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Coronavirus in Italia: più di mille i contagiati, 29 morti e 50 guariti

Rinviate al 13 maggio le partite Juve-Inter, Milan-Genoa, Parma–Spal, Sassuolo–Brescia, Udinese–Fiorentina. Superati i 1000 contagiati, 29 morti e 50 guariti

Di Redazione TPI
Pubblicato il 29 Feb. 2020 alle 07:42 Aggiornato il 29 Feb. 2020 alle 20:54
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Coronavirus in Italia: positivi marito e figlio della donna contagiata nel Lazio. Rinviata Juve-Inter e altre partite

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – È tornato a casa oggi, sabato 29 febbraio, Niccolò, il 17enne rimasto bloccato due volte a Wuhan, in Cina, a causa della febbre e rientrato il 15 febbraio con un trasporto dell’Aeronautica militare italiana. Lo studente, mai risultato positivo al test del coronavirus, è stato dimesso dallo Spallanzani dopo il periodo di quarantena di 14 giorni. Intanto, ieri sera è stato annunciato un nuovo caso positivo nel Lazio: si tratta di una donna di Fiumicino rientrata da un viaggio a Bergamo dove era stata per qualche giorno. L’istituto Spallanzani ha fatto sapere nel bollettino di oggi che anche il marito e uno dei due figli della donna sono risultati positivi al test.

Il bilancio dell’emergenza coronavirus in Italia supera i mille contagi, mentre 29 persone sono decedute e 50 persone sono guarite. Per ridurre l’effetto panico e abbassare i toni, le autorità sanitarie hanno deciso che da ora in poi comunicheranno soltanto i casi “clinicamente rilevanti”, ovvero quelli di chi ha sintomi importanti, come si sta facendo negli altri Paesi del mondo. Tutti gli altri positivi entreranno in una lista separata. Sono in tutto 13 le regioni in Italia che hanno almeno un positivo. Ieri l’Oms ha alzato il livello di allerta sull’emergenza Covid-19 a “molto alto”. Il governo in serata ha approvato il decreto legge a sostegno dell’economia nelle aree colpite dal coronavirus.

Qui tutte le ultime notizie sul coronavirus dal mondo. Di seguito, invece, tutte le ultime notizie sul coronavirus in Italia in tempo reale:

ore 20,35 – Boccia,da lunedì 17 Regioni tornano a vita normale – “I tecnici stanno lavorando a un Dpcm condiviso. E’ stata una riunione che ha confermato ancora una volta una straordinaria collaborazione fra il Governo centrale e le Regioni, è stata una riunione molto costruttiva. Penso di poter dire che da lunedì 17 Regioni torneranno, con il rigore del caso e l’attenzione del caso su ogni singolo contagiato, ma torneranno a una vita normale”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, parlando questa sera a Barletta con i giornalisti della riunione di oggi pomeriggio con il Consiglio dei ministri e la Protezione civile sull’emergenza Coronavirus.

“Le altre tre Regioni, che vanno aiutate dal resto d’Italia (mi riferisco a Lombardia, Veneto Emilia Romagna) saranno ancora disciplinate – ha proseguito – da una impostazione molto rigorosa. In quelle regioni ci sono le aree rosse e in quelle regioni sarà ancora sospesa la scuola, non chiusa”. Finora era stata chiusa ora sarà sospesa, significa che ci sarà il personale Ata, si attiveranno tutte quelle funzioni che servono alla preparazione alle lezioni che saranno fatte non appena possibile”. “Nelle altre 17 si torna a scuola – ha precisato il ministro – ossia alla vita di tutti i giorni perché gli uffici sono aperti e le attività economiche devono ripartire perché il nostro è un Paese straordinario e permettetemi di dire che ci sono alcune regioni che stanno lavorando in maniera straordinaria e stanno dando una mano anche alle altre e faccio i complimenti alle regioni del Sud che, devo dire, con grande attenzione e rigore, stanno facendo un grande lavoro in silenzio molto molto utile e la Puglia è fra queste”.
Ore 18,26 – Gallera: “Sono aumentati a 23 i decessi” in Lombardia di persone positive al coronavirus, “tutte particolarmente anziane con patologie già presenti e quadro clinico compromesso”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. Ieri i decessi erano 17, quindi le persone morte oggi sono 6.

Ore 18,10 – Borrelli,più di mille contagi, 29 morti e 50 persone guarite. Sono 1.128 i casi totali di contagiati da coronavirus in Italia. Ai 1.049 casi annunciati dal commissario all’emergenza Angelo Borrelli vanno sommati 50 guariti e 29 deceduti.

Ore 15,10 – Bonaccini, scuole chiuse in Emilia Romagna anche la prossima settimana. Le scuole saranno chiuse in Emilia Romagna anche per la prossima settimana. Lo conferma su Fb il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.  “È in corso la videoconferenza delle Regioni con il Presidente del Consiglio. Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata – scrive il governatore – la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”. Bonaccini spiega inoltre che “il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre… di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica”. Una comunicazione data in maniera tempestiva , quella sulla chiusura delle scuole – per consentire alle famiglie di organizzarsi.  “Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando – conclude Bonaccini – la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone”.

Ore 15,08 – Fontana, scuole sospese anche prossima settimana. “Sono in riunione con il premier Conte e i presidenti delle Regioni. Per ora l’unica notizia che posso anticipare, soprattutto nel rispetto delle famiglie, è che anche la prossima settimana l’attività didattica delle scuole e degli asili resta sospesa. Vi aggiornerò non appena avremo altre notizie certe”. A scriverlo su Facebook è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, confermando la decisione di sospendere l’attività scolastica anche la prossima settimana per l’emergenza coronavirus.

Ore 13,36 – Cosa prevede il decreto approvato dal governo. Dalla norma “salva anno” per le scuole al sostegno economico per famiglie, imprese e lavoratori della zona rossa. Ecco cosa prevede il decreto approvato ieri dal governo. Palazzo Chigi verso la chiusura delle scuole di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per 8 giorni.

Ore 12,35 – Rinviata partita Juve-Inter e altre gare. Sono state rinviate al 13 maggio le partite Juve-Inter, Milan-Genoa, Parma–Spal, Sassuolo–Brescia, Udinese–Fiorentina. La decisione è stata comunicata dal Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A. Inoltre, la Finale di Coppa Italia sarà programmata per il giorno mercoledì 20 maggio 2020. Nel comunicato della Lega di serie A, si spiega che la decisione di rinviare le partite di calcio è stata presa considerando “il susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del Governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica”. Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, Paolo Dal Pino, ha comunicato gli slittamenti al 13 maggio per le gare e la nuova data per la Finale di Coppa Italia che viene spostata di una settimana, al 20 maggio.

Ore 12,24 – Spallanzani: “Positivi marito e figlio della donna contagiata nel Lazio”. Sono risultati positivi al coronavirus anche il marito e uno dei figli della donna di 38 anni residente a Fiumicino e positiva al test. La donna era rientrata da un viaggio a Bergamo dove era stata per qualche giorno. Ad annunciarlo i medici dello Spallanzani di Roma nel bollettino di oggi. ​”Nella giornata del 27 – spiegano i sanitari – è giunta spontaneamente, presso il nostro Istituto, una giovane donna, residente a Fiumicino, con lieve sintomatologia e link epidemiologico, in quanto ha soggiornato in Lombardia, in particolare in provincia di Bergamo. La donna è risultata positiva al test, che è stato confermato anche dall’Istituto Superiore di Sanità. In via prudenziale, lo Spallanzani ha provveduto, ieri in tarda serata, a ricoverare l’intero nucleo familiare. Ad oggi i primi test effettuati risultano positivi per il marito della donna ed uno dei due figli. Nelle prossime ore si effettueranno i test di eventuale conferma”. La task force regionale sta indagando sui contatti della donna di Fiumicino contagiata e ricoverata da ieri allo Spallanzani, ha detto il direttore sanitario dell’ospedale, Francesco Vaia.

Ore 11,56 – Due italiani bloccati ad Abu Dhabi, si attiva Di Maio. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha sentito telefonicamente questa mattina il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, in ordine al caso dei due ciclisti italiani bloccati ad Abu Dhabi perché risultati positivi al coronavirus. Di Maio, a quanto si apprende, avrebbe detto al presidente di aver attivato tutti i canali diplomatici “per risolvere quanto prima la situazione”. Le ultime due tappe del tour ciclistico degli Emirati Arabi Uniti sono state cancellate dopo la conferma dei due casi di coronavirus tra i membri dello staff ciclistico. I due sono membri di una squadra che partecipava al tour.

Ore 11,40 – De Luca: “13 casi positivi in Campania”. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato in conferenza stampa che “alle 23 di ieri erano undici i casi positivi al coronavirus” nella Regione. “Nella notte sono stati effettuati altri test e al momento abbiamo 13 casi conclamati”, ha aggiunto. “Questa la suddivisione territoriale: nove a Napoli, due a Caserta, uno a Salerno e uno a Benevento”. Il governatore precisa che “non tutti questi casi sono stati certificati dall’Istituto superiore di sanità, ma realisticamente sono 13 quelli che ai test sono risultati positivi”. Intanto, in Israele c’è un nuovo caso di contagio da coronavirus: si tratta di un uomo arrivato da Napoli in in Israele lo scorso 22 febbraio con volo EasyJet 4849 atterrato a Tel Aviv alle 18.00. Lo riferiscono le autorità israeliane. Non è chiaro se l’uomo, residente nella città settentrionale di Migdal HaEmek, sia stato contagiato nel capoluogo partenopeo dove era giunto pochi giorni prima.

Ore 11,13 – Niccolò dimesso dallo Spallanzani. Il 17enne di Grado, sempre risultato negativo al test per la ricerca del nuovo Coronavirus, è stato recuperato dai genitori, felici di riabbracciarlo dopo il periodo passato sotto osservazione nel nosocomio. Ora torneranno a Grado in macchina. “Dopo 6 mesi che non lo vedevamo e dopo tutto quello che è successo è stata una emozione fortissima riabbracciarlo”, ha detto il padre di Niccolò conversando con i giornalisti allo Spallanzani.

Ore 9,46 – Annullato il Festival del Giornalismo di Perugia. ​Il Festival internazionale del giornalismo è stato annullato. Lo ha annunciato con un post su Facebook una degli organizzatori dell’evento che si tiene ogni anno a Perugia. La decisione è stata determinata dall’allarme coronavirus in Italia. “Ci abbiamo pensato molto in tutte queste settimane, mentre abbiamo continuato a lavorare per l’edizione del Festival più bella di sempre” scrive Arianna Ciccone, organizzatrice del festival. “Abbiamo valutato e considerato ogni possibile aspetto e informazione, siamo stati in contatto continuo con le istituzioni regionali. Alla fine nel prendere questa decisione ci siamo fatti guidare da un principio che ha ispirato in tutti questi anni il nostro impegno e la nostra dedizione per la manifestazione e che ha animato lo spirito stesso della sua community: il prendersi cura gli uni degli altri”. “Per noi è fondamentale tutelare la tranquillità e la serenità di chi lavora con noi e per noi ed è fondamentale avere come priorità assoluta la salute e la sicurezza degli speaker, dei volontari così come dei cittadini di Perugia” continua il post, “Il Festival Internazionale del Giornalismo 2020 non si farà. Questa scelta, difficile e anche dolorosa, sarà il nostro modo di contribuire alla necessaria azione collettiva fatta di responsabilità e comportamenti virtuosi per affrontare tutti insieme uniti questo momento critico”. L’appuntamento è al 2021 quando, scrive Ciccone, dal 14 al 18 aprile “il Festival tornerà più forte, più appassionante e coinvolgente che mai” il prossimo anno. Sempre in Umbria, sempre a Perugia.

Ore 8,28 – Virologa Capua: “Gli Usa attenti al nostro modello”. “Negli Stati Uniti stanno ancora decidendo sul da farsi” sul coronavirus. In un’intervista al Corriere della Sera, la virologa Ilaria Capua sositiene che al Cdc (Center for Diseases Control) di Atlanta, cioè l’organismo governativo che si occupa di monitorare la salute e le malattie, “stanno valutando la situazione con un occhio a quello che è successo in Italia”. Perché gli Stati Uniti, sostiene Capua, stanno diventando il nuovo “laboratorio” per capire che cosa succederà, anche da quelle parti, con l’epidemia del nuovo coronavirus. Capua afferma che “la ricerca americana è una corazzata e arriverà a risultati importanti, anche nel breve periodo” e che in ogni caso “un vaccino non l’avremo prima di un anno o più” e potrebbe anche non servire, precisa la scienziata, “se l’epidemia sarà superata”.

Ore 7,15 – Oggi fine della quarantena per Niccolò. Sarà dimesso oggi dall’Istituto Spallanzani di Roma Niccolò, il 17enne italiano rientrato dalla città di Wuhan il 15 febbraio con un trasporto dell’Aeronautica militare italiana. Il giovane, che si trovava in Cina per un programma di studio all’estero, ha completato il necessario periodo di quarantena. “L’Istituto è felice di poter condividere questa gioia con la famiglia del ragazzo ed i suoi amici”, si legge nel bollettino medico diramato ieri dallo Spallanzani.

Niccolò è risultato sempre negativo al test per la ricerca del nuovo coronavirus. “Niccolò sta benissimo, siamo felicissimi di poterlo riabbracciare. Non è mai stato così bene” hanno detto i genitori che hanno raccontato: “Non si è mai scoraggiato, è sempre stato forte e non si è perso d’animo. Siamo rimasti stupiti che fosse così forte. Non abbiamo mai avuto paura che potersi essersi contagiato, è sempre stato attento”. E hanno aggiunto: “​Niccolò ha detto che tornerà in Cina”.

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