si basa sulla piattaforma di risposta rapida alla pandemia di AbCellera, sviluppata nell’ambito del programma DARPA Pandemic Prevention Platform (P3), e le capacità globali di Lilly per sviluppo, produzione e distribuzione rapidi di anticorpi terapeutici.

AbCellera ha esaminato oltre 5 milioni di cellule immunitarie per trovare quelle che hanno prodotto gli anticorpi funzionali capaci di nuetralizzare il virus nei pazienti guariti dalla malattia. AbCellera ha, quindi, identificato oltre 500 sequenze di anticorpi completamente umani: il più grande gruppo di anticorpi anti-SARS-CoV-2 mai individuato. Il prossimo passo sarà selezionare questi anticorpi per trovare i più efficaci nella neutralizzazione di SARS-CoV-2. Molti di questi anticorpi saranno individuati in collaborazione con i partner del Vaccine Research Center (VRC) presso l’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID), parte del National Institutes of Health (NIH), e saranno testati per il loro capacità di neutralizzare il virus.

“La piattaforma AbCellera ha fornito, con una velocità senza precedenti, il più grande gruppo al mondo di anticorpi anti-SAR-CoV-2”, ha affermato Carl Hansen, Ph.D., CEO di AbCellera. “In 11 giorni, abbiamo scoperto centinaia di anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 responsabile dell’attuale epidemia, siamo passati a test funzionali con esperti globali di virologia e abbiamo firmato un accordo di co-sviluppo con una delle aziende leader a livello mondiale nel settore biotecnologico. Siamo profondamente colpiti dalla velocità e dall’agilità con cui Lilly ha risposto a questa sfida globale. Insieme, i nostri team si impegnano a fornire una contromisura per fermare l’epidemia”.

“Con il numero di casi in rapido aumento in tutto il mondo, medici e pazienti sono alla ricerca di terapie in grado di accelerare il recupero dei pazienti o prevenire la malattia. Lilly è impegnata a fare la propria parte per portare innovazione terapeutica ai pazienti in questa epidemia globale “, ha dichiarato Huzur Devletsah, AD e Presidente di Lilly Italy Hub.

“Abbiamo deciso di collaborare con AbCellera perché siamo colpiti dalla velocità e dalla qualità dei loro sforzi. Ci stiamo muovendo alla massima velocità per creare un trattamento che possa aiutare i pazienti. In genere un nuovo programma di terapie anticorpali richiede anni per entrare nella pratica clinica; il nostro obiettivo con AbCellera è quello di testare potenziali nuove terapie entro i prossimi quattro mesi.”, ha commentato Daniel Skovronsky, M.D., Ph.D., Lilly’s chief scientific officer and president of Lilly Research Laboratories.

Secondo i termini dell’accordo, AbCellera e Lilly si sono impegnate a condividere equamente i costi iniziali di sviluppo di un prodotto, dopodiché Lilly sarà responsabile di ulteriori sviluppi, produzione e distribuzione. In caso di successo, Lilly è pronta a lavorare con gli enti regolatori a livello globale per portare il trattamento ai pazienti.

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