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Chi era Davide Vannoni, l’inventore del controverso metodo Stamina morto oggi a Torino

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La vita e la carriera di un personaggio molto controverso

Chi era Davide Vannoni, l’inventore del metodo Stamina morto a Torino

È morto oggi, martedì 10 dicembre, Davide Vannoni, l’inventore del controverso metodo stamina: ma chi era realmente l’uomo che sosteneva che le cellule staminali potessero curare diverse malattie? Di seguito, il profilo di un uomo discusso e controverso.

Davide Vannoni nasce a Torino nel 1967 da madre casalinga e padre artigiano.

Dopo una laurea in semiotica applicata alle ricerche di mercato, vince una cattedra d’insegnamento in psicologia cognitiva all’Università di Udine.

Il suo primo impiego professionale è in un’azienda che si chiama Cognition. Si tratta di una società specializzata in comunicazione e ricerche di mercato che vanta clienti importanti quali la regione Piemonte e l’Aprilia.

Nel 2007, Vannoni ha una semiparesi facciale dalla quale non riesce a guarire.

Un suo amico, così, gli consiglia di andare in Ucraina per sottoporsi a un trattamento a base di cellule staminali.

È qui che Vannoni, il quale, vale la pena ricordarlo non è né un medico né un ricercatore, cosa peraltro di cui non si è mai vantato con i suoi pazienti, decide di mettere a punto il metodo Stamina.

Secondo Vannoni, infatti, i miglioramenti avuti grazie al trattamento con le staminali a cui si è sottoposto in Ucraina sono stati “enormi”.

L’uomo, dunque, torna in Italia con due ricercatori ucraini: Vyacheslav Klymenkoe Olena Schegelska, i quali, in uno scantinato della Cognition iniziano a ricevere pazienti affetti dalle patologie più disparate.

La convinzione di Vannoni, infatti, è che le cellule staminali possano curare diverse malattie, specialmente quelle neurodegenerative.

Tuttavia, il suo metodo non è mai stato reso pubblico e la richiesta di brevetto presentata negli Usa è stata respinta.

Eppure diversi pazienti affermano di essere migliorati dopo essersi sottoposti alla cura ideata da Vannoni. Al tempo stesso, sono diversi anche i pazienti che sostengono di aver speso cifre folli per non aver avuto alcun beneficio a livello fisico.

Nonostante ciò, Vannoni fonda la Stamina Foundation, che riesce a ottenere il parere favorevole di Aifa e Regione Lombardia come cura compassionevole e gratuita da somministrare presso una struttura pubblica, gli Ospedali Civili di Brescia.

Il metodo Stamina, che non verrà mai riconosciuto da nessuna comunità scientifica internazionale, porterà Vannoni agli arresti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Vannoni verrà giudicato colpevole e condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione.

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