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    Coronavirus in Italia, ultime notizie: i morti salgono a 11, i contagi sono 322. Primi casi in Liguria, Toscana, Sicilia e Marche. Slitta il Salone del Mobile di Milano | LIVE

    I contagi salgono a 322 in venti province diverse, le vittime sono 11, 4 in più rispetto a ieri. Due casi in Toscana, 240 in Lombardia, 43 in Veneto, 26 in Emilia-Romagna, 3 in Piemonte, Lazio e Sicilia, due in Liguria e uno nelle Marche

    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 25 Feb. 2020 alle 07:41 Aggiornato il 25 Feb. 2020 alle 22:30

    Coronavirus Italia ultime notizie: 11 morti, 322 contagi. Niente paziente zero | LIVE

    CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – L’Italia è in emergenza nazionale a causa dell’improvvisa diffusione del Coronavirus. Due i focolai: in Lombardia (nel Lodigiano) e in Veneto, anche se nuovi casi sono emersi in altre regioni quali Sicilia, Toscana e Liguria. Finora sono 322 i casi di contagio del Covid-19, la maggior parte dei quali proprio in Lombardia. Le vittime ufficiali sono 11. Intanto, il governo Conte “litiga” con le regioni e manifesta l’intenzione di “intervenire sui poteri dei governatori”. Nel frattempo, l’Italia scopre cosa significa essere “esclusa”: sono tanti i Paesi che vietano l’ingresso agli italiani provenienti da Lombardia e Veneto. Nel mondo le vittime sono 2.700, con 80mila contagi.

    Qui di seguito tutte le ultime notizie in tempo reale:

    Ore 22,30 – Primo caso nelle Marche – Nella provincia di Pesaro-Urbino è stato registrato un caso positivo di Coronavirus, il primo nelle Marche. Lo afferma la Regione, sottolineando che il paziente è stato isolato presso proprio il domicilio e si trova in buone condizioni di salute.

    Ore 21,30 – Nuovo caso di Coronavirus in Germania – Un nuovo caso di Coronavirus è stato registrato in Germania. Secondo quanto riferito, a essere positivo al Covid-19 è un uomo tornato di recente da Milano.

    Ore 21,00 – Milano: salone del mobile slitta di 2 mesi – Slitta di due mesi il Salone del Mobile, la manifestazione internazionale, che richiama visitatori da tutto il mondo. L’evento, a causa dell’epidemia di Coronavirus, si terrà dal 16 al 21 giugno anziché dal 21 al 26 aprile. (Qui l’articolo completo).

    Ore 20,27 – Jamaica, respinta nave da crociera con italiani a bordo. Passeggero a TPI: “Sorpresi e preoccupati”. “Siamo partiti domenica da Miami e oggi avevamo la prima tappa in Jamaica, a bordo saremo almeno 200/300 italiani. Dovevamo sbarcare alle nove di questa mattina (ora locale) ma di ora in ora continuavano a fare annunci dicendo che dovevano risolvere un problema con le autorità locali. Avevamo capito tutti che il problema era legato al Coronavirus”. Qui la testimonianza di uno degli italiani a bordo.

    Ore 19,00 – Undicesima vittima per il Coronavirus – Sale a 11 il bilancio dei morti a causa del Coronavirus in Italia. La regione Veneto, infatti, ha comunicato che una donna di 76 anni ricoverata nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Treviso e trovata positiva al Covid-19 è deceduta alle 18,10 in seguito a complicanze respiratorie sopraggiunte nelle ultime ore.

    Si tratta del secondo decesso registrato in Veneto, gli altri 9 decessi sono avvenuti in Lombardia.

    Ore 18,30 – Rezza (Iss): “Il virus circolava già da giorni” – Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Protezione Civile a Roma, Giovanni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha affermato che “ormai è certo” che il virus circolava in Italia già prima che venisse contagiato il cosiddetto “paziente 1”.

    Secondo Rezza, infatti, il virus era presente nel lodigiano già da una o due settimane prima che si scoprisse il contagio del 38enne di Codogno.

    “Per fortuna – ha aggiunto Rezza – al momento abbiamo dei focolai abbastanza circoscritti”.

    “Quasi tutto è riconducibile all’epicentro dell’epidemia, che si trova nel lodigiano. Poi ci sono un paio di focolai più piccoli in Veneto. Ma gli altri sono casi che vengono dall’epicentro dell’epidemia”.

    Ore 18,15 – I dati aggiornati sui contagi in Italia – Sale a 322 il numero delle persone contagiate in Italia per il Coronavirus. Il bilancio delle vittime, invece, sale a 10. “Abbiamo registrato la morte di 3 persone in Lombardia” ha spiegato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha sottolineato che i 3 morti erano ultraottantenni.

    Questo il bilancio aggiornato regione per regione: Lombardia 240, Veneto 43, Emilia-Romagna 26, Piemonte 3, Lazio 3, Sicilia 3, Toscana 2, Liguria 1.

    Borrelli, poi, ha fornito qualche particolare in più sulle persone decedute: si tratta di due uomini di 84 anni 91 anni e di una donna di 83 anni.

    Alla conferenza stampa, che si è tenuta nella sede della Protezione Civile a Roma, ha partecipato anche Giovanni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha spiegato che il “tasso di mortalità è legato all’età dei contagiati”.

    I tre pazienti morti avevano “tutti patologie importanti” secondo quanto dichiarato anche dal presidente della regione Lombardia Attilio Fontana in collegamento con SkyTg24 subito dopo l’aggiornamento fornito dalla Protezione Civile.

    Ore 18,00 – Ricciardi (Oms): “Ridimensionare l’allarme” – Secondo Walter Ricciardi, membro dell’Organizzazione mondiale della Sanità e neo consigliere per le relazioni dell’Italia con gli organismi sanitari internazionali, ha affermato che bisogna “ridimensionare l’allarme” Coronavirus.

    Il medico lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Protezione Civile. “Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini” sono state le parole di Ricciardi.

    “Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore” ha affermato Ricciardi, spiegando, attraverso i numeri, perché a suo avviso l’allarme per il Covid-19 va ridimensionato.

    Ricciardi, poi, ha sottolineato che “le mascherine non servono a proteggere le persone sane”. (Qui l’articolo completo).

    Ore 17,30 – Regione Lombardia: “Situazione si è stabilizzata” – Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana ha affermato che la situazione sul Coronavirus in Lombardia “si è stabilizzata”.

    “La popolazione sta reagendo in maniera composta, seria e civile. Siamo molto sereni” ha aggiunto Fontana.

    L’assessore al Welfare Giulio Gallera, invece, ha detto che allo stato attuale sono 240 le persone risultate positive al Covid-19. Secondo Gallera, inoltre, si sono verificati nuovi decessi nella regione, ma prima di essere attribuiti al Coronavirus, la Lombardia aspetta che si pronunci l’Istituto superiore di sanità.

    Ore 16,40 – Coronavirus: positiva anche la moglie dell’italiano a Tenerife – Anche la moglie del medico italiano risultato positivo al Coronavirus a Tenerife è stata contagiata dal Covid-19. Lo afferma il Mundo, sottolineando che ora i casi di Coronavirus in Spagna salgono a 5.

    Ore 16,00 – Sindaco Stradella: “Positiva una persona che lavora in un asilo” – Il sindaco di Stradella Alessandro Cantù ha scritto sui suoi profili social che una donna della città, che si trova in provincia di Pavia, in Lombardia, è risultata positiva al Coronavirus. La donna, secondo quanto riferito dal primo cittadino, sarebbe una persona che lavora nell’asilo della scuola dell’Infanzia F.lli Cervi.

    Secondo quanto riferito dal sindaco, la donna è asintomatica ed è stata posta in quarantena domiciliare.

    Ore 14,30 – Conte: “Italia uscirà da emergenza a testa alta” – “Dimostreremo agli occhi del mondo come il Paese uscirà a testa alta dall’emergenza: lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Protezione Civile a Roma.

    Il presidente del Consiglio, poi, ha sottolineato che “l’Italia è un Paese sicuro, molto più sicuro di altri. In Italia si può viaggiare tranquillamente e fare del turismo”. Conte ha confermato che le aziende italiane produttrici di dispositivi di protezione individuale sono state sollecitate a “privilegiare i fabbisogni italiani per questa emergenza nazionale”.

    Il premier, inoltre, ha dichiarato che nel corso della riunione con le Regioni sono emerse tre priorità: “Collaborare, collaborare, collaborare”. Il presidente del Consiglio, poi, ha escluso la chiusura delle scuole al di fuori delle zone rosse.

    Ore 14,00 – Coronavirus: primo caso in Liguria – Il Coronavirus arriva anche in Liguria dove è stato registrato il primo caso di positività al Covid-19. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha successivamente rivelato che a risultare positiva è “una donna di 70 anni, che si trova ad Alassio, in provincia di Savona, in un albergo”.

    “La donna è in buone condizioni – ha aggiunto Toti – ed è già ricoverata nelle stanze dedicate del San Martino di Genova.

    La 70enne fa parte di una comitiva che si trova ad Alassio dall’11 febbraio scorso. “Aveva già ricevuto cure ad Albenga, prima che scattasse la nostra ordinanza”.

    “Ovviamente abbiamo rintracciato tutto il personale sanitario entrato in contatto con lei e sottoposto a isolamento”.

    Ore 13,00 – Fontana: “Coronavirus poco più di un’influenza” – Durante il consiglio regionale sull’emergenza Coronavirus, il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha cercato di stemperare la tensione per l’epidemia di Covid-19. Fontana, infatti, ha affermato: “Questa è una situazione difficile, ma non così tanto pericolosa”.

    Fontana, inoltre, ha spiegato che il Coronavirus è “poco più di un’influenza”, specificando di aver usato le parole dei tecnici. Il governatore della Lombardia, poi, ha ricordato che “le persone decedute sono o molto anziane o con una compromissione derivanta da patologie importanti”.

    Il governatore, poi, ha ringraziato i medici, gli infermieri e tutto il personale medico e ospedaliero che in queste ore sta lavorando senza sosta per cercare di arginare il virus. “A loro si deve dire grazie e questa è la dimostrazione che il sistema Lombardia funziona e che la nostra è una vera comunità”.

    Ore 12,35 – Positivi due specializzandi del dermatologo di Milano positivo nei giorni scorsi – Nei giorni scorsi, a Milano, un dermatologo del Policlinico è stato trovato positivo al coronavirus. Oggi è arrivata la notizia del contagio di due dei suoi quattro specializzandi, risultati positivi ai test. Dei quattro, solo uno – che però è risultato negativo – avrebbe effettuato visite nei 10 giorni scorsi. I due medici risultati negativi sono liberi, mentre gli altri due positivi sono in isolamento volontario: presentano sintomi lievi, già in via di risoluzione.

    Ore 12,10 – Positivi 6 compagni di squadra del “paziente uno” – Il Picchio Calcio, la squadra dilettantistica nella quale gioca il 38enne di Codogno considerato il “paziente uno” del Coronavirus a Codogno, ha comunicato che sei compagni di squadra sono risultati positivi ai test. “Attualmente i ragazzi – scrive il Picchio Calcio in un comunicato – sono stati sottoposti chi in ospedale chi direttamente a casa a tampone. Ad ora risultano 6 persone contagiate dal virus”. La partita che ha favorito il contagio si è giocata sabato 15 febbraio: al momento, conclude la nota della società, nessuna delle persone a contatto con il 38enne ha sintomi.

    Ore 12,05 – I dati aggiornati sui contagi in Italia – Nel corso della conferenza stampa a Roma, nella sede della Protezione Civile, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli ha fornito i dati aggiornati sui contagi in Italia. In totale, i cittadini contagiati sono 283, più morti. Rispetto a ieri sono 54 contagiati in più. In Lombardia ci sono 212 contagiati, 38 in Veneto, 23 in Emilia-Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (tra cui un guarito), 2 in Toscana e uno in Sicilia. Questi i dati aggregati per provincia: LOMBARDIA (101 casi a Lodi, 39 a Cremona, 17 a Pavia, 14 a Bergamo, 3 a Milano, 2 in Monza-Brianza, uno a Sondrio); VENETO (30 a Vo’ Euganeo, 7 a Venezia, uno a Treviso); EMILIA-ROMAGNA (17 a Piacenza, 4 a Parma, uno a Modena); PIEMONTE (3 a Torino); TOSCANA (uno a Firenze e uno a Pistoia); SICILIA (uno a Palermo); LAZIO (2 a Roma più il paziente guarito). Sul caso in Sicilia, Borrelli ha confermato che “sono in corso le ultime verifiche”.

     

    Ore 10,40 – Iniziata la riunione del premier Conte con i governatori di regione – Diciannove ministri e tutti i presidenti di Regione collegati in videoconferenza. Nella sede della Protezione civile è in corso, presieduta dal premier Giuseppe Conte, la prima riunione del comitato politico sull’emergenza Coronavirus. Al vertice partecipano i ministri Speranza, Boccia, Manfredi, Guerini, Provenzano, D’Incà, Franceschini, Bellanova, Patuanelli, Bonafede, Spadafora, Di Maio, Lamorgese, De Micheli, Bonetti, Gualtieri, Azzolina, Fraccaro e Dadone. Presente anche il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

    Ore 10,30 – Anche l’Iraq vieta l’ingresso a chi rientra dall’Italia – Alla lista dei Paesi che hanno adottato restrizioni nel traffico da e verso l’Italia si aggiunge anche l’Iraq, che ha esteso indefinitamente il suo divieto d’ingresso ai viaggiatori provenienti da Cina e Iran e ha imposto simili limitazioni alle persone provenienti da Thailandia, Corea del Sud, Giappone, Italia e Singapore. A riferirlo, oggi, il ministro della Salute. Il divieto d’ingresso riguarda tutti i viaggiatori che provengono direttamente o indirettamente da questi Paesi ma esenta i cittadini iracheni, i diplomatici e le delegazioni ufficiali.

    Ore 10,15 – Gran Bretagna chiede isolamento volontario per chi torna dall’Italia – La Gran Bretagna consiglia ai suoi cittadini di ritorno dalle aree messe in quarantena in Italia di rimanere isolati nelle loro case per evitare una diffusione ulteriore del coronavirus. È stato il ministro della Salute, Matt Hancock, a consigliare una sorta di quarantena volontaria “di 14 giorni” a tutti gli inglesi che tornano dalle zone a nord della città italiana di Pisa. “Se ci sono persone che sono state nelle zone colpite che il governo italiano ha messo in quarantena, allora dovrebbero essere isolate, che abbiano o meno i sintomi” del virus, ha detto il ministro alla Bbc.

     

    Ore 8,30 – Primo caso di contagio per Coronavirus al Sud, a Palermo. Un contagiato anche a Firenze – Si è registrato il primo caso di contagio da Coronavirus nel Sud Italia, a Palermo. Si tratta di una turista di Bergamo di 60 anni, in vacanza nel capoluogo siciliano, che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. È stata disposta la quarantena per le persone che erano state a contatto con la donna. Il marito è invece risultato negativo ai test. Primo contagio anche a Firenze. Si tratta in questo caso di un imprenditore di 60 anni che ha aziende in Oriente. Sale così a 231 il totale dei contagi, 7 i morti (Qui l’articolo completo).

    Ore 7 – L’elenco dei Paesi che vietano l’ingresso agli italiani – In questi giorni di psicosi da coronavirus, sono tanti i paesi in Europa e non solo che hanno varato restrizioni al traffico da e verso l’Italia. Bosnia, Croazia, Macedonia, Mauritius, Montenegro, Irlanda, Serbia, Spagna, Israele, Turkmenistan sconsigliano ai propri cittadini i viaggi in Italia. La Croazia ha sospeso tutte le gite scolastiche nel nostro Paese per un mese, mentre chi arriva dalle regioni italiane a rischio e ha sintomi viene messo in isolamento in ospedale. Chi non ha sintomi è comunque obbligato a verifiche obbligatorie per 14 giorni. Anche la Grecia ha sospeso le gite in Italia, mentre Serbia, Macedoria del Nord e Bosnia sconsigliano alle scuole di organizzare viaggi nel nostro Paese. Germania e Gran Bretagna invitano soltanto i viaggiatori “a informarsi” prima di recarsi in Italia, ma senza imporre specifiche limitazioni, mentre la Francia addirittura impone a chi torna da Lombardia e Veneto di mettersi in quarantena, come avviene con chi rientra dalla Cina. Gli Usa hanno messo il nostro Paese allo stesso livello di pericolosità di Hong Kong e Iran.

    Ore 6,30 – Scontro Conte-Regioni: “Focolaio perché un ospedale non ha seguito i protocolli” – “Sono ingiustificate le azioni autonome da parte dei governatori. Non è possibile che tutte le regioni vadano in ordine sparso perché le misure rischiano di risultare dannose”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, dalla sede della Protezione civile. Il presidente del Consiglio, inoltre, ha lanciato un’accusa ben precisa per l’inizio dell’epidemia: “Il primo focolaio si è diffuso perché un ospedale non ha seguito i protocolli” (Qui la notizia completa).

    Ore 6 – Negativi i casi in Valle d’Aosta – Ieri sera era stata diffusa la notizia di sei possibili contagi di coronavirus in Valle d’Aosta. Si sarebbe trattato dei primi casi nella regione, ma in mattinata è arrivata la smentita: “Al momento – comunica il governo della regione autonoma – non esistono casi, nemmeno sospetti, in Valle d’Aosta. Tutti i test hanno dato esito negativo”.

     

    Ore 3,30 – Italiani rientrati dalle Mauritius: “È stato un incubo” – “Non è giusto. Abbiamo subito una vessazione fuori dal comune, un disagio assurdo. Non capiamo perché solo noi, lombardi e veneti, non siamo scesi alle Mauritius. Perché solo noi, e gli altri? Sono stati con noi sul volo, quindi sono contagiati anche loro dal Coronavirus”. A parlare, all’Agi, alcuni dei ragazzi appena rientrati dalle Mauritius. Arrivati a Fiumicino, le facce degli italiani sono scure: “È stato un incubo – spiegano – e noi chiederemo un risarcimento. Siamo partiti da Malpensa e nessuno ci ha controllato, neanche qui a Roma siamo stati controllati. Alle Mauritius siamo stati trattati da profughi, uno schifo”.

    Ore 2 – Fermate le riprese di “Mission: impossible 7” in Italia – Sono state bloccate le riprese, a Venezia, del film “Mission: impossible 7”, con Tom Cruise protagonista. “Per un eccesso di cautela sulla sicurezza e il benessere del nostro cast e della nostra troupe rimandiamo i nostri piani di tre settimane di riprese a Venezia”, ha fatto sapere un portavoce di Paramount.

    Ore 1 – Sono rientrati i 40 italiani bloccati sull’aereo alle Mauritius – Ieri ha fatto notizia l’aereo Alitalia bloccato all’atterraggio alle Mauritius. A bordo, tra i 212 passeggeri, c’erano 40 italiani provenienti da Lombardia e Veneto. Nessuno di loro mostrava alcun sintomo influenzale o disturbi di altro genere. Le autorità locali non hanno permesso lo sbarco ai nostri connazionali, obbligandoli a scegliere tra due alternative: un periodo di 14 giorni di quarantena, oppure il rientro in Italia. Tutti hanno scelto la seconda opzione. Alitalia si è organizzata e il volo con i nostri connazionali è atterrato a Fiumicino stanotte.

    Ore 00,30 – Positivo un medico italiano a Tenerife – Un medico italiano in vacanza a Tenerife è risultato positivo al coronavirus al test eseguito nel laboratorio di microbiologia dell’Ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria. Il turista ha iniziato a sentirsi male e si è recato alla clinica Quirón nel sud di Tenerife, dove ora si trova ricoverato in isolamento.

    Di seguito, il reportage video di Selvaggia Lucarelli nei comuni della zona rossa:

    GLI UNDICI COMUNI IN QUARANTENA

    Sono undici i comuni del lodigiano e del Veneto in quarantena, interessati dall’emergenza coronavirus e dai relativi provvedimenti delle autorità per impedire la diffusione del virus. Sono Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

    COSA PREVEDE IL DECRETO LEGGE

    IL PUNTO / Coronavirus, Governo vara decreto legge: ecco cosa prevede • Stop a manifestazioni sportive Veneto e Lombardia • Stop a gite scolastiche • Stop ad attività didattiche università Lombardia, Veneto e a Ferrara, stop disco e attività intrattenimento Piacenza • Nelle aree focolaio stop lavoro e scuola, né ingresso né uscita • Sospensione Trattato Schengen NON è in discussione • I focolai sono in 11 comuni tra Lodi e Veneto; Vo’ Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. 50mila persone non potranno uscire da comuni • Previsti anche presidi forze ordine in focolai • Si attende ora un decreto economia indennizzi per le aree colpite • Fino 3 mesi arresto per chi non rispetta norme

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