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Home » Cronaca

Coronavirus, il report di Google che monitora gli spostamenti dei cittadini

Immagine di copertina
Credit: Kay Nietfeld/dpa

Coronavirus, il report Google che gli spostamenti

Gli italiani stanno rispettando la quarantena imposta dal governo per arginare la diffusione del Coronavirus? Perché c’è sempre così tanta a gente a fare la spesa? E a fare sport? Sono tante le persone che credono ci siano ancora spostamenti non necessari in Italia. Tra giovedì e venerdì scorso sono state infatti effettuate 5mila multe in 48 ore per le uscite non indispensabili o ingiustificate. Ma un altro strumento per monitorare gli spostamenti si è rivelato Google. Un report del più importante motore di ricerca è in grado di mostrare i movimenti delle persone.

Servendosi dei dati aggregati e anonimi sulla geolocalizzazione Google è stato in grado di capire l’entità degli spostamenti di oggi e di quanto questi siano cambiati da gennaio, quando sono state introdotte le prime misure restrittive per il Coronavirus.

Il portale ha condotto uno studio sul movimento delle persone di 131 paesi del mondo. Il documento Google si chiama Covid-19 Community Mobility Report e ha l’obiettivo dichiarato di fornire ai governi e agli operatori della sanità pubblica uno strumento di verifica per capire se tra i cittadini le misure restrittive stanno funzionando o se serva, eventualmente, imporre una nuova stretta.

Nella media degli spostamenti paragonati al dato di gennaio in Italia risulta: meno 94 per cento di cittadini nei negozi e nei locali, meno 90 per cento di persone nei parchi e meno 85 per cento negli alimentari o nelle farmacie.

I dati di localizzazione raccolti da Google sono relativi agli utenti che hanno attiva la cronologia delle posizioni. E sono gli stessi dati che in genere vengono utilizzati per Google Maps.

Leggi anche: 1. Coronavirus, in Italia fine quarantena a giugno e luglio? L’esperto Vespignani: “Non illudiamo la gente”/2. Coronavirus, la gente è tornata in strada ed è un grave problema: 15mila multe in 48 ore
3. Borrelli dà i numeri (e sbaglia). Meglio tacere (di L. Telese) / 4. Gente che muore aspettando i tamponi, assessori che minimizzano: il disastro Basilicata nella lotta al virus (di S. Lucarelli) / 5. Perché Alzano Lombardo e Nembro non sono state chiuse il 2 marzo? (di G. Gambino)

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