Coronavirus in Italia, ultime notizie. Speranza: “Confronto su riduzione quarantena”, nuovo aumento dei casi (+1.616) nelle ultime 24 ore, 10 i morti

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 11 Set. 2020 alle 06:28 Aggiornato il 11 Set. 2020 alle 20:58
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 36.767 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia, che finora ha contagiato 284.796 cittadini provocando 35.597 morti. Qui le ultime notizie sul Covid nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, venerdì 11 settembre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,,55 – Guerra (Oms): “Francia inopportuna su quarantena” – “Non è opportuno da parte della Francia prendere una iniziativa unilaterale non concertata a livello europeo sulla quarantena”. Lo ha dichiarato Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Oms, a SkyTg 24.

Ore 20,00 – Savona (Consob) positivo a Covid – Paolo Savona, presidente della Consob ed ex ministro, è risultato positivo al Coronavirus. Lo ha confermato lui stesso in una telefonata all’Agi in cui ha confermato di aver contratto il virus, sottolineando di essere asintomatico. “Sto bene, ho fatto il tampone per precauzione, avevo anche già fatto il sierologico. Ho visto anche questa”. Savona ha detto di essere sereno e che continuerà a lavorare da casa.

Ore 18,00 – Rezza: “Aumento casi da 6 settimane consecutive” – “Per la sesta settimana consecutiva aumenta il numero di casi Covid-19 nel nostro Paese anche se l’indice Rt si mantiene di poco superiore a 1. Sono molti i focolai segnalati in diverse Regioni italiane anche se sta diminuendo il numero di questi causati da rientri da aree turistiche”. Lo ha dichiarato Giovanni Rezza, presentando il consueto report settimanale sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Italia.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi – È di 36.767 (+1.059) persone attualmente positive, 35.597 (+10) morti e 212.432 (+547) guariti, per un totale di 284.796 (+1.616) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emersa dal consueto bollettino diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 36.767 attualmente positivi, 1.849 (+13) sono ricoverati in ospedale con sintomi, 175 (+11) necessitano di terapia intensiva, mentre 34.743 (+1.035) si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi si registra un nuovo aumento dei casi con 1.616 nuovi contagi registrati a fronte dei 1.597 di ieri. Rispetto alla giornata di ieri, però, sono aumentati il numero dei tamponi effettuati: 98.880 contro i 95.990 di ieri. La Regione che registra il maggior incremento di casi è la Lombardia con 257 nuovi contagi, seguita dal Veneto con 173, dall’Emilia-Romagna con 152 nuovi contagi e dal Lazio e dalla Toscana, rispettivamente con 148 e 147 nuovi casi. Il bollettino di oggi.

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Ore 16,00 – Il Coronavirus non è arrivato in Italia dalla Germania: lo studio – La variante del virus diffuso in Germania potrebbe non essere direttamente collegata all’epidemia che ha colpito il Nord Italia. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio americano, pubblicato sulla rivista Science. Nel lavoro i ricercatori hanno provato a ricostruire i passaggi epidemiologici che hanno portato all’introduzione di SARS-CoV-2 in Europa e Stati Uniti, analizzando le sequenze genetiche di 455 Coronavirus e oltre 10mila campioni. “La pandemia – afferma Trevor Bedford dell’Università di Washington autore dello studio – ha iniziato a diffondersi in America tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2020, innescando una rapida trasmissione del virus, che è passata inosservata per diverse settimane prima di raggiungere livelli preoccupanti”. L’analisi del team rivela che l’84 per cento dei genomi studiati rientra in un gruppo strettamente correlato a una stessa variante del virus, probabilmente proveniente dalla Cina. “Diversi fattori – commenta l’esperto – potrebbero aver contribuito alle difficoltà di individuare i primi focolai a Washington. I nostri risultati evidenziano la necessità di una sorveglianza diffusa per la comunità, e il nostro modello suggerisce che la maggior parte delle infezioni riscontrate in questa zona proviene da una singola introduzione del virus”. Nello Stato di Washington il primo caso di SARS-CoV-2 è stato identificato il 19 gennaio, in un individuo di ritorno da Wuhan, ma i ricercatori sottolineano che le informazioni genomiche sono ancora troppo incomplete per stabilire se questo sia stato o meno l’inizio della diffusione in America.

Ore 14,40 – Bassetti: “Rialzo carica virale, ma meno letalità” – “Alberto Zangrillo ha sottolineato come la carica virale del tampone naso-faringeo di Silvio Berlusconi “era talmente elevata che a marzo-aprile lo avrebbe ucciso”. Ebbene, rispetto a maggio, dove si era registrata una importante riduzione della carica virale, adesso con tanta circolazione del virus potrebbe esserci stato un rialzo. La sensazione però la danno i numeri, ed è evidente che oggi la letalità è molto diversa da quella di marzo-aprile”. Lo sottolinea l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, secondo cui “se non è la carica virale, allora è evidente che ci sono altre situazioni che intervengono, tra cui indubbiamente la nostra capacità di intercettare più rapidamente i pazienti e di curarli meglio. Siamo più bravi e il sistema sanitario è attrezzato meglio (dove le regioni sono state in grado di organizzarlo)”. Inoltre, scrive l’esperto su Facebook, “è anche cambiata la consapevolezza dei cittadini di fronte alla malattia, sono loro che riconoscono alcuni sintomi e avvertono i medici. Altrimenti non saremmo mai arrivati a questa drastica riduzione della letalità: oggi siamo al di sotto dell’1%. A marzo-aprile eravamo intorno al 15%. Speriamo che questo si mantenga nelle prossime settimane. I dati italiani di questi giorni ci dicono che su 35mila contagiati, abbiamo 2mila ricoverati (5%), di cui circa 160 in terapia intensiva, ovvero solo lo 0,4% di tutti i positivi per SarsCoV-2. Guardiamo a questi numeri e ai risultati con ottimismo. Questo vuol dire essere realisti. Altre definizioni di questo atteggiamento (usate anche ieri da alcuni in televisione) sono faziose e in malafede. Usiamo le misure che conosciamo – conclude Bassetti – distanziamento, mascherine, lavaggio delle mani, vaccinazioni, isolamento con sintomi respiratori e tanto buon senso”.

Ore 13,45 – Liguria, candidato di Toti positivo – Il candidato genovese della Lista Toti Presidente, Gerolamo Valle, è risultato positivo al tampone del Covid. Lo ha annunciato Matteo Cozzani, coordinatore della lista a sostegno del governatore uscente Giovanni Toti alle prossime regionali. “Il candidato sta bene, si trova a casa in isolamento e sono già partite le procedure di tracciamento dei suoi contatti – ha spiegato Cozzani – Precisiamo che tra questi contatti non risultano il Presidente Toti e i membri del suo staff. Al candidato vanno gli auguri di pronta guarigione del governatore e di tutta la Lista”.

Ore 12,15 – Sicilia, aumentano i casi. Regione: “Pronti a intervenire” – Un vertice presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con tutti i manager delle aziende del Servizio sanitario siciliano per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus nell’Isola e per predisporre ogni misura utile ad affrontare una eventuale crescita del ricorso alla ospedalizzazione. Ieri si sono registrati 106 positivi in più (il giorno prima 77). Alla luce della crescita dei contagi, si sono quindi analizzate le fasi dei piani di prevenzione dal virus e di incremento delle terapie intensive (già redatti nelle settimane successive al post lockdown). In particolare, sulla base del monitoraggio e dello sviluppo dei dati attuali, l’assessore e i manager hanno valutato la possibilità di attivare tempestivamente l’ulteriore disponibilità di posti letto Covid-19, di personale e mezzi dedicati anche alla luce degli effetti che potranno produrre l’avvio dell’anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività professionale dopo la pausa estiva.

Ore 10,00 – Speranza: “Confronto su riduzione quarantena” – A Bari per una conferenza stampa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il ministro della Salute Roberto Speranza non si è sbilanciato sulla possibilità di una riduzione dei giorni di quarantena: “Sono valutazioni – ha detto – che fanno i nostri scienziati, c’è un confronto in corso a livello internazionale ne abbiamo parlato nell’ultima riunione di tutti i ministri della Salute. Il nostro comitato tecnico scientifico ha le qualità, le competenze, l’esperienza per poter valutare fino in fondo e si cercherà un equilibrio. Anche in questo caso tra la comprensione di quale rischio in più ci si assume nel caso di una riduzione dei giorni di quarantena e la situazione epidemiologica del Paese e gli eventuali anche benefici per il Paese di una scelta di questa natura”.

Ore 08,00 – Vaccinarsi allena il sistema immunitario contro le infezioni, anche contro il Coronavirus: lo studio – “Come in un allenamento, vaccinarsi può aumentare il tono di base dell’immunità innata”: a dirlo un articolo scritto dal professor Alberto Mantovani (Direttore scientifico di Humanitas e professore emerito di Humanitas University) e dal suo collega olandese Mihai Netea, pubblicato sul New England Journal of Medicine. Ciò significa che per rinforzare le difese del nostro organismo contro tutte le infezioni serve “fare le vaccinazioni raccomandate e seguire la formula 0-5-30”, come spiegato nello studio. Leggi la notizia.

Ore 07.00 – Trentino, focolaio in aziende della carne: 68 positivi – Diversi focolai sono scoppiati in Trentino in alcune aziende operanti nel settore della lavorazione delle carni. Si tratta di una catena di contagio legata a impiegati che lavorano in una filiera che coinvolge più di una rete aziendale. “Il contagio è legato all’organizzazione del lavoro di questo tipo di imprese. Soprattutto le grandi aziende fanno ricordo a manodopera di cooperative, che reclutano persone che molto spesso vivono insieme o hanno contatti stretti oltre il lavoro”, ha dichiatatoRoberto Tezzele della task force provinciale. “Già da maggio era iniziata una grossa campagna di informazione dei lavoratori, a luglio una campagna di screening in un’azienda alimentare aveva dato riscontri positivi con un solo contagiato. Dopo il primo focolaio nel comparto carni avevamo fatto un ulteriore screening e abbiamo capito che il contagio avviene principalmente al di fuori del lavoro”.

Ore 06.30 – Scuola, Crisanti: “Test sierologico non idoneo a sorveglianza” – Il test sierologico è “una misura non idonea” alla sorveglianza attiva e inoltre “senza che neanche venga detto il vero obiettivo”. Così Andrea Crisanti, virologo, intervenendo a Piazzapulita, su La7, a proposito del test che viene fatto o richieste di fare al personale docente e non docente.  Per il virologo è molto più attendibile da subito il tampone. Secondo Crisanti, inoltre, se al test si ricorre per fare statistiche, “abbiamo già il dato Istat” ottenuto con la ricerca epidemiologica condotta a livello nazionale attraverso i test sierologici.

Ore 06.00 – Frate positivo a Bolzano, convento in quarantena – Un frate del convento benedettino Muri Gries di Bolzano è risultato positivo coronavirus. Si tratta di un religioso proveniente dalla Svizzera. Gli otto frati e i due laici che vivono all’interno del convento stanno bene ma ora sono in quarantena e probabilmente domani saranno sottoposti a tampone. Fuori dal portone della chiesa la comunicazione della quarantena e la sospensione delle attività fino al 18 settembre.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Speranza: “Incertezza su tempi vaccino sicuro” – “L’Italia continua a investire con forza sul vaccino che deve essere sicuro e il fatto che AstraZeneca abbia sospeso i test perché c’è stato un caso su migliaia e migliaia inaspettato è un segno di serietà del lavoro che si sta facendo”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a una manifestazione politica nella villa comunale di Lecce. “Noi stiamo investendo con forza con la Commissione europea, stiamo puntando su molte proposte candidate per un vaccino – aggiunge – e le principali case farmaceutiche del mondo sono in contatto con noi, con gli altri paesi europei e dobbiamo continuare ad investire. Io ho fiducia nella scienza, nei nostri scienziati, credo che sia sul lato del vaccino, sia su quello delle cure, possano presto arrivare dei messaggi incoraggianti. C’è bisogno di tempo e in questo tempo abbiamo bisogno di rispettare le misure. Di tempi, sinceramente, è difficile parlare, ma spero che il vaccino possa arrivare nel più breve tempo possibile”.

Il bollettino – È di 35.708 (+974) persone attualmente positive, 35.587 (+10) morti e 211.885 (+613) guariti, per un totale di 283.180 (+1.597) casi, il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emersa dal consueto bollettino diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 35.708 attualmente positivi, 1.836 (+58) sono ricoverati in ospedale con sintomi, 164 (+14) necessitano di terapia intensiva, mentre 33.708 (+902) si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi si registra un aumento dei nuovi casi con 1.597 contagi registrati a fronte dei 1.434 di ieri. In lieve diminuzione il numero dei tamponi effettuati con 95.990 test realizzati a fronte dei 94.186 di ieri. La Regione che registra il maggior incremento di nuovi casi è la Lombardia con 245 nuovi contagi, seguita dalla Campania con 180 e dal Lazio con 163 nuovi contagi.

AstraZeneca: “Forse ancora in tempo per fine 2020” –  Il vaccino sperimentale prodotto dall’università di Oxford potrebbe ancora essere pronto prima della fine dell’anno dopo lo stop imposto nella fase 3 di sperimentazione dalla reazione anomala accusata da un paziente. Lo ha detto, citato da Bloomberg, Pascal Soriot, l’amministratore delegato di AstraZeneca Plc, ma multinazionale farmaceutica titolare dei diritti di produzione del vaccino. Parlando in una videoconferenza, Soriot ha cercato di rassicurare gli investitori, non fornendo tuttavia dettagli sulla ripresa delle somministrazioni.

Sileri: “Virus circola ma in maniera contenuta” – “Probabilmente il virus circolerà in maniera più importante ma finché cresce in modo lento e in maniera controllata non mi preoccuperei”. Lo ha detto a Rainews24 il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui il controllo è doppio sia nella salita che dal punto di vista dei focolai . “Non sarei preoccupato dei 150 ricoverati in terapia intensiva, perché vuol dire che il numero è basso e che i posti ci sono” visto che “sono oltre 8.500 quelli previsti”. “Attualmente, facendo rispettare tutte le norme, distanziamento, mascherine e lavaggio delle mani, stiamo mantenendo basso il numero dei contagi”. Poi ha concluso: “Dubito che vedremo di nuovo 5-6-7mila posti di terapia intensiva occupati”.

Di Maio: “Escludo nuovo lockdown totale” – “Anche io escludo un lockdown totale” in autunno. Lo ha affermato il ministro degli esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Radio Anch’Io, ricordando che “dalla responsabilità degli italiani dipende sicuramente le misure che dovremo adottare in autunno”. “Siamo tra gli ultimi Paesi in Europa per numero di contagi e questo lo dobbiamo alla bravura del popolo italiano. Facciamo qualche sacrificio in più su distanziamento sociale e mascherina e sarà ripagato perché non dovremo adottare misure drastiche”, ha proseguito.

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