Coronavirus, l’epidemiologo Lopalco: “Prepariamoci alla seconda ondata”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 3 Apr. 2020 alle 13:05 Aggiornato il 3 Apr. 2020 alle 14:30
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Immagine di copertina
L'epidemiologo Lopalco

Coronavirus, Lopalco: “Prepariamoci alla seconda ondata”

“Dobbiamo prepararci alla seconda ondata in Italia”. Così l’epidemiologo Pierluigi Lopalco che sta coordinando gli interventi dell’emergenza Coronavirus in Puglia a Piazzapulita.

“All’inizio di questa epidemia, prima che arrivasse lo tsunami, feci una riflessione. Dissi ‘tremo all’idea che il virus arrivi negli ospedali italiani dove la cultura del controllo infezioni è così scarsa’. L’Italia in tutta Europa è uno dei Paesi con il più altro tasso di infezione in ambiente assistenziale, quindi diciamo che c’era una condizione strutturale. Non negli ospedali della Lombardia, ma in tutti gli ospedali italiani c’era una condizione che sicuramente ha favorito in piccola parte la circolazione di questo virus”, sottolinea Lopalco in merito alla diffusione del Coronavirus in Italia.

“Però attenzione: questo virus – spiega ancora l’epidemiolgo – è entrato nei nostri ospedali durante l’epidemia influenzale, e sfido chiunque in quel momento, senza nessuna avvisaglia e senza sapere che c’era la circolazione del Coronavirus in Italia, ad avere delle precauzioni particolari, a mettere una mascherina in pronto soccorso perché c’era una persona che tossiva. C’è tutta una serie di elementi che probabilmente hanno facilitato l’ingresso del virus negli ospedali. Ma non si tratta di capire di chi è la colpa, perché le pandemie non arrivano mai in un’unica ondata, non c’è mai un’ondata pandemica e poi tutto sparisce. Normalmente abbiamo sempre una seconda ondata pandemica, quindi se vogliamo prevenirla dobbiamo assolutamente imparare la lezione”, conclude.

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