Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Coronavirus, Firenze in ginocchio. Il sindaco Nardella a TPI: “Non riesco più a dormire, anche gli Usa hanno richiamato 9mila studenti”

Immagine di copertina
Dario Nardella Credits: Ufficio stampa Comune di Firenze

Il momento più difficile da Sindaco, con una grande responsabilità di far funzionare turismo, mobilità e cultura, nonostante l'epidemia: Nardella racconta la città ai tempi del Coronavirus

Coronavirus, Firenze in ginocchio: parla il sindaco Dario Nardella

“Mi sono chiarito con Burioni, oggi tutto quello che si cerca di fare può sembrare sbagliato, si è combattuti tra l’esigenza di dare un po’ di ottimismo ai cittadini e la consapevolezza che l’emergenza sanitaria è la cosa più importante”. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha la voce meno brillante del solito e non nasconde di attraversare un momento difficile per l’emergenza Coronavirus che ha di fatto svuotato la città.

La polemica di ieri, nata perché ha annunciato che a Firenze ci saranno musei gratis e aperti per tre giorni ed è stato rimproverato dal professor Burioni di aiutare così la diffusione del Coronavirus, lo ha stupito: “I musei erano comunque aperti da sempre, è stato un equivoco. La nostra iniziativa, quella dell’ingresso gratuito, era solo un modo per dare un’immagine più ottimistica del momento all’estero, perché questa città non è una zona a rischio. Di fatto però è vuota”.

 

Suggerire l’aggregazione però è considerato sbagliato in questo momento a livello sanitario.

Ho massima stima di Burioni ma a Firenze ci sono già scuole, teatri cinema aperti. Comunque i musei al momento sono vuoti, non penso che dopo questa iniziativa saranno pieni, rischi di assembramento non ce ne sono. Proviamo solo a sopravvivere. Non andrò mai contro ordinanze e buonsenso”.

Quanto è deserta Firenze?

Io oggi sono nella sede del Comune che è anche il museo cittadino più importante. Non c’è nessuno.

L’aveva mai vista così?

Mai. Qui si fanno i paragoni con l’11 settembre ma mi creda, non esistono. È peggio della guerra del golfo, peggio di sempre.

Che dicono gli albergatori?

Le do una notizia arrivata proprio pochi minuti fa: il presidente degli albergatori ha detto che siamo a 200 milioni di euro perdite. Siamo a meno 83 per cento, arrivano solo disdette, alcuni hotel hanno chiuso e i lavoratori sono a casa con ferie forzate. La prospettiva è che inizieranno anche licenziamenti.

Non credo ci sia un modo per comunicare qualcosa di diverso all’estero, vista la situazione nazionale.

Purtroppo Firenze è una di quelle due o tre città italiane che avendo l’attrattiva più forte ha anche la maggiore esposizione mediatica in questo momento. La Cnn ha fatto un servizio tre giorni fa sul Coronavirus e ha parlato di Firenze e Venezia. Ora milioni di persone pensano che qui non si possa scendere in strada a respirare.

Lei come vive questo momento?

Non passa giornata che non mi arrivino mail, messaggi, telefonate al limite della disperazione sia di imprenditori che di sindacati. È un problema democratico, domani incontreremo tutto il mondo del turismo, lì è in crisi tutta la filiera, dagli albergatori alle agenzie al settore gite scolastiche, la città è in ginocchio. Nel commercio le perdite sono meno 60 per cento. Questo nonostante Firenze non sia in nessuna fascia di allerta indicata dal governo.

È ovvio, è un’allerta nazionale, forse mondiale, è come dire a qualcuno: ‘Vai in Cina al confine col Kazakistan. Lì è tranquillo’. Uno non ci va comunque.

Lo capisco, ma ieri ho incrociato un ragazzo per strada, mi ha detto che finalmente aveva trovato un lavoro, era felice, ora l’hanno mandato a casa, piangeva. Capisce lo stato d’animo?

Capisco, ma bisogna fare attenzione alla comunicazione adesso.

Guardi io non voglio fare il fenomeno, ma sono preoccupato. Il Pitti è a giugno, abbiamo lanciato la proposta con Milano di fare Pitti e Salone del mobile contemporaneamente per il rilancio del Made in Italy, ma chissà come andrà. Ho chiamato oggi l’ambasciatore americano perché gli Stati Uniti hanno richiamato nel paese i 9000 studenti che abbiamo qui a Firenze, stanno andando via tutti, c’è un clima da evacuazione, io me la sento tutto addosso questa pressione.

È il suo momento più difficile da sindaco, immagino.

Sono sindaco da sei anni, mai una situazione del genere non l’ho mai vista e mi fa molto soffrire, stanotte non ho chiuso occhio, c’è un grande senso di impotenza. Sto cercando di mantenere un equilibrio tra senso di responsabilità e bisogno di infondere speranza. Non è facile.

Leggi anche:

1. Coronavirus, italiani vade retro: quando la paura del contagio sconfina nel razzismo / 2. Coronavirus, chiuso il Louvre a Parigi: dipendenti preoccupati dal rischio contagio / 3. “Se mia madre non avesse violato i protocolli mio padre sarebbe morto a causa del Coronavirus”: Giovanna racconta il caos di Cremona al collasso / 4. Il genio della settimana: Attilio Fontana e il suo allarmismo da paura (di Giulio Cavalli) / 5. Zaia e i cinesi che mangiano topi vivi, il vero punto di non ritorno della politica (di L. Telese) / 6. Video Esclusivo TPI, psicosi Coronavirus: sulla nave MSC Meraviglia botte da orbi dalla security ai passeggeri

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Abano Terme, 30enne accoltellato a morte: confessa la fidanzata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Scuola: algoritmo impazzisce e lascia i supplenti senza posto di lavoro
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Abano Terme, 30enne accoltellato a morte: confessa la fidanzata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Scuola: algoritmo impazzisce e lascia i supplenti senza posto di lavoro
Cronaca / Svaligiato il ristorante dello chef Cannavacciuolo a Torino
Cronaca / Roma, professore taglia ciocca capelli a ragazza iraniana: “Non sostieni la protesta?”
Cronaca / Napoli, professore ucciso: fermato un collaboratore scolastico
Cronaca / Morto sul lavoro operaio vicino Teramo, caduto dal tetto per dieci metri
Cronaca / Roma, ballerina travolta dagli insulti per aver messo la sua foto in un annuncio
Cronaca / Duro scontro durante una partita di calcio, 20enne in gravi condizioni: è intubato
Cronaca / Allarme batterio Listeria, wurstel contaminati ritirati dai supermercati: in Italia 6 morti sospette