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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Azzolina: “Niente gabbie di plexiglass in classe”. Il bollettino: 280 nuovi casi, di cui 194 in Lombardia.

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 8 Giu. 2020 alle 06:23 Aggiornato il 8 Giu. 2020 alle 20:17
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Immagine di copertina
Credit: ANSA/ANGELO CARCONI

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE –  È di 34.730 persone attualmente positive, 33,964 decessi e 166.584 guariti, per un totale di 235.278 casi l’ultimo bilancio relativo all’epidemia di Coronavirus in Italia secondo il bollettino della Protezione Civile. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, lunedì 8 giugno 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,15 – Azzolina: “Niente gabbie di plexiglass in classe” – “Il tema della sicurezza a scuola è molto serio e richiede prudenza anche nei giudizi e nei commenti. Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie. Questa è disinformazione. Nessuno ha mai pensato a cose del genere”. Lo dice la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel suo discorso di fine anno scolastico. “Siamo al lavoro, giorno e notte – ha proseguito Azzolina – per riportare gli studenti a scuola con le giuste misure di sicurezza, senza eccessi né forzature. Vogliamo tornare alla normalità. E lo faremo – ha concluso – trovando il giusto bilanciamento tra due diritti sacrosanti. Quello all’Istruzione e quello alla salute”.

Ore 18,00 – Il bollettino di oggi: 280 nuovi casi – È di 34.730 persone attualmente positive (-532 rispetto a ieri), 33,964 decessi (+65) e 166.584 guariti (+747), per un totale di 235.278 casi (+280), il bilancio di oggi dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Secondo il consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile, dei 34.730 attualmente positivi, 4.729 sono ricoverati in ospedale (-135), 283 necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva (-4), mentre 29.718 si trovano in isolamento domiciliare (-393). Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati realizzati 27112 test (ieri erano stati 49.478, l’altroieri 72.485). Il rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati risale nuovamente: oggi è all’1 per cento (uno ogni 58 persone testate), ieri era stato dello 0,4 per cento (uno ogni 120 circa). Qui tutti i dettagli sul bollettino.

coronavirus bollettino oggi

Risale quindi il numero dei nuovi positivi: dei 280 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 194 nuovi positivi (il 69,2 per cento dei nuovi contagi). Tra le altre regioni più colpite, l’incremento di casi è di 14 casi in Piemonte, 20 in Emilia Romagna, di 14 in Liguria e di 16 nel Lazio. Zero casi in Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise Basilicata. Un solo caso in Puglia, Sicilia, Friuli V.G. e un caso rispettivamente in provincia di Trento e di Bolzano. Due casi in Marche e Campania, 4 in Veneto e 9 in Toscana. I morti sono 65 (ieri 53), ma ben 11 Regioni hanno registrato zero decessi: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna.

Coronavirus Italia | Ore 15,00 – Tridico (presidente Inps): “Cassa integrazione? Entro venerdì arriveranno a tutti” – In un’intervista a Repubblica, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha parlato della situazione Coronavirus in Italia, con particolare riferimento alla Cassa integrazione, che tantissimi lavoratori nel nostro Paese stanno aspettando praticamente da due mesi. “Lo scriva: entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti. Mi impegno a pagare l’arretrato in settimana. All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti”, ha assicurato. Poi ha aggiunto: “Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50 per cento. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente”.

Ore 14,00 – Cipro, da domani riaperte frontiere a 13 Paesi: non c’è l’Italia – Da domani Cipro riapre le frontiere a 13 Paesi ma tra questi non c’è l’Italia. Chi arriverà da Grecia, Malta, Bulgaria, Norvegia, Austria, Finlandia, Slovenia, Ungheria, Israele, Danimarca, Germania, Slovacchia e Lituania sarà ammesso ma dovrà presentare il risultato negativo di un test Coronavirus effettuato entro 72 ore dalla partenza. Dal 20 giugno, altri Paesi verranno aggiunti (Svizzera, Polonia, Romania, Croazia, Estonia e Repubblica ceca) se la situazione non peggiorerà. Il governo ha fatto sapere che la lista verrà aggiornata settimanalmente e nuove aggiunte potrebbero trovarvi posto.

Ore 13,55 – Passeggero con febbre su nave arrivata a Cagliari, tampone negativo – Allarme rientrato per il passeggero con la febbre sulla nave Moby Drea arrivata oggi nel porto di Cagliari proveniente da Civitavecchia. Il tampone effettuato dal personale della sanità marittima ha dato esito negativo per cui l’uomo potrà sbarcare liberamente. L’uomo aveva accusato un malessere, con la febbre a 38, in prossimità delle coste sarde. Era scattata la procedura di emergenza che, comunque, non aveva creato problemi per lo sbarco degli altri 189 passeggeri a bordo della nave.

Coronavirus Italia | Ore 13,15 – Il bollettino dello Spallanzani – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 84 pazienti. Di questi, 28 sono casi confermati Covid-19, di cui 15 attualmente ancora positivi al tampone, mentre 56 sono sottoposti a indagini” è quanto si legge nel consueto bollettino medico diramato dall’ospedale di Roma Spallanzani in cui si sottolinea anche che “5 pazienti necessitano di supporto respiratorio”. Il nosocomio, inoltre, specifica che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 465”.

Ore 12,30 – Ue su lettera Conte-Sanchez: “No discriminazioni” – “Non posso commentare sul contenuto della lettera, fino a quando non avremo risposto specificatamente”, ma “abbiamo sempre messo l’accento sulla necessità di evitare ogni forma di discriminazione”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue, Adalbert Jahnz, rispondendo a una domanda sulla lettera inviata la settimana scorsa da Giuseppe Conte e Pedro Sanchez sulla necessità di una riapertura coordinata delle frontiere interne all’Ue.

Ore 11,45 – Salvini: “Immuni? Senza garanzie non scarico nulla” – “Gli italiani chiedono garanzia totale sulla protezione e la tutela della riservatezza dei loro dati: quindi, fino a che non ci sarà questa garanzia totale io non scarico assolutamente nulla”. Così Matteo Salvini rispondendo a una domanda dei giornalisti sull’avvio, oggi, dell’app Immuni in quattro regioni italiane.

Coronavirus Italia | Ore 10,00 – Istat: Pil Italia -8,3% nel 2020, +4,6% nel 2021 – L’Istat prevede una marcata contrazione del Pil nel 2020 (-8,3%) e una ripresa parziale nel 2021 (+4,6%). Lo si legge nel report “Le prospettive per l’economia italiana nel 2020-2021” in cui si sottolinea anche che “quantificare l’impatto dello shock senza precedenti che sta investendo l’economia italiana è un esercizio connotato da ampi livelli di incertezza rispetto al passato, quando la persistenza e la regolarità dei fenomeni rappresentava una solida base per il calcolo delle previsioni”. Leggi la notizia completa.

Ore 8,30 – Galli: “Scene movida? Comportamenti irresponsabili” – “In determinate condizioni e situazioni certi comportamenti diventano irresponsabili. È brutto dirlo, ma è così”. Lo ha dichiarato Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, al programma di Raitre Agorà. “Non è piacevole fare la parte del fustigatore di costumi, ma oggettivamente non è ancora il momento di fare certe cose. Qualche focolaio l’abbiamo avuto e e se non te ne accorgi in tempo, poi è difficile fermarlo e rischi di dover di nuovo bloccare l’attività di parte del Paese”.

Ore 06.30 – Roma, focolaio all’ospedale San Raffaele: i positivi salgono a 37 – È salito a 37 il numero di positivi in relazione al focolaio scoppiato all’ospedale San Raffaele di Roma. Ieri, domenica 7 giugno, sono stati effettuati test a tappeto per tracciare la catena del contagio. Sono emersi alcuni nuovi positivi dopo i 31 iniziali: si tratta di parenti di pazienti della struttura. Da oggi verranno effettuati tamponi su tutti i pazienti dimessi e sui loro contatti, nel tentativo di individuare eventuali altri positivi. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ha dichiarato: “Questo cluster non ci voleva, non bisogna mai abbassare la guardia. Stiamo risalendo a tutti i contatti dei positivi, amici, parenti, colleghi, avuti fino a 14 giorni prima del contagio. E anche ai dimessi in quel periodo. Un lavoro enorme, meticoloso. Li andremo a cercare uno a uno. Non tralasceremo nulla”.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Ilaria Capua: “Il vaccino arriverà, la seconda ondata forse no” – Nel corso di un intervento su Rai 3, alla trasmissione Le parole della settimana, la virologa Ilaria Capua ha parlato del vaccino per il Coronavirus e del rischio seconda ondata di contagi. Quanto al vaccino, Capua ha dichiarato: “Ce ne sono tanti in pista, arriverà. Uno dei problemi è che avere centinaia di milioni di dosi richiede tempo. Credo però che non bisogna appoggiare la nostra speranza sul vaccino, sarà una delle armi che avremo per combattere questo nuovo nemico invisibile con cui dovremo convivere. Abbiamo farmaci e terapie, sono ottimista. Se riusciremo a mantenere questi comportamenti, il virus verrà sconfitto o almeno confinato”.

Sul rischio seconda ondata, invece, la scienziata ha richiamato alla responsabilità delle persone: “La seconda ondata non viene dalle fogne e non viene da una maledizione divina. Viene da noi. Il virus sta circolando, se le persone più fragili continueranno a seguire determinati comportamenti e si manterranno lontane dal contagio, la seconda ondata potrebbe non esserci”. Sulle parole del professor Zangrillo, secondo cui il virus si è ormai indebolito, Ilaria Capua mostra cautela: “Credo che il professor Zangrillo non parli a sproposito, ci credo che il virus clinicamente non esista più. Ma non è merito del virus. Il virus fa il virus, è un agente patogeno che si manifesta in maniera diversa a seconda di diversi fattori. Uno di questi è l’età del paziente. In realtà credo sia migliorato tutto il sistema, ma quando si dice che il virus si è indebolito è come dire che una macchina va a 3 cilindri. Il genoma del virus non è cambiato, non si può dire che si sia indebolito o che sia diventato più aggressivo: è sempre un motore a 4 cilindri”.

Gino Strada: “I morti sono l’effetto dei tagli alla sanità pubblica” – “I morti da Covid-19 sono effetto dei tagli alla sanità pubblica”. Lo ha detto Gino Strada, intervistato da Duilio Giammaria per ‘Petrolio’ su Rai2. Per il fondatore di Emergency, “la sanità privata ha corroso il principio che la salute è un bene di tutti in nome del profitto e questo ha anche aperto le porte a fenomeni corruttivi”. Proprio per questo – ha concluso Strada – “adesso dobbiamo invertire questo processo per ridare centralità alla gestione pubblica della sanità e non lasciarla frazionata in tante regioni con tante tariffe e servizi diversi”.

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